L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 19 - 3 ottobre 2004

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  La voce di uno dei 176 

Idee, considerazioni e suggerimenti di un non eletto


Gentile direttore,

 

le chiedo ospitalità, nel periodo estivo forse il migliore per apprezzare il nostro territorio e la quiete della città, ho fatto alcune riflessioni: parto con l’esperienza elettorale di cui sono stato partecipe, e vorrei inviare un sentito ringraziamento al Sindaco Prof. Angelo Scassellati per la fiducia con la candidatura nella sua lista, non partecipando io attivamente a nessun partito anche se di sicura ideologia e tradizione di sinistra.

 

Ringrazio i gualdesi e gli amici e compagni che mi hanno dato la loro fiducia, con cinquantasette preferenze valide (oltre a quelle altre cinquanta non convalidate) e mi sono posizionato al 31 posto su 176 candidati; per me ottenere all’incirca centodieci preferenze complessive è un risultato andato oltre ogni più rosea aspettativa considerato il grande numero e la qualità dei candidati; un particolare ringraziamento va agli amici e compagni del quartiere San Rocco e della frazione di Grello, che mi hanno onorato della loro fiducia. Un risultato negativo di queste elezioni è sicuramente la Provincia; presentandoci tutti divisi ci siamo votati alla sconfitta sia nella coalizione di centrosinistra che di centrodestra: basta analizzare i risultati per vedere che con accordi precedenti anche il nostro collegio Gualdo e Fossato avrebbe avuto un consigliere o forse due. Anche nel giugno del 1999 i risultati furono gli stessi e questo sia di monito ai nostri dirigenti politici per il futuro.

 

Voglio esprimere un grande ringraziamento alla giunta uscente e al Sindaco Rolando Pinacoli, per il grande entusiasmo e dinamismo e la concretezza dei risultati ottenuti, ridandoci l’identità e l’orgoglio di essere gualdesi; il suo progetto (superare i 15.000 abitanti) ha dato subito i primi frutti: nella composizione della nuova Comunità Montana Gualdo Tadino avrà 6 consiglieri come Gubbio, conterà di più, l’egemonia dei cugini eugubini verrà ridimensionata e quindi si spera che in futuro anche questo organo investa proporzionalmente nell’intero territorio; spero che si ritorni a curare maggiormente, come fece per oltre un secolo l’Amministrazione dell’Appennino Gualdese, le zone montane, e non investire in progetti su zone collinari di minore importanza; spero che i risultati si vedano chiaramente in tutta la fascia appenninica che va da Scheggia a Gualdo. Negli organismi comprensoriali e nella realtà umbra con la stretta amicizia e collaborazione dei comuni della fascia appenninica conteremo sempre più, mi ripeto perché penso sia molto importante per il futuro.

 

Ritengo buona questa esperienza, che mi ha affacciato alla politica per la prima volta e mi ha permesso di vedere cose positive ma anche negative, come si dice a Gualdo, "mi ha aperto gli occhi"; un elogio a tutta la coalizione, agli amici popolari, ai compagni socialisti democratici di sinistra e comunisti con i quali ho collaborato, dopo aver ottenuto questa grande vittoria, ed auspico che la collaborazione sia sempre maggiore e soprattutto chiara "cristallina", rafforzandosi nei prossimi cinque anni di governo. Un augurio alla nuova giunta e al neo Sindaco Prof. Angelo Scassellati, persona seria e capace, dopo l’esperienza più che positiva di assessore alla ricostruzione, continui con l’impegno la strada intrapresa dalla passata amministrazione, e con passione e innovazione darà nuovo slancio alla crescita della città.

 

I progetti della passata amministrazione del Museo civico della Rocca Flea e del museo regionale dell’emigrazione dove si è investito sono scelte giuste, due ciliegine sulla torta per il nostro territorio, che vanno potenziati; soprattutto il museo dell’emigrazione che dispone di spazi inferiori rispetto al materiale da esporre; lancio un’idea per cui questa amministrazione può lavorare nei prossimi anni, la creazione di un museo della ceramica, articolato in vari settori, l’artistica a riflesso, la tradizionale gualdese , in più sezioni con pezzi dei vari Santarelli, Rubboli ecc., (coinvolgendo gli eredi per poter esporre parte delle loro collezioni), e con pezzi recenti degli artisti che oggi mantengono le nostre tradizioni e lavorano negli attuali opifici gualdesi; in una sezione divisa potrebbero trovare collocazione i tanti pezzi dei concorsi della ceramica; l’ubicazione più consona di tale struttura potrebbe essere uno dei tanti palazzi del centro che sono in rifacimento, oppure più strutture articolate in un'unica struttura museale; collegando a questo la prosecuzione della collocazione dei pannelli ceramici nel quadro dell’arredo di "antiche porte" nelle vie del centro e nella Via della Rocca, che da piazza Garibaldi porta al museo della Rocca Flea, non scordando le vie o vicoli minori per un sempre migliore rilancio del centro storico.

 

Auspico per il miglioramento dell’immagine e la vivibilità della città siano collocate piante ornamentali nelle vie di accesso al centro Via Don Bosco, e in tutte le vie dei quartieri prossimi al centro Cartiere, Biancospino, San rocco, nella SS 444 da Cerqueto fino a Via Vittorio Veneto, completando l’arredo con piante di fori e nuovi marciapiedi, collegando Cerqueto a Gualdo, per fare un esempio.

 

Come si è parlato in periodo elettorale auspico che nella zona dalla pista ciclabile alla "macchietta di pollito", sulla "piaggiola" sia realizzata una grande area verde, parte con giochi per i bambini mentre la parte adiacente la pista si potrebbe attrezzare per concerti e manifestazioni estive, visto lo splendido panorama sulla città e su tutta la vallata verso Sigillo; altre zone con i giochi vanno previste nei quartieri e in tutte le frazioni del comune, e sulla Valsorda.

 

Il comune, in collaborazione con le scuole, potrebbe articolare un progetto per la creazione di un sito web che riguarda l’offerta di tutti gli opifici e le piccole botteghe ceramiche della città, che a gestione famigliare e non aziendale non possono permettersi grossi investimenti pubblicitari.

 

Nel quartiere Biancospino poche piante ogni anno ripetono il miracolo della fioritura del biancospino; per rispetto al nostro concittadino e Santo protettore Beato Angelo, suggerisco che l’amministrazione, nel tragitto seguito per trasportare la salma in città da Val Romore fino a San Benedetto debba provvedere a creare nuove aiuole per reimpiantare i germogli del miracoloso biancospino e che tali aiuole proseguano lungo la strada di tutto l’antico percorso fino alla pista polivalente, e superata la Flaminia vengano collocate in un lato della strada fino in centro città. Si parla tanto di turismo, questo è un investimento sicuro per un turismo di tipo religioso che è già molto presente in Umbria.

 

Infine gli scavi della Tadinum romana; il saggio di circa 250 mq ha portato alla luce quello che tutti speravano, pavimentazioni e reperti ben conservati, con la prossima campagna di scavi dell’insediamento umbro sul Colle dei Mori, questa è stata scelta importante per il futuro e porterà nel giro di pochi anni a due zone archeologiche di primaria importanza di interesse non solo regionale ma nazionale; quindi l’amministrazione dovrà investire in questi settori che alla lunga pagheranno il grande sforzo finanziario.

 

Una riflessione sui lavori del centro storico; a livello esterno ritengo nel complesso che le zone interessate siano di livello buono anche se voglio segnalare sia all’amministrazione comunale che ai tecnici che bisognerebbe curare maggiormente i particolari e le rifiniture, intese come l’illuminazione, l’installazione di lampioni tipici stile antico, molti cavi di varia natura da sistemare, portoni unicamente in legno e non in alluminio come finestre o doppie finestre o persiane (addirittura in alcune costruzioni del centro si installano le serrande!); propongo alla nuova amministrazione di creare una commissione con persone serie e motivate che curino il rilancio dell’immagine turistica della città.

 

Un altro appunto sulla segnaletica stradale: i cartelli ai nostri incroci, dove sono istallati sono messi alla rinfusa su non si sa quali sostegni, e in altre parti della città sono mancanti.

 

Concludo con un piccolo accenno al 5 luglio ’04, sessantesimo anniversario della liberazione della città dalla occupazione nazifascista; in tutte le maggiori città umbre tale ricorrenza è stata commemorata in modo solenne, visti i vari servizi sul tg3 regionale. Perché non aver commemorato quella data e quel periodo storico in modo solenne come meritava? Ritengo che sia stato fatto un grave torto alla nostra storia e alla memoria delle decine di caduti martiri della nostra libertà, e dei nostri padri e nonni martiri su tanti fronti, costretti da un regime alla guerra negli anni della loro gioventù lontani dai propri affetti. In giugno mi sono anche permesso di consigliare ad alcuni politici di organizzare questo importante evento, il risultato che ho ottenuto è stato purtroppo negativo; spero che in futuro non avvengano più queste gravi dimenticanze.

 

In ultimo mi congratulo con la Confcommercio per l’organizzazione della mostra mercato "tra le fonti di Gualdo" che reputo ber riuscita e sicuramente da ripetere.

 

Ringrazio la testata per lo spazio dedicatomi e spero che queste riflessioni siano prese in considerazione dai nostri governanti.

 

Cordiali saluti.

 

Prof. Claudio Parlanti

LA POSTA

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