L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 17 - 5 settembre 2004

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ENTE GIOCHI DE LE PORTE

Accordo con la Confcommercio

Una convenzione per l'uso delle taverne e la sponsorizzazione del Palio

11acccomm.jpg (20724 byte)Il comune le ha acquistate tutte e quattro. Per ora sono soltanto due quelle disponibili (San Benedetto e San Facondino). Le altre due (San Donato e San Martino) verranno presto ristrutturate. Nel centro di Gualdo Tadino avremo quindi la disponibilità di quattro contenitori molto importanti. Da utilizzare come e per che cosa? Sicuramente non soltanto per i tre giorni dei Giochi de le Porte. Un assaggio lo abbiamo già conosciuto nei mesi e negli anni passati. Compleanni, ricevimenti vari, pranzi o cene ... Le taverne sembrano essere diventati i locali più ambiti nel centro storico gualdese. Però ... I motivi di preoccupazione non mancano, soprattutto da parte degli esercizi commerciali. Se, infatti, si dovesse fare un’attività di ristorazione diffusa non regolamentata si prefigurerebbe una forma di concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti gualdesi. Il presidente dei commercianti gualdesi Francesco Goracci si è fatto carico del problema e l’ha affrontato nella direzione giusta: niente scontri all’arma bianca ma dialogo costruttivo con l’Ente Giochi. L’incontro è stato più che positivo. Da una parte Francesco Goracci e Paolo De Stradis, membro del direttivo della Confcommercio; dall’altra i quattro Priori (Fausto Paciotti per San Benedetto, Salvatore Zenobi per San Facondino, Corrado Petrini per San Donato, Sandro Teodori per San Martino). L’incontro è stato definito "interlocutorio", perché le proposte avanzate dovranno essere vagliate ed approvate dai rispettivi comitati direttivi, ma da entrambe le parti è stato definito molto costruttivo.

Ma quali sono i termini di questo accordo embrionale? Ce li spiega Francesco Goracci:

"Prima di tutto le taverne devono essere regolamentate in tutto e per tutto, e su questo c’è accordo completo. Per quanto riguarda la gestione noi abbiamo prospettato questa soluzione. La Confcommercio chiederà al comune il rilascio di due licenze per le quattro taverne: una di tipo A (ristorazione) ed una di tipo B (somministrazione di bevande). Queste licenze verranno da noi messe a disposizione secondo questo schema: un certo numero di serate per l’Ente Giochi, un certo numero di serate per le Porte ed un certo numero di serate per il Comune. Il resto delle serate disponibili verranno lasciate a disposizione degli esercizi commerciali (ristoranti, bar, catering) che ne faranno richiesta per le loro attività economiche pagando un canone di affitto che concorderemo con l’amministrazione comunale". Una spartizione salomonica, quindi, che dovrebbe accontentare tutti ed una via d’uscita utilissima per bar e ristoranti. Oggi, infatti, un ristorante che volesse utilizzare una taverna per un rinfresco, un battesimo o quant’altro, dovrebbe chiudere il proprio esercizio commerciale trasferendo la propria licenza per un giorno presso la taverna prescelta. Con le licenze messe a disposizione dalla Confcommercio questa difficoltà burocratica verrebbe bypassata: il ristorante ics potrebbe utilizzare la taverna y per servire un rinfresco senza dover chiudere il proprio locale, perché oltre alla taverna prenderebbe in affitto anche la licenza. Una soluzione ingegnosa che dovrebbe porre al riparo tutti quanti da eventuali beghe e potrebbe aumentare considerevolmente il volume di lavoro di pizzerie, ristoranti e bar senza mortificare le esigenze delle quattro Porte. Naturalmente l’accordo dovrà essere vagliato ed approvato dall’amministrazione comunale, ma crediamo che, una volta verificata la volontà unanime di sottoscriverlo, il sindaco Scassellati, o chi per lui, non avrà nulla in contrario a ratificarlo. Anzi, dovrebbe essere il primo ad esserne soddisfatto perché la gestione delle taverne diventerebbe un problema risolto.

Per sancire in qualche modo questo patto di stabilità appena abbozzato, la Confcommercio ha compiuto un gesto di buona volontà verso l’Ente Giochi sponsorizzando il palio 2004 realizzato dall’artista Antonella Cappuccio. Inoltre i commercianti si sono impegnati ad esporre nelle vetrine dei negozi di Gualdo Tadino i 26 palii delle edizioni passate (compreso quello del ’97, non disputato a causa del terremoto.

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