L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 19 settembre 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito


Continua il progetto "Dea Cupra"

Gli obiettivi sono una pubblicazione e la ripresa dello scavo archeologico


La nota più lieta di questa estate culturale fossatana è stata la riproposizione delle manifestazioni legate alla Dea Cupra. Non è una notizia trascendentale, ma politicamente assume un significato emblematico perché è un segnale di disponibilità di questa nuova amministrazione a valutare le cose nel loro reale interesse. Infatti le manifestazioni della "Dea Cupra" sono state un cavallo di battaglia della passata amministrazione, in particolare del vice sindaco Anna Burzacca, che meritoriamente ha creduto ed investito su questa iniziativa sia dal punto di vista culturale che di immagine.

 

Quest’anno non l’abbiamo vista presente; non ne conosciamo le ragioni, ma questo non ci ha fatto piacere, perché come abbiamo avuto occasione di dire in passato, notando l’assenza della sinistra, l’arte non è di destra o di sinistra e dunque non oggetto di strumentalizzazione politica, ma un patrimonio della comunità. Vedere dunque che le manifestazioni della Dea Cupra sono state riproposte ci tranquillizza sulle garanzie di questa nuova amministrazione. Detto questo doverosamente, dobbiamo annotare che come negli anni precedenti le iniziative della Dea Cupra hanno avuto avuto un bel successo di pubblico sia nella conferenza culturale che nel banchetto conviviale degli antichi umbri, che è un momento di valorizzazione della cucina tradizionale umbra e dei ristoranti locali.

 

La conferenza dal tema linguistico affrontato negli anni precedenti dai relatori dell’IRDAU è passata a quello archeologico. Cioè alle testimonianze archeologiche rinvenute sul culto della Dea Cupra. Il relatore, ovvero la relatrice è stata la dottoressa Laura Bonomi Ponzi, ex soprintendente ai beni archeologici di Perugia, la quale ha fatto un confronto in particolare con Colfiorito, l’antica Plestia, sui ritrovamenti riguardanti la Dea Cupra. Visto il livello qualitativo delle conferenze negli anni passati, in particolare del professor Augusto Ancillotti, questa ci è sembrata un po’ dimessa, tuttavia ha introdotto un argomento di notevole rilevanza negli sviluppi futuri del Progetto Dea Cupra. Nato infatti nel 2000 con la collaborazione fra l’IRDAU, Istituto per la ricerca sugli Antichi Umbri, il Parco del Monte Cucco ed il comune di Fossato di Vico, il progetto ha come scopi di sensibilizzare, valorizzare e promuovere su un importante momento della storia fossatana, quella più antica e remota degli antichi umbri e sul culto archeologicamente accertato della Dea Cupra. Tutto ciò dovuto al ritrovamento di una lamina con una scritta in lingua umbra, una dedica alla Dea Cupra, all’interno di una struttura, che presumibilmente doveva trattarsi di un templio. Culto e tempio, dunque un ruolo importante del sito nel territorio ed una testimonianza di civiltà antica di questo nostro posto ed anche la curiosità sulla vita dei nostri antenati.

 

Gli obiettivi del Progetto si dirigono su due versanti: lo studio linguistico sul culto della Dea e dei toponimi locali che dovrebbero portare alla pubblicazione di un libro importante dal punto di vista culturale; la ripresa dello scavo di Aia della Croce, sito di ritrovamento della lamina e di strutture ed utensili di culto e di vita quotidiana, che fanno pensare ad una frequentazione importante del territorio, vista anche la presenza di altri siti preromani, che varrebbe la pena scavare. La campagna di scavi del 1918, effettuata da Enrico Stefani si è limitata semplicemente ad una serie di saggi, che hanno dato soltanto una visione parziale e limitata del sito.

 

Non sappiamo se e quando questi obiettivi potranno realizzarsi, ma come dicevamo all’inizio, il progetto continua e questo è estremamente positivo. "Intanto - ci dice il nuovo assessore alla cultura Rossella Sborzacchi - siamo d’accordo nello sviluppare i contatti fra i comuni interessati dal culto della Dea Cupra in particolare Foligno e Cupra Montana e ad ampliare l’Antiquarium acquisendo nuove testimonianze e recuperando pezzi importanti sparsi nei vari musei nazionali, non ultimo l’originale della lamina della Dea Cupra. Per il resto continuiamo a lavorare". E’ un’affermazione di disponibilità, che nonostante non assuma impegni concreti getta un ponte di speranza sulla realizzazione di un progetto che oltre ad una operazione culturale costituisce un elemento di promozione e di immagine per il comune.

 

Ottavio Giombetti

FOSSATO DI VICO

11fossatodivico.jpg (9530 byte)

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito