L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 19 settembre 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito


  LA FLAMINIA RICLASSIFICATA 

Pericolosa o no?

Questo è il problema


Dopo la retrocessione a strada regionale, la millenaria Flaminia è tornata ad essere statale in virtù di un provvedimento adottato nei giorni scorsi; la richiesta di riclassificazione era partita dai comuni di Foligno, Valtopina, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, dalla Regione e dai parlamentari umbri nell’ambito di un progetto generale di razionalizzazione della rete viaria nazionale.

 

La riclassificazione della Flaminia a strada statale è il primo passo per iniziare a risolvere i problemi legati alla scarsa sicurezza del tracciato nel tratto Pontecentesimo-Gualdo Tadino, purtroppo evidenziata da una lunga serie di incidenti che hanno avuto anche conseguenze mortali; è necessario pertanto non abbassare la tensione su questo problema, essendo necessari interventi per migliorare la sicurezza di questo tratto, continuando a lavorare sull'ipotesi di raddoppio dell'arteria ridiventata statale. E dopo la riclassificazione c’è stata subito polemica; da una indagine della Provincia risulterebbe che, mentre il tratto Foligno-Fossato di Vico è particolarmente pericoloso, altrettanto non sarebbe per il tratto da Fossato di Vico al confine di Regione. Siamo al grottesco: ma con quali criteri si formulano certi giudizi? Certo, assumendo a base dell’indagine i dati degli incidenti, dopo il dirottamento del traffico attraverso la strada della Contessa ed il territorio eugubino, l’attuale tratto da Fossato di Vico a Scheggia è gravato da un traffico di gran lunga inferiore, rispetto a quello che grava sul tratto Fossato-Foligno (e quindi il tasso di incidenti è minore), ma la sede stradale resta quella che era fino a tanti anni fa, per cui definirne la percorribilità meno pericolosa è semplicemente grottesco: è l’ultimo colpo di coda di chi mira ad escluderla da possibili interventi.

 

I sindaci dei Comuni della fascia appenninica hanno di che preoccuparsi, a meno che non vogliano perseverare nell’errore dei loro predecessori degli anni ‘70 i quali, nelle sedi istituzionali competenti, concordarono che l’ammodernamento della Flaminia era necessario solo fino a Osteria del Gatto, deviando poi per Gubbio e la Strada della Contessa.

TERRITORIO

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito