L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 17 - 5 settembre 2004

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Cavalcata di Satriano:

rievocazione e opportunità

 

Come ogni anno, anche questo inizio di settembre vedrà il passaggio dei cavalieri partecipanti alla Cavalcata di Satriano per le terre di Assisi e Nocera, in ricordo dell’ultimo viaggio di San Francesco che, morente, venne riportato nella città natia. Come secondo anno, anche questa volta la Cavalcata farà tappa a Nocera Scalo, cosa fortemente voluta dall’Associazione per la Rinascita di Nocera Scalo, che vede nell’iniziativa equestre un’importante possibilità di sviluppo per il nostro territorio. Proprio per rimarcare tale aspetto, l’Associazione ha organizzato una tavola rotonda sul tema "Cavalcata di Satriano: rievocazione e opportunità", che ha avuto grande interresse ed una numerosa affluenza di pubblico.

 

L’iniziativa è stata aperta dall’intervento del presidente dell’Associazione Antonio Montanari, che ha parlato della Cavalcata come spunto significativo per il turismo nocerino, ma anche come punto di partenza culturale, che passi attraverso un’indagine storica da svolgere proprio qui a Nocera, e che possa essere un incentivo allo sviluppo culturale e turistico dell’intero comune. Molti sono stati gli interventi degli illustri partecipanti alla tavola rotonda e di vario genere, cosicché sono stati toccati tutti i vari aspetti che una manifestazione come la Cavalcata di Satriano comprende.

 

Don Germano Mancini, parroco di Nocera Scalo, ha incentrato il suo discorso su un’ampia dissertazione storica sulla vita e soprattutto la morte di San Francesco, sui luoghi del suo soggiorno curativo a Nocera (ricordiamo che il santo era venuto nella nostra città per curarsi con le sue acque, conosciute da tempi ben più antichi) e sul lungo periodo della sua presenza nel territorio nocerino.

 

Giovanni Raspa, organizzatore della Cavalcata, ha ripercorso le tappe storiche della costituzione della Cavalcata odierna, che trae le sue origini dalla rievocazione del 1926, ovvero il settecentenario della morte del santo, costretta ad una sosta nel periodo bellico, poi ripresa nel 1980, e ininterrotta fino ad oggi. Sono seguiti numerosi interventi di cittadini interessati, che hanno puntato tutti sull’importanza della Cavalcata all’interno di un più vasto rilancio del territorio, che , insieme alla sua cultura artistica e rurale, è un patrimonio dell’Umbria intera da cui non si può prescindere.

 

L’intervento conclusivo è stato lasciato all’assessore regionale alla ricostruzione Vincenzo Riommi, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare la filiera territorio-ambiente-cultura tramite percorsi specializzati e soprattutto strutture ricettive adeguate, l’ampliamento di imprese e infrastrutture e la qualificazione e certificazione del territorio come prodotto di qualità.

 

Da questo incontro è emersa la proposta di far nascere un centro studi sulla presenza di San Francesco a Nocera, che possa poi ampliarsi ad altri aspetti della vita del santo e dello stesso territorio nocerino. All’interno di tutto questo, la Cavalcata di Satriano rimane rievocazione storica che richiama alla figura umana e spirituale di San Francesco, ma può diventare essa stessa elemento di sviluppo e spunto di dialogo e partecipazione per uno sviluppo ampio e articolato dell’intero territorio nocerino e umbro.

 

Eirene Mirti

NOCERA UMBRA

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