L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 15-16 - 1 agosto 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito

Il Dr Piero Donati sulla liberazione

Caro Direttore,

leggo nella prima pagina dell'ultimo numero del Suo giornale da me ricevuto, un articolo che ricorda l'anniversario della liberazione di Gualdo, avvenuta il 5 luglio 1944.

Penso che a tale memoria si sarebbe potuto aggiungere il ricordo del sacrificio dei quattro giovani, qualche giorno prima della liberazione, fucilati dalle truppe tedesche in uno dei tantissimi segni di barbarie da questi lasciati sul nostro territorio durante il tristissimo periodo della Seconda Guerra Mondiale.

Pur se sono trascorsi sessant'anni, ed il luogo dove si consumò il criminoso atto ha il nome di "Piazza dei Martiri della Libertá", sarebbe doveroso tenere sempre presente che il sangue di questi martiri ha permesso alla nostra gente godere le democratiche libertà delle quali disponiamo.

La storia potrà anche dimenticare. Ma chi visse quelle realtà ricorderà sempre la crudeltà di quegli eserciti, fortunatamente sconfitti da altri eserciti, che salvarono dalla tirannia il nostro paese e l'Europa.

Con un grato ricordo,

suo Piero Donati


Risposta: Le vicende tragiche della primavera del 1944, culminate con la fucilazione in piazza, sono state dettagliatamente ricordate dal giornale con l’articolo Sessant’anni fa i giorni e le tragedie della liberazione, pubblicato sul nostro numero 9 del 9 maggio.

L’articolo cui Ella fa riferimento voleva essere stimolo per un qualcosa in più, la rievocazione di un fatto che Gualdo Tadino ha sistematicamente "non ricordato" mai in questi sessant’anni.

Cordialmente

LA POSTA

email.gif (25144 byte)

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito