L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 15-16 - 1 agosto 2004 | |||||||||
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CICLISMO Sergio Marinangeli racconta il suo Tour de France Costretto al ritiro da una tendinite al ginocchio
"Prima del Tour mi è stata data una bicicletta nuova e quindi ho dovuto cambiare impostazione, pedali, tacchetti, tutto. Non essendoci abituato mi ha provocato questo inconveniente". Niente di grave, quindi, basterà un po' di riposo e qualche cura adeguata e tutto tornerà a posto.
Delusione a parte per il ritiro forzato, sei soddisfatto? "Sì, credo di aver fatto una bella esperienza che mi sarà molto utile in futuro e di essermi comportato bene. La squadra è contenta di ciò che ho fatto perché ho aiutato Cipollini e poi Scarponi e quindi posso essere soddisfatto". Intanto hai avuto delle risposte più precise circa le tue caratteristiche: "Ho un buon recupero e credo quindi di essere un corridore adatto per le corse a tappe perché mi difendo in salita e nelle volate dico sempre la mia. Ultimamente poi sono migliorato anche a cronometro. Quindi vado bene per le corse a tappe ed anche nelle classiche". Fra una settimana Marinangeli riprenderà gli allenamenti ed a fine agosto darà fondo a tutte le energie per partecipare alle gare di Coppa del Mondo, a cominciare dal Giro di Lombardia: "Ho parlato con il commissario tecnico Ballerini che mi sta seguendo per il Campionato del Mondo. Se arriverò all'appuntamento in buona forma ho qualche possibilità di parteciparvi perché è un percorso adatto alle mie caratteristiche". Vai Sergio, facci sognare. | SPORT
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