L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 19 settembre 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

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Giochi de le Porte: ultimi preparativi

Si rinnova la sfida fra le quattro porte: corteo storico, taverne, giochi in piazza, e corsa dei somari per l'assegnazione del Palio


01porte0418.jpg (24187 byte)La città di Gualdo Tadino si accinge a celebrare, in occasione della festività del compatrono San Michele Arcangelo che ricorre nell’ultima domenica di settembre, la XXVII edizione dei Giochi de le Porte, moderna rievocazione di una storica manifestazione che caratterizzava la vita sociale nella città nel periodo rinascimentale e che era poi caduta in disuso fra XVII e XVIII secolo; la manifestazione propone una riscoperta in forma moderna di un periodo storico ricco di arte e cultura, alla cui celebrazione concorre con entusiasmo l’intera cittadinanza organizzata nei comitati delle quattro porte e che, per un giorno, messe da parte divergenze e divisioni, dimentica i problemi contingenti per rituffarsi alla riscoperta del proprio passato.

Quattro rioni a confronto, Porta San Benedetto, Porta San Donato, Porta San Facondino e Porta San Martino, con relativi priori, maggiorenti, gruppi di figuranti in costume d’epoca, fanno rivivere scene ed aspetti della società medievale ciascuno con l’ambizione segreta di prevalere sugli altri e con squadre di contendenti che si disputano l’assegnazione di un palio, opera dell’artista Antonella Cappuccio, mentre l’esibizione del gruppo degli sbandieratori arricchisce gli aspetti coreografici della manifestazione. Al termine della giornata la porta vincitrice, sulla piazza della città, avrà l’onore di bruciare "la Bastola", mitica figura cui si attribuisce di aver incendiato il castello di Gualdo nel 1237.

Le rievocazioni medievali che si chiudono con la disputa del Palio seguono un intenso programma iniziato con la giornata di studi sugli usi e costumi del Quattrocento, la competizione gastronomica fra le quattro porte del convivio epulonis ed infine la disputa di un palio del gruppo balestrieri.

La manifestazione, impostasi anche come spettacolo folkloristico di rilevanza interregionale in cui si assommano storia, costume, cultura ed agonismo, è diventata un motivo di attrazione spettacolare che richiama visitatori e turisti, tanto che l’Amministrazione Comunale ne ha fatto una vetrina della città, ospitando per la circostanza anche personalità istituzionali e del mondo dell’informazione e lo spettacolo.

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PRIMA PAGINA

 

GIOCHI

 

Programma

 

Albo d'oro della manifestazione

 

Le giornate dell'Ente Giochi

 

Antonella Cappuccio: quando l'anima si mostra

 

Gruppo sbandieratori: "25 anni - una sede"

 

Ospite d'onore Spello

 

Il segnapunti dei giochi

Programma

 

Venerdì 24 settembre

 

Ore 15,30 - Sfilata del Gruppo Balestrieri e torneo balestra

Ore 18,00 - Lettura del Bando di apertura dei Giochi

Ore 18,30 - Sfilata dei vivandieri e scambio doni

Ore 22,00 - Esibizione del Gruppo Sbandieratori.

 

Sabato 25 settembre

 

Ore 14,30 - Prove di tiro con l'arco e con la fionda

Ore 17,30 - Suono delle campane di tutte le chiese

Ore 18,00 - Basilica cattedrale, SS Messa del vescovo mons. Sergio Goretti per S. Michele Arcangelo

Ore 20,30 - Lancio della sfida tra i Priori

Ore 21,00 - Corteo Storico (partenza da Piazza Martiri)

 

Domenica 26 settembre

 

Ore 10,30 - Pesa dei carretti e sorteggio ordine di gara

Ore 13,30 - Esibizione del Gruppo Sbandieratori

Ore 14,00 - Corteo Storico (Partenza dalla Rocca Flea)

Ore 15,30 - Benedizione dei giocolieri e dei somari

Ore 15,45 - Giochi: Corsa con il carretto - Tiro con la fionda - Tiro con l'arco - Corsa a pelo sul somaro.

... Al termine dei Giochi, la porta vincitrice del Palio, metterà al rogo sulla piazza "la Bastola" nemica di Gualdo.

 

Nei giorni di venerdì, sabato e domenica restano aperte le quattro taverne.

