L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 19 - 3 ottobre 2004 | |||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||
CONFCOMMERCIO Un centro storico da rivitalizzare A colloquio con il presidente Goracci
Altre idee intanto vengono avanti per il futuro: pensiamo, per esempio, agli appuntamenti della fiera del Beato Angelo a metà gennaio ed a quella di San Michele Arcangelo dell8 maggio. Proporremo uniniziativa mensile per il mercatino dellantiquariato, da portare anche in centro, come deve tornare al centro anche il mercato settimanale; a dicembre, dal 17 al 24, organizzeremo "il mercatino del Natale", mettendo a disposizione stand e gazebo per articoli in mostra-mercato con addobbi, ceramiche, presepi ed articoli attinenti il periodo".
I problemi aperti sono molti. "Il parcheggio di piazza Mazzini è in ritardo, doveva essere pronto per la fine del 2004, speriamo che si affrettino i lavori; stesso discorso per le altre ricostruzioni in atto".
Ma la Confcommercio, che ha sponsorizzato il Palio dei Giochi delle Porte, lancia proposte serie anche in proprio: da ottobre inizia un corso di formazione da vetrinistra ed uno sulla legge 626 relativa alla sicurezza e mette in programma iniziative anche a Fossato di Vico ed a Sigillo.
Un dato positivo, indice della vitalità dellAssociazione è laumento del numero degli associati che ha raggiunto la quota di 300 iscritti e si saluta con molto favore anche la riapertura in centro di un nuovo grande negozio di generi alimentari in Corso Piave: "Un segnale che ci fa sperare bene per il futuro".
Alberto Cecconi
| CENTRO STORICO
| |||||
Centro storico: fra ottimismo e realismo di Antonio Campioni Da anni ormai si parla di rivitalizzazione del centro storico e anche dal punto di vista amministrativo è diventato un obiettivo a medio e lungo termine. Rivitalizzare il centro storico è auspicabile, è possibile, è realizzabile? Tutti interrogativi che meritano una risposta.
Lobiettivo si persegue non con le manifestazioni "create" in piazza, ma nel far rientrare le famiglie ad abitarlo permanentemente, a prescindere dalla ristrutturazione del Teatro Talia e dalle costruzioni del nuovo ufficio postale e della nuova farmacia Calai (con gli ambulatori di medici associati). Il centro, per tornare a vivere presuppone un maggior numero di servizi (anche di nuovo tipo) e abitazioni decenti e confortevoli libere alla disponibilità di chi vuol tornare ad abitarci (anche coppie di giovani). Ci sono queste coppie e queste famiglie?
Alcuni (non pochi!) sostengono che non ci sono più le condizioni perché il centro rifiorisca: chi se nè andato via, ora, ha la sua casa o la sua villetta in periferia e se la gode e non ha né interesse né intenzione a tornare nel centro. Un conto è venire al centro nel corso della giornata per usufruire di un eventuale servizio (es. Comune, farmacia, poste ecc.) un altro è "comperare" una abitazione (che per ora non cè) per abitarla e se la gente non ritorna stabilmente il centro storico rimarrà vuoto con ulteriori rischi di ulteriore fughe. Rivitalizzare il centro è cosa diversa dallorganizzare una manifestazione per una serata! Di conseguenza i più realisti sostengono che solo pochi sarebbero i favorevoli alla rivisitazione del centro e forse sarebbero i primi a non tornare: chi se ne è andato per mancanza di una casa decente, di servizi igienici, di garage sarebbe disposto a tornare laddove era prima, se le "cose" non saranno radicalmente e diametralmente cambiate?
Forse è da questa ottica realistica che nascono le vere difficoltà perché il centro torni a vivere. Che fare allora? Occorre o no lavorare per favorire un rientro al centro in grande stile? | ||||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||