L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 19 - 3 ottobre 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito


2004: un palio da dimenticare

Avversità atmosferiche, polemiche nei bandi, incidenti di gara e strascichi. A Porta San Facondino il premio della sfilata, porta San Donato conquista un 10° palio sotto contestazione.


01palio2004.jpg (14654 byte)Tanti preparativi per nulla? Sembra proprio che il Palio di San Michele Arcangelo, ormai da tre anni, non abbia più il gradimento di Giove pluvio; così, dopo che la sfilata di venerdì era stata interrotta per un diluvio ed un ciclone che hanno distrutto tutta la coreografia della piazza, demolendo il palco ed abbattendo alberi transenne ed insegne, e la sfilata di sabato era stata possibile solo sfidando le raffiche di tramontana, anche i programmi della domenica, pur aprendosi in condizioni accettabili, sono stati sovvertiti nel corso della giornata dal precipitare delle condizioni atmosferiche, anche se si è salvata la parte ufficiale della manifestazione che ha visto la partecipazione della presidente della Regione Lorenzetti, dell’ospite d’onore il comune di Spello, e delle varie rappresentanze delle città viciniori e delle Istituzioni.

 

Si è dovuto registrare così l’annullamento della sfilata della domenica e la disputa dei giochi sotto una pioggia che ad intermittenza ha innaffiato pubblico e protagonisti con incidenti di gravità tale che non si erano mai verificati.

 

Il palio 2004 realizzato da Antonella Cappuccio

 

La prima corsa innescava subito l’incidente: forse per la foga della gara, forse per il selciato bagnato, forse per effetto del sistema di frenatura del carretto, il team di San Facondino finiva fuori strada demolendo la porta di un negozio, con un conducente a terra ed il carretto disintegrato: i giochi per Porta San Facondino in pratica erano compromessi; nella gara si affermavano nell’ordine Porta San Donato, davanti a San Martino e San Benedetto.

 

Nel tiro con la fionda, sia pure dopo uno dei soliti spareggi (che invano una modifica del regolamento ha tentato di evitare) San Facondino bruciava le residue possibilità; ancora vittoria a San Donato davanti a San Martino, San Benedetto e San Facondino.

 

Nella terza gara l’arciere di San Benedetto sbaragliava tutti, nonostante la buona prova del collega di San Facondino; chiudevano nell’ordine San Martino e San Donato.

 

La quarta gara, che vedeva al nastro di partenza con pari possibilità di vittoria i portacolori di San Benedetto, San Donato e San Martino, dopo un avvio movimentato (dal quale rimaneva estraneo il fantino di San Facondino), vedeva sfrecciare sulla linea d’arrivo il fantino di San Donato, seguito da quelli di San Benedetto e di San Martino.

 

Tutto sembrava concludersi con il rituale consolidato; ovviamente la piazza esplodeva, seguivano i ringraziamenti di rito del gonfaloniere Fausto Paciotti e del priore vincitore Corrado Petrini ed i portaioli vincitori che bruciavano il fantoccio della Bastula.

 

Ma l’epilogo (che potrebbe rimettere tutto in discussione) si aveva presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale dove il fantino di Porta San Benedetto, medicato per la rottura di quattro denti e con una prognosi di 30 giorni, dichiarava di essere stato colpito dal fantino di Porta San Donato nelle concitate fasi di un sorpasso sfuggito alle telecamere; volontariamente o involontariamente? La diatriba, destinata a continuare in altre sedi, getta un’ombra sul 10° palio alzato sulla piazza dai portaioli di San Donato.

 

Quando ormai era sera, e il pubblico sfollava o si ritirava nella taverne, sull’orizzonte verso ponente la nuvolaglia si apriva per lasciar filtrare beffardo un raggio di sole sulla festa rovinata.

PRIMA PAGINA

 

GIOCHI

 

VIGNETTA

 

Porta San Facondino miglior corteo storico

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito