L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 15-16 - 1 agosto 2004 | |||||
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La centrale a biomasse che fa discutere
Era da tempo che a Nocera Umbra non si vedeva un movimento popolare così numeroso, che ha visto in piazza più di mille persone, ladesione della quasi totalità delle associazioni cittadine e che ha infiammato gli animi, forse da troppo tempo sopiti. E, a quanto pare, le manifestazioni popolari sono servite a qualcosa, dal momento che è stato revocato limpopolare atto per il progetto di una centrale a biomasse. Una vasta porzione di popolazione ha infatti ripetutamente protestato contro tale progetto per la costituzione nel territorio di Nocera Umbra un impianto alimentato, come si è detto, a legnatico. Ben inteso, non che i cittadini siano aprioristicamente contrari alla produzione della cosiddetta energia alternativa, utile ed anzi auspicabile, dove vi siano però condizioni preventive già in loco. Ma nel caso di Nocera la cittadinanza si è chiesta quanto gli effetti di tale impianto avrebbero potuto essere realmente vantaggiosi per lo sviluppo della città e del territorio.
Una centrale che sviluppa energia a partire da legname in un luogo in cui gli alberi dovrebbero essere considerati patrimonio boschivo è forse parsa un controsenso; e la velata possibilità di convertire le biomasse da bruciare in rifiuti non è sfuggita, tanto meno è piaciuta. Inoltre tali impianti possono avere effetti negativi, quali aumento dellanidride carbonica che gli alberi presenti non riuscirebbero a convertire in ossigeno, polveri nellaria, eccessivo riscaldamento delle acque dei fiumi che altererebbe lecosistema fluviale.
Le associazioni cittadine ritengono pertanto che lo sviluppo di Nocera Umbra debba puntare verso altre direzioni, che abbiano come colonne portanti lambiente e il turismo, fattori economici prioritari per un comune che vuole davvero risorgere! La città vuole inoltre essere pienamente consapevole e partecipe della gestione della cosa pubblica, che forse, nella "Città delle Acque", troppo poco si sofferma sulle rinomate proprietà terapeutiche di acqua, terra e aria, vere risorse sin dallantichità; sul patrimonio ambientale che in un territorio come il nostro, che ha fama di mantenersi incontaminato, andrebbe incentivato e che a sua volta avvantaggerebbe quel crescente settore del turismo che si orienta verso verdi colline e tranquillità. Nocera Umbra si auspica quindi uno sviluppo consapevole ed ecosostenibile, in sintonia con i suoi abitanti e le sue non poche potenzialità.
Eirene Mirti | NOCERA UMBRA
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