L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 17 - 5 settembre 2004

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Il Parco Regionale del Monte Cucco

 

di Giuseppe Pellegrini

 

Il Parco naturale Regionale del Monte Cucco è situato nel cuore dell’Appennino Umbro – Marchigiano, ed ha per sede amministrativa la bellissima Villa Anita, nel cuore di un "giardino botanico" che i signori Agostinelli, primi proprietari, vollero mettere a dimora sin dalla fine dell’800; ne è testimonianza vivente un "Cedro del Libano", alto quasi 25 metri, vicino alla Villa.

 

La sede del parco è Sigillo, antico borgo medievale, che uno scrittore gualdese ebbe a definire: " un gioiello sperduto tra i monti". La qualifica di gioiello è veramente appropriata per il nostro Sigillo in tutto il vasto significato della parola. Gioiello per la sua posizione topografica sulla magnifica Via Flaminia dalla quale è attraversato, per la ricchezza ed eleganza delle sue chiese, per la regolarità delle sue costruzioni, uniformemente allineate e costantemente ben mantenute, per la bellezza delle sue vie diritte, per la mitezza del suo clima, per la salubrità della sua aria, per la fertilità del suo terreno e per la docilità, correttezza ed onestà dei suoi abitanti tradizionalmente ospitali e buoni.

 

Gioiello per la tranquillità dei suoi cittadini che, giustamente e meritatamente godono della soddisfazione di essersi tutto ciò creato da se stessi a duri colpi di schiena, con l’assiduo lavoro, portando, da tempi remotissimi, tesori d’intelligenza, d’operosità, d’utili iniziative ovunque fervessero opere grandi e difficili, lavori duri ed intensi, in Italia, in quasi tutti gli stati della vecchia Europa e nelle lontane Americhe, ove sono qui e là costituite numerose fiorenti comunità sigillane che con la vita dedita al lavoro ed al risparmio si assicurano quel benessere che, per naturale conseguenza s’irradia nel paese nativo.

 

Dai dolci pendii, alle faggete secolari, dalle grotte carsiche ai corsi d’acqua con forre e canyon naturali, mentre la vita che popola questo scenario d’ambienti variegati e antichissimi, è rappresentata da un indice di biodiversità notevole; da una parte la fauna con il lupo e il capriolo, il falco e l’aquila reale, il martin pescatore e trote e gamberi d’acqua dolce e dall’altra la flora con cespugli deliziosi di rose canine, crochi viola, orchidee e nontiscordardimé, e le fragoline selvatiche dolcissime e segrete, hanno creato al Parco Regionale Naturale del Monte Cucco.

 

Il Parco regionale è stato istituito con legge regionale n. 9 del 3 marzo 1995, e comprende i Comuni di Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia Pascelupo, Sigillo, ha una superficie di 10.480 ettari. Nel depliant illustrativo è scritto: "Sistema montano appenninico su cui svetta il Monte Cucco, il cui versante umbro scende sino alla Via Flaminia, di cui sono conservate importanti testimonianze del percorso romano. E’ il ventre degli Appennini con un complesso sistema ipogeo, fenomeni di carsismo, acque sotterranee i cui punti di risorgiva alimentano importanti acquedotti civili, fonti minerali e confluiscono nel fiume Sentino. Abbondanti i fossili, i boschi intatti. E’ il Parco dello sport in montagna, il volo a vela, la speleologia, lo sci di fondo."

 

Presso la sede del Parco, c’è un cartello blu con la scritta "Informazioni", questo per tutti i giorni della settimana escluso il sabato e la domenica. Nei giorni festivi il turista, il visitatore, l’amante del bosco, dei fossili dei minerali, delle acque, si chiede: "Dov’è l’ufficio informazioni del Parco?". E’ chiuso! Se questo è turismo allora si capisce come mai sempre più gente sceglie altri lidi. A buon intenditore!

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