L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 15-16 - 1 agosto 2004

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COMUNITA' MONTANA

Uno statuto nuovo per un nuovo consiglio

 

di Antonio Campioni

Uno dei primi adempimenti che attende i nuovi Consigli Comunali è il rinnovo del Consiglio della Comunità Montana e i nuovi consiglieri dell’ente comunitario hanno uno statuto nuovo che è stato approvato il 18 giugno 2004 con il voto favorevole di 13 consiglieri, 11 di maggioranza e due di minoranza, (rappresentanti dello Sdi), astenuti due consiglieri di FI e voto contrario di Stefano Pascolini (An), al termine di 32 le sedute della commissione, voluta dall'attuale maggioranza all'atto dell'insediamento e composta da 7 consiglieri rappresentanti dei Comuni dell’Ente.

Numerose sono le novità introdotte. La Comunità Montana è un Ente Locale, unione di Comuni montani, e dovrebbe costituire un ambito ottimale per l'esercizio associato delle funzioni dei singoli Comuni che la compongono (sono già state delegate alla Comunità montana funzioni quali la gestione ordinaria del verde pubblico, la realizzazione di condutture d'acqua eccetera). Nel nuovo Consiglio i Comuni con popolazione sino a 10.000 abitanti eleggono 3 consiglieri, 2 di maggioranza e 1 di minoranza, mentre i due Comuni con più di 10.000 abitanti eleggono 6 consiglieri, 4 di maggioranza e 2 di minoranza; quindi il Consiglio sarà composto da 27 consiglieri, 18 di maggioranza e 9 di minoranza.

Altra novità del nuovo Statuto è l’ufficio di presidenza, che è composto dal presidente del Consiglio e da due vice presidenti, di cui uno di minoranza, eletti a maggioranza assoluta dei consiglieri (14). Sarà la presidenza del Consiglio e non più quella della Giunta, a presiedere il Consiglio e a garantirne il funzionamento.

Organo esecutivo sarà una Giunta composta dal presidente e sei assessori: in seno alla Giunta deve comunque essere garantita la rappresentanza anche per i comuni con meno di 5.000 abitanti. Nello statuto è prevista inoltre una Conferenza dei Sindaci dei vari Comuni, con funzioni di indirizzo e per stabilire gli emolumenti spettanti agli amministratori, e la possibilità di nominare un direttore generale, con contratto a tempo determinato, anche fuori dal personale dipendente.

TERRITORIO

 

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