Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 17 - 5 settembre 2004 | |||||
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Riemerge la Tadinum Romana Gli scavi hanno riportato alla luce importanti testimonianze
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ARCHEOLOGIA
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SCAVI A TAINO Al via i lavori nell'area della Tadinum romana
Sono previsti scavi nelle vicinanze del pozzo romano di Taino dove si ritiene che sorgessero delle terme e alcune abitazioni, e proprio sulle terme si concentrerà la campagna di scavi che dovrebbe proseguire per un mese. Il progetto di questi scavi, che fa il paio con quelli previsti presso Colle dei Mori che interessano linsediamento umbro è di assoluto interesse scientifico.
Il sito archeologico di Tadinum è importante e unico nel quadro dellarcheologia umbra e si ritiene che dal suo studio potranno emergere "elementi preziosi per chiarire lintero quadro storico della regione", visto anche che le fonti storiche riferiscono di notevoli vestigia ancora visibili nel 1300, tanto che marmi asportati da Tadino andarono a ornare edifici e chiese di Perugia, tra cui il sepolcro di Benedetto XI realizzato dallo scultore Arnolfo di Cambio.
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Il saggio attualmente in corso di scavo - ampio circa 250 mq - interessa il margine settentrionale dellabitato, dove la tradizione colloca le terme della città romana, ipotesi questa in corso di verifica ma confortata dal rinvenimento di numerosi frammenti di tubuli in terracotta di norma utilizzati negli ambienti riscaldati di questa tipologia di edifici.
Lambiente meglio conservato, aperto verso est, presenta una poderosa pavimentazione a lastroni di pietra; lungo il lato meridionale corre una canaletta in blocchi di pietra scavati, parallela ad un grosso condotto fognario con spallette in muratura e pavimentazione in cotto. E' al momento difficile fare ipotesi sicure sulla destinazione duso di questa struttura (impianto produttivo o latrina monumentale); si tratta certo di un ambiente facente parte di un sistema articolato, in cui si inserisce anche unulteriore area lastricata ad esso adiacente, il cui pavimento è contornato da una fascia decorativa a mosaico bianco e rosa su cui si apre una vasca o fontana rivestita in cocciopesto.
Nelle prossime settimane larea verrà indagata in profondità, con lobiettivo di ottenere uno spaccato delle diverse fasi di vita della città; già ora la presenza dei cavi di spoliazione dei muri dellultima fase ha permesso di individuare un ulteriore e più antico livello pavimentale, poco meno di un metro al di sotto delle fasi di IV-V secolo d.C. A partire da ottobre sono poi previste una serie di indagini di superficie, volte a ricostruire tramite prospezioni (magnetometria, georadar, elettroresistività) la pianta dellintero abitato: questi dati costituiranno una base di partenza fondamentale per programmare le future campagne di scavo.
Dott. Simone Sisani (Università di Perugia)
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