 

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Albo d'oro della manifestazione

 

1970 - Porta San Facondino

1978 - Porta San Facondino

1979 - Porta San Facondino

1980 - Porta San Facondino

1981 - Porta San Facondino

1982 - Non assegnato

1983 - Porta San Donato

1984 - Porta San Martino

1985 - Porta San Donato

1986 - Porta San Donato

1987 - Porta San Donato

1988 - Porta San Donato

1989 - Porta San Facondino

1990 - Porta San Martino

1991 - Porta San Martino

1992 - Porta San Martino

1993 - Porta San Martino

1994 - Porta San Benedetto

1995 - Porta San Facondino

1996 - Porta San Benedetto

1997 - Non disputato

1998 - Porta San Donato

1999 - Porta San Benedetto

2000 - Porta San Donato

2001 - Porta San Benedetto

2002 - Porta San Donato

2003 - Porta San Donato

 

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Le giornate dell'Ente Giochi

San Martino vince nel "Convivio epulonis"


Con l’inizio di settembre la città di Gualdo Tadino è entrata nel clima dei Giochi, che raggiunge il suo clou domenica 26, quando sulla piazza si affronteranno per la conquista del Palio, opera della pittrice Antonella Cappuccio, i giocolieri in rappresentanza delle quattro porte, dopo il lancio della sfida fra i quattro priori, Corrado Petrini per Porta San Donato, Salvatore Zenobi per Porta San Facondino, Claudio Bassetti per Porta San Martino e Fausto Paciotti per Porta San Benedetto.

 

Mentre il calendario sul balcone del Palazzo Comunale scandisce il conteggio alla rovescia, iniziato con la cena dei cento giorni, dopo lo svolgimento del convegno sugli usi e costumi del Quattrocento (venerdì 27 agosto), per le strade dei quartieri sono state esposte le bandiere delle quattro porte con i rispettivi colori, hanno fatto la prima comparsa i somari per la disputa delle prove sull’anello del percorso su cui si svolgeranno le gare, e sabato 11 presso la Taverna di San Facondino si è tenuto il "Convivio epulonis", gara gastronomica fra i vivandieri delle quattro porte: la "bastola d’oro" è andata ai vivandieri da Porta San Martino; nell’ordine di sono classificati Porta San Facondino, Porta San Donato e Porta San Benedetto.

 

07giorgiochi.jpg (20644 byte)Altri riconoscimenti minori sono stati assegnati dall’Ente al taverniere più anziano (Finetti) ed alla Pro Tadino.

 

Un'immagine di archivio del Convivio epulonis con il "maestro di tavola" Angelo Valentini

 

La serata è stata onorata dalla partecipazione di un numeroso e qualificato gruppo del mondo dell’informazione e dello spettacolo ed ha dato lustro con la consueta signorilità il Dr Angelo Valentini, mentre gli onori di casa sono stati fatti dal gonfaloniere Fausto Paciotti, coadiuvato in veste di presentatore da Lucio Angeletti.

 

A tutti gli intervenuti, a conclusione della serata, sono stati distribuiti artistici pezzi di ceramica oro e rubino.

 

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Antonella Cappuccio: quando l'anima si mostra


di Antonia Bonomi


Nel 1969 scatta la molla: Antonella Cappuccio sceglie la strada della pittura. Lascia il posto fisso alla Rai, dove lavora come costumista, e inizia a dipingere a tempo pieno. E' follia? E' coraggio? Entra nel gruppo Nuova Maniera Italiana, ma nel 1995 ne esce perché "stanca di fare l’eterna seconda". Se ne va seguita da un anatema: "Entro un anno sarai sparita dalla circolazione". E' follia? E' coraggio?

 

Nel giugno dello stesso anno eccola a San Francisco dove espone, da sola, al Museo Italo Americano. E' un successo clamoroso, tanto per smentire le prefiche. Tra gli altri Rollo May, psicanalista, Laura Huxley, Guido e Katriona Munthe le commissionano i propri ritratti. Questi ultimi fanno omaggio al principe Carlo d’Inghilterra, loro amico, di un bellissimo ritratto dipinto da Antonella Cappuccio. E il principe ringrazierà personalmente.

 

Frederic Spiegelberg, storico delle religioni il cui ritratto fatto da Antonella Cappuccio è esposto all’Università di San Francisco, ha scritto all’artista confidandole di riconoscersi così profondamente in esso al punto di sentirsi più a suo agio davanti al ritratto che nelle proprie pantofole.

 

Sono state follia o coraggio le scelte di Antonella Cappuccio? Osservando il suo quadro natale, sia nel 1969 sia nel 1995, era semplicemente la "vocazione" che aveva deciso di uscire allo scoperto. Nel primo caso la vocazione artistica, nel secondo il sano pizzico di ambizione inserito da Giove nel Leone che avvertiva come estremamente limitante per la propria affermazione come artista, più che sul piano sociale, le scelte decise dal gruppo.

