Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 17 - 5 settembre 2004 | |||||
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LA RISPOSTA DELLA MARGHERITA Giacobini no, sanculotti forse ...
Che la Margherita, o meglio la Coalizione a sostegno del candidato sindaco Costantino Matarazzi, non abbia ottenuto i risultati sperati è sotto gli occhi di tutti, come già dichiarato dallo stesso Matarazzi allindomani della prima tornata elettorale. Affermare però che la grande sconfitta delle elezioni amministrative sia solo la Margherita ci lascia perplessi e convinti che ciò sia frutto di un esame diffusamente superficiale e di parte. Ci saremmo aspettati perlomeno unanalisi meno mirata ed a più ad ampio raggio, sostenuta dal coraggio di dire che dalla vittoria della sinistra sono state omesse alcune osservazioni politiche non certo irrilevanti.
Per taluni aspetti ciò che è avvenuto a livello nazionale nel centrodestra nelle elezioni europee è accaduto a Gualdo nella coalizione di sinistra e cioè, i due partiti minori della coalizione hanno con il loro risultato positivo ammortizzato la pesante sconfitta dell'alleato maggiore.
In effetti nella nostra città la tenuta dell'alleanza di sinistra è dovuta ad un sostenziale incremento di socialisti e di rifondisti, risulta quindi evidente la mancanza di tenuta dei Ds che oltre a perdere diversi punti percentuali hanno incassato la sconfitta di una linea politica che ha portato alla clamorosa bocciatura, da parte dei propri elettori, dei capo lista, tra cui Gubbini, ex senatore e attuale coordinatore comunale del partito, e Sabbatini, ex segretario del partito, oltre alla mancata riconferma di un assessore uscente (Filippetti), poi ripescato grazie allo scivolamento per dimissioni di consiglieri che sono stati nominati assessori.
Se vogliamo poi misurare in termini di poltrone il successo o meno di un partito, allora la prova definitiva della sconfitta diessina è ancora più cruda e cocente visto che per la prima volta dopo quasi 60 anni, almeno quando si è trovato a governare, questo partito ha perso sia la poltrona di Sindaco con lelezione di Scassellati, che quella di Vicesindaco con la nomina di Lucia Cappelletti, ed inoltre si ritrova in una Giunta ancor più caratterizzata da socialisti (Bellucci) e rifondisti (Graciolini), restando in attesa, come annunciato dal sindaco Scassellati ad un quotidiano regionale, di conoscere quale incarico di prestigio affiderà ai Popolari di Marinangeli e Bazzucchi. A conti fatti sembra proprio che in mano al maggior partito di quella coalizione, i Ds, sia rimasto ben poco: se questa è una vittoria ...
Rileviamo inoltre alcuni passi contraddittori nellarticolo in questione:
il primo, nel quale si dice che il candidato Morroni può ritenersi soddisfatto del proprio risultato (24% circa) quando, sempre secondo LECO, aveva a disposizione una dote iniziale determinata dai partiti a sostegno (FI e AN) di oltre il 30%!; il secondo, per quanto riguarda (almeno secondo il Vs. giornale) la proposta di Sandra Monacelli (probabilmente, come dite voi, con fiuto politico da vendere ... (sic!)) di costituire un cartello unico anti-Scassellati ... Beh ammesso e non concesso che tale proposta sia stata formulata in qualsivoglia sede (in considerazione che non cera nessuna crociata da intraprendere contro chicchessia) crediamo che nel secondo turno i cittadini gualdese abbiano comunque avuto lopportunità di scegliere tra due candidati di cui uno era Scassellati!
Concordiamo invece con LECO sul giudizio che anche il candidato Biagiotti ha ottenuto un risultato al disotto delle aspettative. Tirare poi in ballo singole posizioni programmatiche come quella relativa alla chiusura del traffico totale e permanente del centro storico, valutando che ciò possa aver inciso negativamente in termini di voti sui commercianti del centro è strumentale e riduttivo nei confronti di un programma serio, ampio, dettagliato, che si occupa in profondità di tantissimi aspetti della vita cittadina, almeno da parte nostra. Comunque sullargomento chiusura del traffico la nostra era e rimane una posizione di civiltà, ferma e propositiva.
Non crediamo che il nostro programma nella sua globalità sia risultato inferiore agli altri, tuttaltro! Crediamo invece che non sia stato letto in maniera approfondita o addirittura volutamente ignorato.
