L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 17 - 5 settembre 2004 | |||||
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Dal 18 al 29 agosto nell'Acropoli "Fossato - Arte 2004" Bentornata l'arte!!!
Ritorna a Fossato larte. Larte moderna e contemporanea. Larte visiva, la ricerca artistica, lo studio delle forme, linserimento nel contesto ambientale. Insomma larte concettuale. Loccasione è lomaggio a Secondo Sannipoli, unintellettuale eugubino, organizzatore darte ed anchesso artista, prematuramente scomparso. Aveva collaborato allallestimento di alcune precedenti edizioni ed aveva esposto egli stesso.
Una ventina di artisti, in gran parte suoi amici, si sono ritrovati là dove avevano lasciato nel 1996 ed hanno voluto ricordarlo. Ne è venuta fuori una iniziativa imprevista e ben accolta, che ha un po caratterizzato unestate senza acuti fra unamministrazione che se ne è andata ed una che inizia. "Fossato - Arte 2004" è organizzata dallassociazione culturale Otium e sostenuta dal Comune e dalla Pro Loco e si snoda per il Centro storico, facendo rivivere angoli suggestivi, luoghi appartati, locali caratteristici, in una passeggiata estiva ideale allinsegna della cultura e della storia: un abbinamento fra antico e moderno, che fanno dellAcropoli fossatana una succolenta attrattiva per il turismo estivo.
Unalternativa ed una curiosità stimolante per il turista stanco ed annoiato dalle sagre, le musiche allaperto, le manifestazioni mordi e fuggi messe in piedi per allietargli il soggiorno e rappresenta unoccasione per visitare il centro storico e godersi laffaccio delle "Mura". Questo nelle intenzioni del comune e della Pro Fossato. Poi la realtà magari è un po diversa, perché è tutto da costruire, ma questo per lo meno è lobiettivo. E si può dire che le condizioni "ambientali" si sono maturate in questi anni, proprio durante le amministrazioni di centro destra, che non avevano una "cultura" del centro storico e che avevano stroncato le precedenti edizioni sulla spinta del riflusso popolare contro merd art, come venivano appellate le ultime edizioni degli anni 90.
In questi anni infatti sono stati completati lAntiquarium e tutto il complesso dellex teatro, ottimo cervello per liniziativa culturale, dotato di spazi espositivi e sala conferenze, mentre con il terremoto ed alcuni finanziamenti mirati è stata rimessa a posto quasi tutta la viabilità interna, con adeguata pavimentazione e soprattutto è in corso di ultimazione il restaur delle "Rughe", il monumento più caratteristico dellAcropoli, ottima soluzione e naturale per un luogo di esposizione allaperto di opere artistiche. Inoltre vanno avanti i lavori di restauro delle mura urbiche, autentico gioiello architettonico medioevale per un affascinante percorso sotto la luna e le comete dagosto. Quando il tutto sarà completato ci saranno le condizioni per fare del centro storico anche un centro culturale, vivo ed animato.
Cè un po di sogno; nella realtà tutto è molto nebuloso perché il centro storico è depresso da anni di abbandono e dalla qualità organizzativo-culturale dei suoi abitanti. Cè unassenza completa dei servizi e quelli presenti risentono della depressione sociale. Né un bar, un negozio, né tantomeno un luogo di ristorazione ed iniziative commerciali od organizzative moderne, vivaci ed attrattive. Un paese morto, che stenta a riprendersi dal grande abbandono degli anni 50/60; un paese fantasma, un luogo per pensionati, che vive la propria condizione nella calma impassibile di tutti i giorni con i giovani indifferenti ai destini pubblici ed assenti nel sociale. Ma non è questo largomento di oggi.
"Fossato - Arte 2004" è stata curata da Otium, lambiziosa associazione culturale nata nel secondo lustro degli anni 80 per gestire manifestazioni di arti visive e che ha dato vita alle prime e pionieristiche edizioni. In seguito qualche scaramuccia ha portato un lungo silenzio interrotto da unedizione del legno nel 1996, poi più nulla. "Non cerano le condizioni" dice Sante Pirrami, presidente, fondatore, animatore e curatore artistico. Si riferisce alle condizioni politiche.
Ora pare che queste si siano ricreate. "Fossato - Arte 2004" è stata loccasione per ripartire, per riprendere le fila. "Ricominciamo" è lo slogan di questanno e mentre è molto bello il carattere leggero e la spontaneità della mostra, i contenuti risentono un po dellimprovvisazione. Ma non è un problema: è un bellissimo confronto, un luogo dincontro fra gli artisti per lo più locali o meglio territoriali ed unopportunità di fare il punto sul movimento artistico moderno, senza cervellotiche pretese. Sarà interessante vedere levoluzione, ma lidea di una manifestazione di arti visive provocatoria, che propone temi, confronto e dibattito artistico sullarte moderna, sullevoluzione dellarte, sulla ricerca dellavanguardia ci affascina e ci sembra un veicolo promozionale molto efficace. Per noi queste non sono idee nuove, ma ogni volta che si ripropongono ne siamo ben lieti. Sappiamo che il movimento culturale, proprio per la sua natura, presenta elementi di imprevedibilità che vanno dalleuforia, alla rissa, fino alla rottura proprio perché sono viscerali, ma hanno effetti di mobilitazione, di proposta e di vivacità che non si riscontrano in altre forme intellettuali. Per questo cè da augurarsi che lesperienza di questanno sia un nuovo inizio e che prosegua, anche se fin dora sappiamo che il cammino non sarà sicuramente in pianura.
Ottavio Giombetti | FOSSATO DI VICO
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