 

ll giudizio dei critici su Antonella Cappuccio non può che sottolineare qualità che saltano all’occhio anche di chi critico d’arte non è. Si avverte il suo grande amore per la pittura, più che per il quadro come del resto dice lei stessa. Il "far presto" non fa parte del suo temperamento. Le immagini che nascono sono frutto di una profonda cultura e di una grande passione non, semplicemente, abilità "da mestiere".

 

Duccio Trombadori ha sagacemente intuito che quello della Cappuccio è un "personalissimo manierismo che fa del testo un pretesto e del riferimento colto un’occasione per evocare atmosfere e stati d’animo".

 

Solare, sensuale, malinconica, accurata nei particolari, antichizzante e contemporaneamente rispettosa della attualità dei volti che ritrae, sono la sua pittura e lei, perché Antonella Cappuccio "è" in tutto ciò che dipinge. Di sé dice: "Ho un concetto romantico della pittura" e a chi le chiede quali sono i suoi modelli risponde: "Sono figlia di tutti e di nessuno". E le si può credere. Il suo amore per il classico, per il bagaglio culturale che ci viene dall’antichità è evidenziato dall’ascendente nel Cancro, il segno della tradizione, mentre il Pesci, segno natale, accentua l’intuito, il fiuto psicologico che permette alla Cappuccio di "capire" l’intimo di chi ritrae in modo quasi medianico e di trasportarlo nell’opera.

 

Un esempio lampante è il ritratto di Carlo d'Inghilterra. L’espressione intelligente e serena del principe gli appartengono al di là dell’immagine fatua e goffa che ci rimanda la stampa pettegola. Solare, ingenua e forte, determinata e romantica con un velo di malinconia, sincera nel pensiero e nella professionalità Antonella Cappuccio dipinge la vita anche quando raffigura statue o abiti acefali. Emblematico è il quadro raffigurante l’uomo che gioca a dadi con la Morte: il dado cade nell’acqua. Ognuno può immaginare la conclusione che vuole, magari cambiarla a seconda dello stato d’animo.

 

Secondo la filosofia di Antonella c’è sempre una speranza.

 

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GRUPPO SBANDIERATORI

"25 anni - una sede"


Sabato 11 settembre il Gruppo degli Sbandieratori e Musici della città di Gualdo Tadino hanno inaugurato la loro sede, in Via Bonfigli, nel sotterraneo della ex-chiesa di Santa Chiara; un traguardo raggiunto come premio di 25 anni di attività e impegno.

 

Il gruppo, coordinato dal responsabile Luca Centini, costituisce una delle realtà più vivaci cresciute all’ombra dei Giochi de le Porte, pur costituendo una organizzazione autonoma. Nato come gruppo coreografico che arricchiva la storica rievocazione medioevale, il gruppo (circa 35 unità), superata una fase iniziale in cui i giovani si esercitavano e si allenavano per mesi con tenacia e con valentìa, con il solo scopo di ben figurare nell’ambito della manifestazione storica dei Giochi, si sono gradualmente affermati come entità propria, partecipando come ambiti ospiti a manifestazioni folkloristiche in ogni parte d’Italia e all’estero, mirabile esempio di volontariato.

 

E, per solennizzare il loro 25 anniversario, sabato 18 organizzano il II "festival della bandiera", con la partecipazione di altri gruppi.

 

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Ospite d'onore Spello


Il Comune ospite d’onore in occasione dei Giochi de le Porte 2004 sarà Spello, rappresentato dal sindaco Sandro Vitali. L’invito è stato formalizzato dal sindaco Angelo Scassellati al collega spellano Sandro Vitali, che ha subito accettato per conto dell’Amministrazione comunale spellana. La cerimonia di ricevimento si terrà domenica 26 settembre alle 11 presso la Sala consiliare e, in quella occasione, avverrà anche uno scambio di doni tra le due Amministrazioni comunali.

 

Secondo tradizione infatti l’Amministrazione comunale di Gualdo Tadino e l’Ente Giochi invitano un comune come ospite d’onore: negli anni precedenti sono intervenuti Perugia, Gubbio, Orvieto, Foligno, Bastia Umbra, Torgiano, Fossato di Vico, Umbertide, Città di Castello e altri ancora. La presenza della realtà di Spello - con la sua bellezza architettonica che la rende uno dei centri più attraenti dell’Umbria e con la sua suggestiva "infiorata" tra le principali manifestazione della regione - sicuramente renderà più prestigiosa l’edizione 2004 dei Giochi de le Porte.

 

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