L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 17 - 5 settembre 2004

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... Alberi di Anna Beni

 

17alberovita.jpg (8285 byte)Al Caffè Mirò di Osteria del Gatto dal 31 luglio alla fine di agosto, Anna Beni, pittrice sigillana ha esposto "alberi": "entità silenziose, talvolta memorie secolari, cui la pittrice rivolge da sempre particolare attenzione. L’artista Beni, ormai nota al pubblico, da diversi anni espone le sue opere nei maggiori centri umbro-marchigiani. "Il mondo nel quale l’uomo vive può essere contemplato e rappresentato come una realtà di cose immediatamente visibili: animali e piante, paesaggi, il cielo e gli astri, in pratica immagini, limitate, nonostante la loro vastità, dall’esperienza sensibile dell’osservatore umano. Il profeta Elia racconta che nel Paradiso terrestre posto sulla Luna ha trovato l’albero della scienza e, si è impadronito di tale scienza dopo aver mangiato uno dei suoi frutti chiamati le "mele del sapere"; "non appena si sciolse nella mia bocca, tutta la filosofia universale entrò in me" cui, fortunatamente l’eccesso di maturità aveva fatto cadere la scorza sulla Terra, dove vivevo, tra i libri, tuttavia, quanto più aumentavo le nozioni del mio sapere, tanto più cresceva la consapevolezza di quelle di cui non ero in possesso. Dovete sapere che l’Angelo mi aveva detto in sogno che, se avessi voluto possedere una scienza perfetta com’era nei miei desideri, sarei dovuto salire nel mondo della Luna, dove avrei trovato nel paradiso d’Adamo l’Albero, e non appena avessi gustato del suo frutto l’anima mia sarebbe stata rischiarata da tutte le verità che è capace di comprendere una creatura". (Cyrano de Bergerac - Incontro con il profeta Elia - Roma Theoria 1982).

 

Un uomo può far ciò che vuole purché lo voglia, la creazione e la strutturazione del metodo prospettico è un simbolo - una forma simbolica - dell’acquisito possesso del mondo esteriore. In accordo a tali premesse, la pittura convoglia tutte le energie dell’uomo nel padroneggiamento del visibile, di ciò che sta al di fuori dell’orgogliosa pupilla umana. Gli alberi, quindi, sono la "scienza perfetta", di cui parla Cyrano, il viaggio pittorico di Anna Beni inizia proprio dall’albero della scienza, inequivocabile segno che "gli alberi" sono una disciplina fra passato e contemporaneità.

 

Il termine albero deriva dalla lingua sanscrita "Uru-ara" (terra fertile), che a il senso d’innalzarsi, crescere, prosperare. E’ il nome universale di tutte le piante che hanno un fusto ritto, solitario, perenne, grosso, legnoso, il quale nella parte superiore si spande in rami a guisa di braccia, o in una chioma di fronde aperte.

 

Giuseppe Pellegrini

SIGILLO

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