L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 18 - 19 settembre 2004 | |||||
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ROCCHETTA Le riserve di Alleanza Nazionale In merito alla vicenda Rocchetta si registra un dettagliato documento di Edoardo Vecchiarelli per conto di A.N. dal quale, stralciando le considerazioni polemiche di natura politica (caciara provocata dallex sindaco ecc.), riportiamo la parte strettamente tecnica:
"Sarebbe gioco facile per A.N. attestarsi sulla posizione del No, troverebbe sulla sua posizione il comitato del Rio Fergia e probabilmente, se esiste ancora, il comitato "acqua nostra" nato in occasione dellultima crisi idrica sofferta dagli abitanti di Gualdo (2001). Ealtrettanto vero che posizioni di perplessità, quando non fortemente critiche, emergono dal tessuto sociale gualdese che teme di dover pagare nel tempo una sovrabbondanza di prelievo delle risorse idriche del bacino e quindi giustamente diffidente, poiché fossero anche veri i nuovi 40 posti di lavoro, e la certezza per gli autotrasportatori, la tranquillità economica di pochi mette a rischio non tanto il servizio idrico pubblico, ma lambiente che sarebbe irrimediabilmente degradato da un prelievo eccessivo.
A.N. ritiene di poter dire Sì allinvestimento e alla speranza di creare nuovi posti di lavoro e garantire o accrescere gli esistenti, alle seguenti condizioni:
1) Che il consiglio comunale di Gualdo Tadino approvi un Ordine del Giorno che solleciti la Regione Umbria ad approvare una legge per trasferire ai comuni la potestà sulle acque in ordine alla ricerca e allo sfruttamento delle sorgenti esistenti sul territorio comunale.
2) Che lamministrazione simpegni a far conoscere agli altri comuni umbri lordine del giorno approvato, perché lo facciano proprio e così poter sensibilizzare la giunta regionale dellUmbria ad adottare una legge simile a quella della Regione Toscana (L.R. 30/2004).
3) Che nellattesa della nuova Legge sia redatto un protocollo dintesa tra il comune e la Società richiedente che preveda:
a) Un esborso di almeno 0.20 /mc da parte della società a favore del Comune di Gualdo Tadino per la nuova e lattuale concessione.
b) Unadeguata e concordata politica di informazione e promozione del territorio e delle sue qualità e caratteristiche.
c) Unadeguata e concordata politica di investimenti a favore delle zone di territorio che per un qualsivoglia motivo legato agli attingimenti nuovi e vecchi ne risultino danneggiati.
d) Il monitoraggio costante sulle sorgenti del prelievo effettuato da soggetti terzi (A.T.O. ?).
e) Coinvolgimento della società in progetti per la realizzazione di un centro termale (presso lattuale struttura del Calai?), di riqualificazione ambientale di zone particolarmente degradate.
f) Interventi a sostegno di attività culturali promosse dall'Amministrazione o da enti di interesse generale per la città.
Lelenco delle cose possibili (meramente indicativo), da inserire nelleventuale protocollo, come detto nellattesa dellapprovazione della legge di riforma sulla base dellesperienza della regione Toscana, oltre che impegnare la Società richiedente, ha lo scopo di impegnare lAmministrazione comunale che successivamente dovrà obbligatoriamente destinare gli introiti derivanti dalla concessione allo sfruttamento, ai progetti contenuti nel protocollo dintesa.
Le perplessità, che derivano da una lettura attenta del "Rapporto definitivo ...", presentato dal Dipartimento di Scienza della Terra dellUniversità di Perugia, quali:
1) Linesistenza nella relazione medesima del dato sulla quantità l/s (alcuni dicono oltre mille), del bacino imbrifero, che è invece quantificato pari a quindici milioni di mc. circa nella relazione;
2) La brevità del tempo di osservazione (un anno?), del comportamento delle falde;
3) Le modalità di misurazione della portate delle sorgenti, è affermato nella relazione, (pag. 18), comportano un certo margine di errore nella portata naturale della sorgente.
4) Tutti gli indicatori dellandamento climatico indicano una tendenza sfavorevole (pag. 29-30);
5) La valutazione pari a 15 ml di mc. complessivi, di acqua rilasciati dal bacino, affermata nella relazione, parte conclusiva (pag. 43), è confrontata con il prelievo attuale della Società e non con quello che si avrebbe con la nuova concessione;
6) La mancanza di un riferimento specifico allinterferenza del prelievo con il Rio Fergia;
7) Le raccomandazioni ad effettuare in forma costante attraverso linstallazione di misuratori, leffettiva portata delle sorgenti;
Le perplessità, dicevamo, impongono o dovrebbero imporre ad ognuno dei soggetti coinvolti nella vicenda la massima serietà e attenzione nella gestione di un bene che seppur ripetibile rischia di essere perso. Oggi con un confronto serio responsabile non fazioso, utilizzando tutti i mezzi possibili messi a disposizione dalla scienza, per verificarne la compatibilità nel tempo, affidando a soggetti terzi, condivisi, il monitoraggio e il controllo, è possibile sfruttare le risorse naturali senza pregiudicare l'equilibrio dellambiente. E altresì impensabile che un bene, che è di tutti, possa essere sfruttato per tornaconto economico esclusivo.
A.N., sulla base delle questioni sopra evidenziate, intende promuovere, per acquisire elementi di ulteriore chiarezza e certezza, incontri con i soggetti interessati.
Sin da ora dichiara il proprio Sì a condizione che ...!"
Eduardo Vecchiarelli | PRIMO PIANO | |||||
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