Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 17 - 5 settembre 2004 | |||||
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ROCCHETTA: DIBATTITO APERTO Dopo le roventi polemiche trovata una soluzione?
Miss Italia 2003 Il dibattito, pacato e tranquillo anche per le introduzioni di Smacchi e del sindaco Scassellati ("Non si vuole imporre niente a nessuno, vogliamo discutere e trovare una soluzione soddisfacente per tutti"), ha messo sorprendentemente in evidenza una fondamentale unità di vedute basata su due principi: non ci sono da parte di nessuno opposizioni pregiudiziali al nuovo investimento della Rocchetta spa ma, nel contempo, nessuno vuole mettere in pericolo la sopravvivenza del Rio Fergia provocandone una diminuzione della portata. Il tema centrale, infatti, è questo: il nuovo pozzo perforato dalla Rocchetta a Corcia (che dovrebbe alimentare insieme a quello di Rigali una nuova linea di imbottigliamento per circa 15 litri al secondo) interferisce o no con la sorgente del Rio Fergia? Vale a dire, attingendo acqua dal pozzo di Corcia diminuisce la portata del Rio Fergia? Una risposta non potranno darla che tecnici di fiducia di ambedue le parti contendenti e la conclusione è stata proprio questa: un poule di tecnici effettuerà le indagini necessarie in tempi rapidi e darà lattesa risposta. Se sarà negativa ci sarà lok per lo sfruttamento del pozzo, altrimenti la Rocchetta dovrà cercare lacqua che le serve altrove. Del problema verrà investito anche il consiglio comunale. | PRIMA PAGINA
ACQUE
Pagina a cura di Riccardo Serroni
Nuovo investimento Rocchetta: "Non dobbiamo assolutamente perdere questo treno"
Il sindaco Scassellati: "Bisogna dialogare"
Il Comitato Rio Fergia: no ai pozzi a Corcia e Rigali
Schiuma alla sorgente? Non è possibile
Quanti gli occupati alla Rocchetta?
Pinacoli: "Non ho cambiato idea"
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"Non dobbiamo assolutamente perdere questo treno" Il Dr Razza: Se non avremo lautorizzazione in tempi brevi, investiremo altrove. Entro marzo la nuova linea dovrà iniziare ad imbottigliare
La cornice è il festival dellUnità a Cerqueto. Rolando Pinacoli, ex sindaco di Gualdo, prende posto tra il Dr Domenico Razza, dirigente della Rocchetta spa, il sindaco di Pietralunga Luca Sborzacchi (in rappresentanza dellAto 1) e ling. Burini, di Umbracque, ed indirizza subito il dibattito verso ununica direzione: In un momento congiunturale come quello che stiamo vivendo sarebbe da irresponsabili perdere lopportunità del nuovo investimento della Rocchetta spa. Faremo una battaglia vera. Chi si oppone lo fa con argomenti inesistenti.
Dopo la pausa elettorale, largomento Rocchetta torna prepotentemente in primo piano, anche perché lazienda ha fretta di concludere. Lo dice esplicitamente il Dr Razza: Ci stanno tirando per la giacca da altre parti - rivela - Avvenne anche nel '91/'92, ci trovammo di fronte alla necessità di fare una scelta: investire a Gualdo Tadino oppure investire a San Martino di Castrozza. Alla fine decidemmo per Gualdo Tadino perché trovammo delle condizioni più favorevoli, e credo che anche i Gualdesi ci abbiano guadagnato". Come? Ricorda alcuni interventi realizzati e finanziati dalla Rocchetta spa: "Nel '92 ricordo che a Gualdo, in estate, c'erano i turni per l'approvigionamento dell'acqua potabile. Grazie al nostro intervento per migliorare l'opera di presa degli acquedotti, dei turni non se n'è più parlato. E' recente, poi, il nostro intervento per recuperare l'oasi della Rocchetta con un investimento di 400 mila euro. E non è poi da sottovalutare il livello occupazionale che garantiamo con 122 dipendenti diretti più l'indotto".
"Tutto questo può aumentare - ricorda Pinacoli - perché la Rocchetta ha promesso un nuovo consistente intervento sul territorio e c'è la prospettiva di un'importante collaborazione con una grossa azienda di ceramica. Inoltre, con il nuovo investimento, cè la garanzia di avere 40 posti di lavoro in più.
Ed è proprio del nuovo investimento che si parla, circa 80 miliardi delle vecchie lire per la costruzione di due nuove linee per imbottigliare acqua con un nuovo marchio destinato ad occupare una nuova nicchia di mercato nel settore salutistico. Per raggiungere questo obiettivo la Rocchetta spa necessita di ulteriori 15 litri al secondo di acqua da ricercare in bacini diversi dallarea della Rocchetta. Ricerche sono state effettuate a Rigali (località Sascupo) e Corcia. Doveva essere interessata anche la zona di Boschetto, ma cè stata la prevista ribellione della popolazione. Poi sono intervenuti, per dire no, il Comune di Nocera Umbra e lAto di Foligno. La palla è ora nelle mani della Regione. Sta a lei decidere ed è a lei che vengono inviati i messaggi dal dibattito di Cerqueto:
Noi faremo linvestimento - precisa il Dr Razza - e siamo intenzionati a farlo a Gualdo Tadino. Ma, se non arriveranno in tempo le autorizzazioni necessarie, ci vedremo costretti a spostarci altrove perché il nostro obiettivo irrinunciabile è quello di iniziare limbottigliamento con la nuova linea entro il prossimo mese di marzo.
Dovè lostacolo? Non la captazione nella zona di Boschetto perché i pozzi di Corcia e Sascupo sono sufficienti per alimentare la nuova linea. Non cè pericolo di un depauperamento delle falde acquifere che alimentano lacquedotto comunale ed i fiumi del territorio. Vengono, infatti, ripetuti i dati già noti: Che volete che possano incidere 15 litri al secondo su una disponibilità media di 900 litri al secondo? dice Pinacoli. Ed il Dr Razza aggiunge un elemento in più: Abbiamo commissionato uno studio analitico al CNR di Pisa dal quale risulta che oggi noi imbottigliamo lacqua affluita nel bacino 15 anni fa. Non è questo, quindi, il problema. Semmai, hanno puntualizzato Sborzacchi e Burini, il problema è la dispersione del 30% dellacqua per la perdita nelle condutture dellacquedotto: Recuperando una parte dellacqua dispersa possiamo compensare i 15 litri che serviranno alla Rocchetta per le nuove linee sostiene ling. Burini.
Quindi la Regione decida e decida in fretta per non perdere questo treno. Messaggio spedito anche dal presidente della Pro Tadino Gianni Smacchi e dallex assessore ai lavori pubblici Marcello Guidubaldi.
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"Bisogna dialogare"
Si è ritrovato nel mezzo della bufera al ritorno dal breve periodo di ferie ed ha cercato di infilarcisi a fari spenti. Il sindaco Angelo Scassellati cerca di gettare acqua sul fuoco delle polemiche: "Bisogna ricercare la strada del dialogo - dice - e cercare di eliminare gli ostacoli attraverso un confronto su tutta la politica del territorio". Si è così incontrato con lassessore provinciale, e capogruppo Ds a Nocera, Donatello Tinti. Poi, accompagnato dal vicesindaco Lucia Cappelletti, si è incontrato con il sindaco di Nocera Petruzzi. Confronti che non hanno ancora prodotto documenti. Siamo in una fase interlocutoria. Scassellati ha proseguito, poi, il confronto con lAto 3 e le forze politiche di Foligno. I risultati di queste consultazioni saranno poi oggetto di una valutazione tra le forze politiche di Gualdo: "Il problema deve tornare nelle mani delle istituzioni" dice il sindaco gualdese. Se ne discuterà in consiglio comunale come chiede il Comitato per il Rio Fergia? "Ne parleremo sicuramente in consiglio comunale. Non so, però, se faremo in tempo a discuterne nel prossimo che verrà convocato prima del 10 settembre". Sarà un consiglio comunale aperto? "Anche questo sarà oggetto di valutazione tra le forze politiche".
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no ai pozzi a Corcia e Rigali Il Comitato per la difesa del Rio Fergia di Boschetto torna sulle barricate. Il 16 agosto, in unassemblea pubblica alla presenza dei giornalisti, ha riaperto il fronte della difesa ad oltranza del torrente che attraversa Boschetto. Nel mirino cade soprattutto Rolando Pinacoli, che oggi, in qualità di dirigente Ds, "sostiene e spinge per un sì incondizionato alle richieste della Rocchetta spa" mentre ieri, a giugno, "sosteneva che i pozzi in località Le Busche sarebbero stati chiusi ed aveva presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro la Regione Umbria per aver conferito i permessi di ricerca". Domanda: visto e considerato che la società Rocchetta spa ha rinunciato a prelevare acqua con un pozzo alle sorgenti del rio Fergia, come mai il comitato si è rimesso in movimento? Risposta: perché non vuole nemmeno i pozzi a Corcia e Rigali. Secondo il comitato cè interferenza tra le sorgenti di quei pozzi e quella del rio Fergia. La dimostrazione? Durante la perforazione del pozzo di Corcia sarebbe affiorata della schiuma alle sorgenti del Fergia. Dato contestato dalla Rocchetta spa (come riportiamo in questa stessa pagina), ma il comitato non crede alle spiegazioni tecniche né ai dati ufficiali. Non crede ai 900 litri/secondo di acqua disponibili nel bacino imbrifero di Gualdo Tadino accertate dai tecnici; non crede alla promessa dei nuovi 40 posti di lavoro che si creerebbero con lattivazione delle nuove linee di imbottigliamento. Il comitato è, quindi, mobilitato: "Oggi scatta la vigilanza - minaccia Vitali - Poi, se necessario, scatterà il presidio e partiranno le denuncie se non verranno chiuse le perforazioni già operate a Corcia e Rigali". E per limmediato cè una richiesta esplicita al Comune di Gualdo Tadino: "Si chiede la convocazione di un consiglio comunale aperto, si presenti il progetto, si apra un dibattito che permetta a tutti i gruppi politici di prendere posizione e permetta ai cittadini di comprendere ciò di cui stiamo parlando". | ||||||
| Il Comitato nacque nel 90
Il Comitato Rio Fergia entrò in azione più di dieci anni fa (dal 1990 al 1993) allorché la Regione pensò di aumentare i prelievi delle opere di presa alle sorgenti del rio Fergia a Boschetto per alimentare gli acquedotti della valle Umbra sud.
Il Comitato si oppose strenuamente a tale progetto con più di due anni di occupazione della sorgente.
E vinse il braccio di ferro. Il 10 febbraio 1993 fu firmato un protocollo dintesa tra la Regione Umbria, i comuni di Gualdo Tadino e Nocera Umbra ed il Comitato, in rappresentanza della popolazione.
Secondo il protocollo dintesa il comune di Nocera Umbra avrebbe avuto diritto a prelevare 20 litri di acqua al secondo ed il comune di Gualdo Tadino 8 litri.
Le tubazioni per lacquedotto in direzione Nocera Umbra furono così ridotte di sezione per evitare un flusso superiore ai 20 litri/secondo stabiliti. | Schiuma alla sorgente? Non è possibile.
Lunico dato con cui il comitato sostiene linterferenza della sorgente di Corcia con quella di Boschetto è la presenza di schiuma alla sorgente del rio Fergia nel corso della trivellazione del pozzo di Corcia. E possibile? "Assolutamente no - dichiara il Dr Domenico Razza, dirigente della Rocchetta spa - e lo affermo per tre ordini di motivi. Primo: noi non usiamo prodotti che possano inquinare per facilitare le perforazioni. Preferiamo impiegare più tempo e spendere di più piuttosto che rischiare di inquinare le falde acquifere, che daltra parte sarebbe controproducente per lattività che svolgiamo. Secondo: noi non ci siamo occupati direttamente del fenomeno della schiuma che sarebbe emersa dalla sorgente del rio Fergia. So però, per certo, che lArpa ha effettuato delle analisi e non ha trovato nessuna traccia di inquinamento. Terzo: la sorgente del rio Fergia ed il pozzo che noi abbiamo perforato a Corcia distano 1 km e mezzo e non mi è mai successo, nei 20 anni che faccio questo lavoro, che due sorgenti ad una distanza simile interferiscano tra di loro". | |||||
| Quanti gli occupati alla Rocchetta? Quantè il personale che occupa la Rocchetta? In questi giorni si ascoltano le cifre più strane. Meglio andare alla fonte. I dati ce li fornisce il Dr Razza. I dipendenti diretti che partecipano al ciclo industriale (comprese le aziende che operano per il carico ed i servizi logistici) sono 122, naturalmente distribuiti nei turni. A questi vanno aggiunti i dipendenti indiretti, il cosiddetto indotto, che sono 100 camionisti ed altri 50 addetti ad altre mansioni. In più vanno conteggiate le imprese esterne (elettricisti, fabbri, ecc.) che sono chiamate ad intervenire allinterno della fabbrica quando se ne ravvisa la necessità.
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| Pinacoli: "Non ho cambiato idea" In una lettera aperta al coordinatore del Comitato Rio Fergia Sauro Vitali, Rolando Pinacoli contesta l'accusa di aver cambiato idea: "In questa vicenda devono contare i dati scientifici fomiti dall'Università di Perugia e dall'Ecotech - scrive - Quando venni all'assemblea potei tranquillizzare i presenti perché avevo parlato con i dirigenti Rocchetta, i quali avevano confermato la loro intenzione (dietro nostra pressione) di non fare più ricerche presso il Rio Fergia, ma concentrarle verso Corcia-Rigali. Ad oggi, grazie anche al mio intervento, non è più in discussione la sorgente di Boschetto. Ma adesso mi dovete anche spiegare perché accanirsi contro una Società che da 172 posti di lavoro e ne propone altri 40-50 e che ha nel suo DNA aziendale la difesa dell'ambiente e dell'acqua. Ed ancora stiamo parlando di ricerca, non di concessione! Che c'entrano Corcia e Rigali, con il Rio Fergia ed il Topino??? Che c'entrano Corcia e Rigali con il Comitato e con il Consiglio Comunale di Nocera Umbra? Non dobbiamo dimenticare che Nocera Umbra riuscì a canalizzare l'investimento Merloni e fare la nuova fabbrica perché il Sindaco di allora (in modo intelligente) mise nel progetto delle offerte di Nocera una intera sorgente da donare a Fabriano e convinse Antonio Merloni, allora Sindaco di Fabriano, ad investire a Gaifana. Se Corcia e Rigali sono pertinenza del Rio Fergia, sicuramente anche l'acqua di S. Marzio e Vaccara è collegata ai pareri e voleri del Comitato del Rio Fergia. Il signore delle acque arriverà allora fino a Fossato?" | ||||||
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