L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 19 settembre 2004

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La Regione nel mirino


Tra l’indifferenza politica e civica uscirono, due mesi fa, alcuni articoli su L'ECO che denunciavano l’aumento di spesa per gli "stipendi" dei consiglieri regionali i quali, in virtù delle modifiche dello Statuto Regionale, erano saliti a 36 occupanti gli scranni di palazzo Cesaroni. Si parlava di un aumento mensile per ogni consigliere e un aumento complessivo di qualche miliardo, una cifra che, con i tempi che corrono, fa notizia.

 

L’argomento, come problema non peregrino, è tornato all’attenzione in questi giorni con forza e con una ampia eco. Tutte le liste civiche non solo quelle presenti in sede del consiglio ma anche quelle di tutti i comuni, appoggiate da alcuni gruppi politici con ex candidati in lista e da molti cittadini, di destra, di centro e di sinistra come quella del prof. Aristei di Bastia, tutti accomunati nell’unico obiettivo di impedire il nuovo misfatto ed a questo scopo hanno iniziato a raccogliere 10.000. firme entro settembre per chiedere di indire un referendum abrogativo da realizzare nel 2005. Si tratta di abrogare l’articolo della legge n. 15 che dà la possibilità ai consiglieri regionali di raggiungere lo stipendio di 21.000 Euro al mese per il singolo consigliere. I promotori propongono una riduzione dello stipendio mensile e devolvere la somma ricavata per i servizi sociali. Non credo che i consiglieri regionali saranno d’accordo né col referendum né con l’autoriduzione stipendiale.

 

In materia regionale intanto in questi giorni è arrivato da parte del governo un alt che ha bocciato il nuovo statuto regionale ed allo stato delle cose si presume che ben difficilmente lo stesso possa andare in porto prima delle elezioni regionali prossime, anche se la sua approvazione era avvenuta con una maggioranza trasversale (come dire che, quando si tratta di attingere alle casse pubbliche non esistono questioni di principio che non si superino). Intanto, tuttavia, c’è chi ha apprezzato l’intervento governativo, come i consiglieri regionali che non avevano approvato lo statuto.

 

Sono due episodi che possono costituire due campanelli d’allarme in fatto di finanze regionali, anche perché è apparsa in questi giorni sulla stampa la notizia che, da una indagine condotta da un’agenzia specializzata del nord, risulterebbe che la Regione dell’Umbria è la più indebitata di tutte; e allora andremo a coprire le nuove spese spendendoci il deficit?

 

Allora c’è la possibilità che attorno alla raccolta di firme si realizzi un ampio consenso ed a firmare per ricondurre alla ragione chi di dovere siano in molti, anche se non c’è il supporto delle forze politiche organizzate.

 

Antonio Campioni

COSTUME & SOCIETA'

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