L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 17 - 5 settembre 2004

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Arrivederci Michele

Ciao Mico,

questa è una di quelle lettere che non avrei mai voluto scrivere, ma il mio cuore e la mia anima mi impongono di fare.

Sabato 17 luglio verso le 20 ho appreso la notizia della tua scomparsa, ho avuto attimi di mancamenti, la rabbia e lo sconforto si sono impadroniti di me in un attimo, l'unica cosa che son riuscito a fare è stata solamente quello di sedermi e piangere, proprio come facevamo noi da bambini dopo aver preso un paio di schiaffi.

Ti ricordi da bambini quante ne abbiamo fatte? Abbiamo trascorso estati, passato feste natalizie, feste pasquali, tutti insieme io te e Francesca; che bello quando eravamo tutti insieme con le nostre famiglie e con Gigetto e la Linda, purtroppo sono momenti irripetibili che non torneranno mai più. Anagraficamente ho perso un cugino di primo grado, ma personalmente ho perso un fratello, un amico, una parte di me, noi non ci vedevamo molto, purtroppo con l'avanzare dell'età le nostre strade si son sempre più divise, per problemi di distanza e di lavoro, ma quando ti ritrovavo per le feste e ti parlavo, sembra che non ci vedevamo dal giorno prima, il feeling che si era formato era indissolubile.

Riflettendo profondamente mi pongo delle domande che onestamente è molto difficile rispondere, mi chiedo come mai nostro "Signore" si sia accanito in questo modo sulla nostra famiglia; tre mesi fa si è portato via Emilio ed ora è toccato a te, ti ha strappato in maniera così veloce e repentina che non mi ha lasciato nemmeno il tempo di vederti un'ultima volta. Nella giornata di domenica 18 luglio ho visto molte persone che sono venute a casa tua per piangere il dolore della tua scomparsa, e guardandoli in faccia ho capito che tipo di persona sei stata; però hanno avuto la fortuna di conoscere una persona come te, di poche parole, molto pratica, con un grande cuore. Il vuoto che mi hai procurato è immenso e non saprei nemmeno come descriverlo e spiegarlo in questa lettera, ma spero che oramai tu dall'alto dei cieli guardi verso di noi, verso la tua comunità di Casacastalda e verso i tuoi familiari che hai tanto amato, e allevia il dolore che giorno dopo giorno perdurerà in noi.

Oramai non ho più lacrime da versare, sono completamente spossato e con la testa confusa, il dolore ha preso il sopravvento, e la voglia di reagire è quasi nulla, mi sento impotente davanti a questa tragedia che ci ha colpito.

Vedi Mico, tu sei caduto come un fulmine a ciel sereno nella mia vita e riuscire a reagire mi sembra un'impresa sovrumana, ma proverò a farlo pensando a te e a tutti i momenti che abbiamo trascorso insieme, lo farò per te e per la nostra famiglia.

Ciao Mico, non ti dimenticherò mai ...

Tuo cugino Marco

LA POSTA

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