Sulla volontà di apparentamento al secondo turno, riteniamo condizione essenziale che almeno una delle due parti provi ad avvicinarsi allaltra. Non ci risulta alcun tentativo da parte della sinistra che in quel momento aveva il pallino in mano. Daltronde in campagna elettorale era stato sempre detto chiaramente che la Margherita, nel caso non fosse andata al ballottaggio, al secondo turno non avrebbe dato indicazioni di voto, pur rivendicando la propria appartenenza allarea di centrosinistra.
Non pensiamo di essere, come veniamo appellati da questo giornale, né anime candide né tanto meno sanguinari giacobini: abbiamo delle idee in cui crediamo e che vogliamo portare avanti con determinazione, correttezza e coerenza. Non ci sembra poi così strano! In teoria dovrebbe essere una cosa normale non piegarsi alle contrattazioni di bassa lega per poltrone, sedie o strapuntini più o meno remunerativi. Siamo noi che ci meravigliamo di fronte a chi ragiona ancora con la vecchia logica delle spartizioni partitiche!
Facciamo parte oppure no di quel centrosinistra che critica aspramente il colloso attaccamento al potere di cui tutti i giorni la maggioranza che governa oggi in Italia continua a dare sprezzante dimostrazione? Quello che si critica a livello nazionale non ha la stessa valenza in ambito locale?
Non ci sentiamo giacobini (almeno quelli dalla Convenzione nazionale in poi), non ci sentiamo relegati come dite voi in un cul de sac, tuttal più, per rimanere nel periodo storico della rivoluzione francese ci sentiamo forse sanculotti, sbeffeggiati per i loro pantaloni lunghi al posto delle culottes (calzoni corti preferiti dallallora aristocrazia). Ci sentiamo come loro, sostenitori di una democrazia più diretta, contro le concentrazioni di potere nelle mani del governo e con prospettive più ampie per lepoca in cui vissero. Questo perché con la fine del proprio capo indiscusso, Robespierre, i giacobini si sciolsero come neve al sole, a differenza dei sanculotti che uscirono vincitori dalla rivoluzione francese, iniziando un percorso economico e sociale che avrebbe in seguito portato grande sviluppo in Europa e America.
Constatato che la volontà e lo spirito che ci anima sono ancora intatti, e che la speranza è lultima a morire, ci rimane, dopo questa esperienza, la speranza di poter prima o poi cambiare ...
Il Comitato Direttivo de La Margherita
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La replica di Alleanza Nazionale
Gentile Direttore,
in merito alle osservazioni apparse sul Suo giornale circa i commenti alle recenti consultazioni amministrative, il sottoscritto, a nome dell'intero Circolo "Terzo Millennio", Le indirizza la seguente nota non per replicare a chi non lo merita, ma per ribadire, ancora una volta (nel caso ce ne fosse bisogno), la posizione di A.N. in merito alla vicenda che ha visto attori la smisurata voglia di protagonismo e la faziosità di alcuni, a danno di tutti coloro i quali si identificano nell'unico Partito di destra presente a Gualdo Tadino.
Infatti, all'autoinvestitura quale candidato Sindaco da parte di Walter Biagiotti, autoinvestitura in totale disaccordo sia con il locale Circolo, che con la Presidenza Provinciale di A.N., il sottoscritto ha intentato tutte le soluzioni possibili ma, di fronte alla insensibilità umana e politica "dell'autocandidato", nulla ha potuto se non collocare A.N. dentro l'unica alleanza possibile: quella della Casa delle Libertà, sposando la candidatura a Sindaco del Dott. Roberto Morroni, candidatura che, alla luce dei risultati, se pure sconfitta di misura si è rivelata la migliore tra quelle messe in campo in antagonismo ad Angelo Scassellati.
Nell'essere estremamente dispiaciuto per la vicenda, non posso non rilevare come in politica sia necessario mediare le proprie posizioni e, nella fattispecie, rilevo che coloro i quali si sono posti fuori da A.N., lo hanno fatto dimostrando piena rigidità, sia nel volersi comunque candidare, sia nel voler loro dettare condizioni riguardo la vita del Partito nel periodo successivo al momento elettorale che li ha visti soggetti destabilizzanti e sconfitti dall'elettorato.
Con i migliori auguri di buon lavoro. | ||||||
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