L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 19 - 3 ottobre 2004

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Nuova grotta sul Monte Catria


La sezione speleologica di Città di Castello ha recentemente scoperto una grotta di circa trecento metri di profondità sulla magnifica Costa Grande del Monte Catria, in territorio umbro, nel comune di Scheggia. Forzando, con abilità e coraggio, cunicoli angustissimi e rischiosi, gli speleologi tifernati sono, così, penetrati, a viva forza, nel roccioso cuore della più alta montagna dell’Appennino umbro-marchigiano, scoprendovi una delle sue cavità carsiche più profonde.

 

Il sensazionale rinvenimento è avvenuto durante la ripresa d’esplorazione di due modeste cavità verticali, già note, da almeno 12 anni, agli speleologi, e situate, a 1200 metri sul livello del mare, nella proprietà del Consorzio dei possidenti di Isola Fossara. Ogni settimana, la grotta, a due ingressi, ha costretto a superare modesti dislivelli, e angusti meandri, a speleologi castellani ed anconetani, quasi centellinando loro le emozioni. Tutto il gruppo, si è, così, potuto trovare riunito in fondo a modesti pozzi, dove, attorno al nuovo, comune progetto, ha rinsaldato la sua antica unione. Si puntava verso il basso, ma la prosecuzione attendeva, burlona, in alto, ed è così che la grotta si è mostrata, agli speleologi umbro-marchigiani, in tutta la sua grandezza.

 

Davanti agli occhi degli speleo si è spalancato, infatti, uno splendido pozzo da 30 metri, seguìto da belle gallerie fossili, ricche di concrezioni, moderatamente inclinate, e facilmente percorribili. Dopo quest’allargamento, si è presentata un’altra strettoia, e, di nuovo, un salto da 30 metri nel buio vuoto, e, ancora, ampie condotte, poi, però, una frana ed una nuova fessura. Al di sopra di tale abisso, giacciono, stratificati da millenni, ancora 500 metri di calcare massiccio e maiolica inesplorati, e, al di sotto, altri 800, fino all’alveo del torrente Sentino, quello stesso che ha contribuito a formare l’immensa grotta di Frasassi. Il fine dichiarato degli esploratori è, adesso, quello di spingersi ancora più in basso, e più all’interno del monte, fin nel ventre dell’inesplorato sistema carsico sotterraneo del Monte Catria, che si immagina almeno paragonabile a quello, profondissimo, ed estremamente vasto, del Monte Cucco.

 

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