L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 15-16 - 1 agosto 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito

A colloquio con il sindaco

"Fondamentale il lavoro di squadra"

"Ai Popolari verrò riconosciuta una visibilità, ma in giunta è giusto che ci vada chi è stato votato dagli elettori - Stiamo valutando la possibilità di introdurre la settimana corta"

 

di Riccardo Serroni

Ore 9,00 ricevimento di cittadini che hanno chiesto un colloquio; ore 10,00 incontro con sindacati, Ispettorato del Lavoro, Asl sui problemi riguardanti la sicurezza sui cantieri della ricostruzione; ore 11,30 altri incontri (tra cui la Telecom per l’organizzazione di una serie di servizi, la Grande Mela per altre questioni); ore 14,00 intervista con il sottoscritto; poi, dopo la pausa pranzo, ore 15,30 riunione della giunta comunale per prendere visione della situazione finanziaria generale; ore 18,00 incontro con il consiglio di amministrazione dell’Esa:

una giornata così intensa che più non si potrebbe. E non è un’eccezione. Questi primi giorni da sindaco di Angelo Scassellati si caratterizzano come un autentico tour de force con un ritmo infernale di incontri, partecipazioni a manifestazioni, riunioni, ricevimenti in ufficio ...

Sarà sempre così o è il dazio che bisogna pagare per i primi tempi, fin quando la nuova macchina amministrativa non si è messa bene in marcia?

"Mi auguro che sia un fatto eccezionale. E’ chiaro che quando si parte, nella spinta iniziale, serve soprattutto esperienza per attivare quelle procedure e quei meccanismi che permettono agli assessori, alcuni dei quali nuovi, di essere guidati nei loro primi passi. Spero di essere per loro un buon organizzatore e nei loro confronti la mia collaborazione sarà completa".

Parliamo della composizione della giunta. Quali sono stati i criteri seguiti per la scelta degli assessori e quale peso hanno avuto i partiti?

"I partiti hanno avuto un peso e non potevano non averlo, anche sulla base degli accordi assunti dalle forze politiche. Accordi che escludevano, però, l’assegnazione di questo, di quello o di quell’altro incarico. Gli accordi si basavano prevalentemente sugli aspetti programmatici. I criteri hanno tenuto conto sia delle esigenze dei partiti che delle capacità, delle attitudini dei consiglieri eletti e secondo anche l’interesse specifico che essi stessi hanno manifestato. Con un limite. Nessun assessore, una volta ricevute le deleghe, può pensare di ritrovarsi con un proprio ducato che amministra come fosse una camera stagna. Il sindaco garantirà la collegialità e la sua presenza a 360 gradi, perché deve fare da garante rispetto ad un programma elettorale che abbiamo presentato ai cittadini, che è stato depositato e che verrà riproposto sotto forma di relazione programmatica entro i 60 giorni di tempo che la legge prevede".

Contrariamente alla giunta precedente, non sono stati utilizzati assessori esterni. E’ stata fatta una scelta politica ben precisa, quindi ...

"Sì, è una scelta politica che le forze politiche avevano intrapreso da prima delle elezioni e che io stesso avevo caldeggiato. Perché ritengo che chi vuole confrontarsi con se stesso e con il proprio desiderio di fare questa esperienza amministrativa deve anche confrontarsi con la gente. Non vedo perché avrei dovuto richiamare e premiare persone che sono state avvicinate durante la fase preelottare per candidarsi in alcune liste e che hanno declinato l’invito. In passato, oltretutto, salvo alcune eccezioni, le esperienze da questo punto di vista non è che siano state esaltanti. Ciò non vuol dire, naturalmente, che questo sia un dogma irrinunciabile. In futuro può accadere di tutto".

Abbiamo, però, registrato una lamentela dai Popolari per Gualdo, che forse si aspettavano qualcosa.

"Nei confronti dei Popolari non c’era alcun accordo di questo tipo. Una visibilità nei loro confronti verrà sicuramente riconosciuta, perché nessuno ha intenzione di penalizzarli, però non hanno avuto i consensi adeguati per entrare nell’amministrazione comunale e questo mi è dispiaciuto, ma per quel tipo di impostazione di cui parlavamo prima non c’era la possibilità di farli entrare in giunta. Ed io non mi ero impegnato in tal senso con loro, né lo avevo fatto con altre forze politiche nell’area del centro sinistra che in fase di accordi preelettorali mi avevano chiesto, come i Verdi, quale tipo di assessorato avrei potuto garantire loro".

Quali deleghe gestirai personalmente e perché?

"La sanità e la ricostruzione. La delega sanitaria non è una delega ma è una competenza specifica del sindaco. Ho pensato che in questo momento, per ragioni di opportunità, fosse importante che il sindaco l’esercitasse autonomamente, senza la compartecipazione di nessun altro. In una fase come questa è opportuno che sia un non addetto ai lavori a garantire un atterraggio morbido verso la nuova realtà che ci attende, con l’ospedale unico. Con gli addetti ai lavori, naturalmente, mi consulterò spesso ma credo che, poi, nelle decisioni finali, sia fondamentale il coinvolgimento di tutti".

Il terremoto?

"Seguirò direttamente la ricostruzione per ragioni evidenti. Al centro dell’attività amministrativa nei prossimi anni ci sarà ancora la ricostruzione, con la necessità di mettere in campo risorse finanziarie, intellettuali e fisiche. Occorre che i centri storici di Gualdo vengano ricostruiti in un determinato modo e nel perseguimento di questo obiettivo credo che sia importante l’aver dato la delega all’urbanistica a Lucia Cappelleti, con la quale c’è una sintonia perfetta. Se avessi dato questa delega a qualche assessorre l’avrei messo sicuramente in difficoltà, perché prima di imparare una materia complessa come questa occorrono degli anni, mentre per noi si tratta di affrontare da subito le questioni e tempo per imparare non ce n’è. Quindi, anche se avessi dato la delega, poi, di fatto, la ricostruzione l’avrei comunque dovuta seguire io".

Quante volte si riunirà la giunta?

"Si riunirà due volte a settimana. Una volta il pomeriggio. La seconda volta probabilmente la mattina".

Come sarà il rapporto del sindaco con gli assessori?

"Non sarò un sindaco accentratore, però il confronto con gli assessori non potrà che essere continuo, costante, perché sono convinto che, mutuando un concetto caro ai giochi di squadra nel mondo sportivo, si vince e si perde tutti insieme."

Ho sentito dire della possibilità dell’introduzione della settimana corta in comune. Sarà così?

"Stiamo lavorando in questa direzione. Dovrò coinvolgere tutte le organizzazioni sindacali, ma l’idea è quella di andare verso questa soluzione, salvo alcune eccezioni. Se una coppia si vorrà sposare il sabato, ad esempio, dovrà averne l’opportunità, naturalmente. Questa necessità credo che nasca dal fatto che il sabato debba essere da noi utilizzato per programmare, organizzare convegni ed iniziative di questo genere. Tenendo anche conto del fatto che anche tutte le amministrazioni a livello superiore il sabato sono chiuse. E tenendo anche conto del fatto che il sabato, negli uffici, si presentano sempre le stesse persone. Poi, dopo le 10, non c’è più nessuno".

freccias.jpg (2187 byte)


AMMINISTRAZIONE

 

La sicurezza nei cantieri

 

I nuovi amministratori

 

La sicurezza nei cantieri

In merito alla ricostruzione c’è stato un incontro sulla sicurezza. Che cosa è emerso?

"E’ stato un incontro che abbiamo voluto dopo la recente morte di un operaio in un cantiere. Hanno partecipato numerosi lavoratori ed alcune imprese. Un incontro molto positivo da cui è emerso l’impegno a non abbassare la guardia, e di fare opera di educazione presso gli operai perché alcune norme che riguardano la sicurezza vengono evase a volte per trascuratezza o per eccessiva sicurezza e per fastidio. Ad esempio indossare il casco in giornate caldissime durante l’estate può essere una sofferenza. Da parte delle imprese non c’è la volontà di risparmiare a scapito della sicurezza perché hanno tutto l’interesse a che non accadano incidenti".

freccias.jpg (2187 byte)


I nuovi amministratori

 

La Giunta

 

Lucia Cappelletti: vice sindaco con delega all’urbanistica

Gianluca Graciolini: servizi sociali

Elisa Bellucci: bilancio, personale, polizia municipale

Bruno Filippetti: ambiente e patrimonio

Gilberto Garofoli: sviluppo economico

Cambiotti Fausto: lavori pubblici

Diego Pascolini: sport, turismo, cultura, scuola.

 

Il Consiglio dopo le surrogazioni

 

Mario Micheletti, Francesco Commodi, Luciano Recchioni, Roberto Cassetta, Pamela Pennacchioli, Valter Ponti (DS); Alfonso Venarucci, Sauro Santioni, Damiano Gresta, Gabriele Astolfi (Socialisti); Mauro Castellani, Luca Anastasi (RC); Marcella Viventi (Margherita); Roberto Morroni, Filippo Fratini, Giuseppe Pompei (FI); Walter Biagiotti, Erminio Fofi (Nuovo Rosone); Marco Rogo (AN).

freccias.jpg (2187 byte)

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito