L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 19 - 3 ottobre 2004

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Scuola, riforma e disfunzioni

Alla redazione de L'ECO del Serrasanta


In merito la Vostro articolo "La riforma della scuola" sul numero del 19 settembre 2004, gradirei un approfondimento sull’anticipo alla scuola per l’infanzia. Precisamente sul periodo: "La possibilità di iscrivere alla scuola dell’infanzia i bambini di due anni e mezzo è subordinata all’esistenza di intese tra direttori regionali e gli enti locali per verificare..."

 

Venerdì 10 settembre 2004 alle 13 ho ricevuto la telefonata, da parte della direzione didattica statale di Gualdo Tadino, la quale gentilmente, al fine di evitare una situazione imbarazzante, mi avvisava che i miei due figli non potevano essere ammessi lunedì 13 settembre 2004 alla scuola dell'infanzia di Cartiere. I miei due figli sono gemelli e nati il 17 gennaio 2002. L’autunno passato sono stati subissati di bigliettini, colorati e pieni di disegnini, nei quali tutti i bimbi delle varie scuole del territorio comunale manifestavano il loro entusiasmo nell’accoglierli.

 

Li abbiamo iscritti alla scuola di Cartiere, vicina alla loro residenza. La riforma Moratti, infatti, consente l’iscrizione e la frequenza ai bambini che compiono i tre anni di età entro il 28 febbraio dell’anno scolastico di riferimento. Il che è sensato, anche perché evita il piccolo trauma dell’avviamento dei bambini ad anno scolastico in corso (sic).

 

L’attuazione della suddetta riforma è stata data sempre per certa, come possono confermare tutti i genitori che si trovano nella mia stessa situazione, e come ne è prova il fatto che l’asilo nido comunale ha rifiutato le iscrizioni dei bimbi nati entro il 28 febbraio 2002, in quanto abilitati a frequentare la materna. Invece ora i miei bimbi stanno a casa, con grembiule e cartella nuovi.

 

Mi sono subito attivato per capire, ho parlato con le maestre, con il dirigente scolastico, con il sindaco: tutti concordi nel ritenere assurda la situazione. Ma nessuno può far niente, nessuno vuole assumersi responsabilità che sono poi di loro competenza. Credo che si tratti delle solite beghe politiche, dei soliti ricatti, delle solite rivendicazioni. Ci sono problemi logistici, di strutture, di trasporti, di educatrici.

 

Tutto adesso, eppure fino all’anno scorso l’anticipo era una cosa di fatto. C’è bisogno di una nuova figura, il tutor, uno per ogni scuola, e le mamme che vanno a lavorare dove lasceranno i propri figli? Sarebbe piuttosto auspicabile che provvedessero per tempo all’introduzione anche di una nuova e specifica figura, dotata di capacità ipnotiche, che insegni ai nostri figli il rispetto delle istituzioni, la coscienza sociale e morale, io ci provo ma non mi viene bene!

 

L’analisi è superficiale? OK, ma non si dica che è colpa della Moratti, per favore.

 

Ing. Gatti Paolo


Risposta: L’esposizione che Ella fa del problema, ingegner Gatti, non ci sembra che abbia bisogno di altri approfondimenti; è una inequivocabile denunzia di come non funzionino certe cose che "istituzionalmente" dovrebbero funzionare; più che unirci alla sua protesta per il trattamento che subiscono i suoi bambini, purtroppo, non possiamo fare, la legge non concede alla stampa dei poteri "sostitutivi".

 

Resta solo da auspicare che chi è chiamato in causa provveda, anche perché la riforma Moratti, volenti o nolenti, è legge dello Stato e sulla Gazzetta Ufficiale, normalmente, la pubblicazione delle leggi si chiude con una nota che recita più o meno così "è legge dello Stato ed è fatto obbligo a chiunque spetti di rispettarla e farla rispettare". Questa precisazione era prassi ai tempi della "prima repubblica", e non ci risulta che, con l’avvento della "seconda" sia cambiato qualche cosa in proposito.


Al momento di andare in stampa ci giunge notizia che la giunta comunale il 25 settembre ha assunto un atto deliberativo per risolvere il problema.

SCUOLA

 

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