Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 15-16 - 1 agosto 2004 | |||||
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CERAMISTI IN FESTA La XI Giornata dei Ceramisti Un qualificato programma e tanti ospiti d'onore per la serata
Si è svolta sabato 17 luglio a Gualdo Tadino, in Piazza Martiri della Libertà, la XI Giornata del Ceramista, una festa, un appuntamento rituale voluto dallAmministrazione Comunale e dalla Confartigianato.
Grande è stata la partecipazione alla manifestazione e variegato il programma della giornata e di tutto rilievo il cast degli ospiti che hanno dato lustro alla serata.
Riportiamo un ampio servizio sulla manifestazione con ricco corredo fotografico realizzato da Michele Lucarelli. |
Mille in piazza per l'appuntamento dell'anno
Le motivazioni dei riconoscimenti
Il premio alla memoria Angelo Pascucci
Il pannello di Corso Italia di Piera Giusepponi
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Mille in piazza per l'appuntamento dell'anno Premio Ceramista dell'anno alla Ceramica De Silva
Foto di gruppo delle personalità che hanno partecipato alla manifestazione Mille in piazza Martiri della Libertà, nella serata di sabato 17 per la cena conclusiva della tradizionale festa del ceramista, a conclusione di una giornata densa di avvenimenti e con la partecipazione di numerosi e qualificati ospiti e personalità, dal presidente della Giunta Regionale Maria Rita Lorenzetti alla direttrice scolastica regionale a tutti i componenti della nuova Giunta Comunale ed i rappresentanti delle varie forze politiche locali: un grande pieno con il quale il neo sindaco Scassellati ha voluto dare unimmagine della vitalità di Gualdo Tadino. Anteprima alla grande cena sono stati linaugurazione in Corso Italia del pannello in ceramica realizzato da Piera Giusepponi, che riproduce un San Francesco tratto dal Polittico di Nicolò Alunno, linaugurazione della mostra allestita nellatrio del Palazzo Comunale con la produzione degli allievi americani dellUniversità della Virginia al termine di un breve corso presso il Centro della Ceramica, ed infine la presentazione del volumetto che raccoglie le esperienze dei ragazzi delle varie scuole locali (materne, elementari e medie) presso il laboratorio ceramico, edito a cure delle edizioni L'ECO del Serrasanta. Nelloccasione dellinaugurazione del pannello il prof. Enzo Storelli e il prof. Edgardo Abbozzo hanno espresso appropriate parole di apprezzamento per lopera che si inserisce a buon titolo nel progetto di arredo urbano della città. Nel corso della festa il presidente del Centro Ceramica Umbra, Claudio Carini, ha presentato una sua analisi congiunturale realizzata in collaborazione con la CNA, la Confartigianato e le associazioni sindacali del settore (che riportiamo a parte) e sono stati quindi consegnati i riconoscimenti come già anticipato nellultimo numero: al ceramista dellanno (Ceramiche De Silva), allartigiano Antonello Ascani ed infine il riconoscimento alla memoria del prof. Angelo Pascucci; queste le motivazioni del premio alla Ceramica De Silva srl :una società - composta dai soci Armando Forcucci, Franco Coscia e Paolo Chionni - che nel 1988 ha rilevato una tradizionale azienda gualdese non disperdendone il patrimonio umano, tecnologico e di prodotto che oggi occupa 42 addetti, ai quali si aggiungono altrettanti nellindotto; la sua premiazione vuole sottolineare che il delicato momento che sta attraversando il settore della ceramica a livello nazionale (compreso Gualdo Tadino) può essere controllato con scelte imprenditoriali e sinergie vincenti. La manifestazione si è chiusa con lassegnazione del "Premio ceramica Città di Gualdo Tadino" a due operatori di successo nel campo dellinformazione: il direttore della terza rete televisiva Paolo Ruffini ed il conduttore Giovanni Floris (vedi motivazioni a parte). Il "Premio ceramica Città di Gualdo Tadino" è stato assegnato negli anni passati a Giovanna Botteri, Antonio Di Bella, Roberto Morrione, Tiberio Timpcri, Piero Marrazzo, Michele Cocuzza, Giovanna Milella, Alberto Severi e Giulia Fossa, Carmen La Sorella, personaggi del mondo del giornalismo conduttori di trasmissioni di successo. Nota: Annotiamo che i titolari della Ceramica Da Silva hanno inviato al sindaco uscente Pinacoli ed al presidente della Confartigianato Carini una nota di ringraziamento, per il sostegno ricevuto nel rilancio dellazienda, e per il riconoscimento ricevuto nella festa dei Ceramisti. | ||||||
Anna Maria Dominici, dirigente scolastica regionale Ada Girolamini, assessore regionale Edgardo Abbozzo, Accademia Belle Arti di Perugia Paolo Ruffini, direttore TG3 Giovanni Floris, conduttore televisivo Giuseppe Giulietti, parlamentare Manlio Mariotti, CGIL Regionale Massimiliano Presciutti, CGIL Provinciale Francesca Rossi, CISL Provinciale Silvano Rometti, vice sindaco di Perugia Mauro Monacelli, sindaco di Fossato di Vico Antonella Brancadoro, sindaco di Sigillo Giovanni Nardi, sindaco di Scheggia Assessore delegato di Nocera Umbra Assessore delegato di Gubbio Assessore delegato di Senigallia Assessore delegato di Deruta Costantino Pennacchioli, Comitato Gemellaggio Gianni Smacchi, Pro Tadino
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Uno degli aspetti più rilevanti della Festa del Ceramista è quello dedicato all'analisi congiunturale riferita al nostro distretto produttivo. Quest'anno, visto il particolare momento di difficoltà che sta attraversando il settore, il Centro Ceramica, ha preso in considerazione con estrema attenzione le valutazioni e le riflessioni fatte in questi ultimi mesi dalle associazioni dicategoria Confartigianato e CNA. Inoltre, per avere uno spaccato più possibile rispondente alla realtà occupazionale di tutto il comparto, il Centro ha richiesto la collaborazione dei sindacati di settore della CGIL e della CISL, che hanno supportato il lavoro di analisi con informazioni estremamente utili. Attualmente nel distretto gualdese operano 64 imprese, circa 1000 addetti diretti e altri 300 nell'indotto. Il quadro generale della situazione è ancora di sostanziale tenuta in rapporto all'anno precedente, nonostante la cessazione di tre imprese e la riduzione di personale in altre aziende.
Infatti, circa il 70 % dei dipendenti interessati da queste situazioni di crisi, sono stati riassorbiti da altre imprese di ceramica e si è verificato un dato importante sull'incremento di occupati nell'indotto: trasporti, informatica, elettronica avanzata di processo.
Già nella relazione congiunturale presentata nel 2000 il Centro aveva previsto un periodo di forte difficoltà per i futuri 3-4 anni. Tale previsione si è purtroppo verificata e di questo periodo, probabilmente, gli ultimi dieci mesi rappresentano il picco negativo più acuto. In questo momento si sta intravedendo qualche labile segnale di ripresa che ci spinge verso un cauto, moderato ottimismo.
La più grande industria del territorio che aveva predisposto un programma di cassa integrazione per alcuni mesi, grazie a scelte di politica aziendale oculate, ha interrotto anticipatamente la sospensione del personale, riprendendo lattività a pieno regime.
Nonostante questi segnali positivi, lo stato di salute del settore presenta ancora tutte le sue criticità, già enunciate nelle relazioni degli anni precedenti: la crescente competitività dei paesi emergenti a basso costo del lavoro; gli elevati costi dellenergia elettrica e del gas; il rincaro delle materie prime; lalto livello di imposizione fiscale; il problema infrastrutturale viario del territorio che non sembra avviarsi a rapida conclusione (vedi il rallentamento dei lavori sulla direttrice Perugia-Ancona); la forte rivalutazione delleuro sul dollaro che continua a frenare la ripresa delle nostre esportazioni.
Le imprese stanno affrontando anche la nuova fase relativa alladeguamento contrattuale di settore che comporterà un ulteriore impegno economico. La categoria si sente impegnata a trovare una soluzione nel merito, senza dimenticare che le imprese si sono fatte carico, responsabilmente, di un altro adeguamento contrattuale, comprendente la ex indennità di contingenza, con l'accordo del 12/02/2003: accordo che prevedeva vari incrementi salariali, di cuil'ultimo risale al 01/01/2004.
Altre problematiche riguardano la scarsa tutela del made in Italy, i controlli limitati alle dogane che non sono incisivi rispetto al fenomeno dilagante della contraffazione, la mistificazione ed imitazione dei manufatti.
Tale contesto di difficoltà generale, produce i suoi effetti negativi sulle imprese determinando: commesse di lavoro limitate, prezzi fermi al 1997, una richiesta di qualità di prodotto sempre maggiore, un rischio d'insolvenza crescente perché si è costretti a prendere tutto ciò che offre il mercato.
In questo scenario c'è da apprezzare la capacità reattiva del nostro sistema imprenditoriale che in questi anni critici è riuscito a mantenere buoni risultati occupazionali e di vitalità delle imprese. Il dato è ancor più significativo se osserviamo il trend sulla mortalità delle imprese e sul calo di occupati registrato in altri centri di produzione. Ad esempio, negli ultimi 5 anni, vi è stata una drastica riduzione del numero di artigiani, nel comprensorio di Bassano mentre, nel distretto di Vicenza, si sono persi negli ultimi 7 anni 5.000 dipendenti, passando da 6.500 a 1.500. Gualdo Tadino è riuscita a mantenersi come sistema produttivo grazie al grande impegno degli imprenditori che hanno creduto ed investito fortemente nelle attività ed alla professionalità e disponibilità del personale dipendente.
A ciò va aggiunto il forte impegno del Comune di Gualdo Tadino che, negli ultimi anni, ha investito risorse cospicue, scommettendo energicamente sulla nostra ceramica. Ciò ha permesso alle imprese, in una situazione di grande instabilità, di essere presenti con attività promozionali importanti sui mercati di ogni parte del mondo. Ora, il perdurare dello stato di difficoltà impone, all'intero sistema territoriale, di porsi un interrogativo, improrogabile, su quale futuro potranno avere le imprese del polo ceramico gualdese.
Da tempo, mi domando quale potrà essere lo scenario locale e nazionale per il settore manifatturiero, se si pensa, alla forte riduzione dei finanziamenti comunitari per il nostro paese che avremo dopo il 2006, alla politica vigorosa di sostegno alla delocalizzazione delle produzioni nazionali verso paesi stranieri, al taglio dei sostegni economici per il sud che determinano ulteriori condizioni sfavorevoli allo sviluppo di quest'area del paese, mentre potrebbe essere più interessante, per la gran parte delle imprese Italiane di piccola e media
Anche la politica di sviluppo del settore turistico, sulla quale si sta, giustamente, puntando a livello regionale e nazionale, sembrerebbe determinare risultati piuttosto deludenti visto il calo generalizzato dei flussi turistici. Ciò è dovuto senz'altro alla situazione di crisi economica mondiale, ma anche alla perdita di competitività del sistema turistico italiano (vedi le recenti criticità di settore rilevate dalla cronaca televisiva nazionale). Questo spaccato sull'andamento del settore turistico non vuole essere un modo per drammatizzare il contesto delle criticità ma per riflettere sulle rapide trasformazioni economiche e sociali in atto chiedendo un'attenzione particolare.
Proposte di sostegno
Dobbiamo superare il problema della competitività, ma non basta più parlare genericamente di qualità, ricerca, innovazione di processo, di prodotto, sostegno alla promozione, e politiche di riduzione dei costi.
Da una parte, sono le imprese a dover puntare con maggiore convinzione sui progetti di filiera condivisi e compartecipati da soggetti pubblici, dall'altra è urgente attuare misure di rilancio concordate con le parti sociali e le istituzioni quali:
Invece sul versante del contenimento dei costi occorre prevedere, per i prossimi due anni, misure efficaci quali:
Naturalmente, tali misure e strumenti, essenziali per una fattiva politica di rilancio del settore, possono essere realizzati solo attraverso uno sforzo congiunto di tutte le componenti interessate (istituzioni, banche e parti sociali). II sistema imprenditoriale, è pronto a fare la propria parte, puntando sui pochi punti di forza disponibili e sulle misure di sostegno che saranno adottate. L'auspicio è che il sistema imprenditoriale del territorio, insieme ai soggetti pubblici e privati interessati, possano ritrovare la strada che conduce verso i più elevati livelli di competitività e di successo.
Claudio Carini presidente del Centro Ceramica Umbra
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Le motivazioni dei riconoscimenti Premio alla memoria Angelo Pascucci Ad una persona scomparsa che ha avuto meriti particolari nel campo della ceramica: Angelo Pascucci (1904-1983)
Di Giuseppe e Pastora Guerra, professore di lettere, insegnò per lungo tempo nelle scuole gualdesi, pur dedicandosi con continuità e competenza all'attività imprenditoriale nel settore della ceramica, dove aveva esordito il nonno Angelo nel lontano 1886. Fondò la ICAP (Industria Ceramica Angelo Pascucci), insieme a Luigi Morelli e Enzo Remigi, da dove uscirono pregevoli manufatti a lustri metallici.
Negli anni '60 Angelo raggiunse fama e notorietà, tanto da essere inserito nel volume Artefici del lavoro italiano, con le seguenti parole; "... II Dott. Angelo Pascucci, laureato in lettere, ebbe in eredità dal padre un'impresa che aveva già assunto una certa importanza tra le nuove fabbriche del ramo che si trovano a Gualdo Tadino, ma che era ancora legata a sistemi di produzione tradizionali. A trasformarla completamente doveva essere il Dott. Pascucci, nel dopoguerra. Ripresa la direzione della fabbrica provvedeva a trasformare e ad organizzare la lavorazione con criteri moderni, realizzando un complesso industriale tra i più importanti in Italia nel ramo delle ceramiche artistiche".
Consigliere della Pro Tadino, esponente dell'Associazione Industriali della Provincia di Perugia, nel 1959, insieme con Giovanni Pascucci, ideò il Concorso Internazionale della Ceramica, indetto per completare il programma del Congresso Nazionale delle Casse di Risparmio che si teneva in Umbria, che ben presto si affermò come uno dei più apprezzati e partecipati concorsi italiani. Un'altra importante intuizione di carattere promozionale fu esplicata dal prof. Pascucci quale socio fondatore del Macef di Milano: appuntamento fieristico internazionale che ha garantito per decenni commesse di lavoro a numerosissime imprese manifatturiere italiane.
Fu uno degli artefici, negli anni '70 (insieme ad Aldo Biscontini), della nascita della Domus, una moderna azienda la cui produzione di stoviglie in ceramica, fatta di qualità ed ottimo design, si affermò sui mercati italiani ed esteri (nel 1973 ottenne il primo premio al Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino). Ne fu il presidente per alcuni anni, coagulando intorno a se uno stuolo di cittadini gualdesi che riposero in lui fiducia mettendo a disposizione i propri capitali. Per gli innumerevoli meriti venne chiamato a far parte del Rotary Club di Gubbio, assumendone anche la presidenza (1970 -71).
Corrispondente locale per II Popolo di Roma (1940), valente ed arguto scrittore, pubblicò alcune commedie: Campioni (1937) e Non è facile dire bugie (1975). Nel 1938 fondò una rivista goliardica, I quattro moschettieri.
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"Direttore di Radiouno prima, di Raitre oggi, si è sempre impegnato per il mantenimento del pluralismo dell'informazione televisiva e della stampa. Ha accumulato esperienza e innumerevoli qualità professionali riconosciute e apprezzate da una carriera ai vertici del mondo dell'informazione.
Ha puntato su una televisione di qualità, come giustamente riconosciuto con l'attribuzione a Rai 3 del "premio qualità come migliore rete". Ha saputo sempre innovare il modo di comunicare e informare, attraverso format e programmi televisivi e radiofonici - originali in politica, nell'attualità, nelle scienze e nella cultura, con trasmissioni come, citandoli a esempio quelle radiofoniche, "Baobab", "Baco del Millennio", "Ho perso il Trend", "Con parole mie", che hanno coniugato alti ascolti con una costante ricerca di qualità. Tutto questo in un momento difficile per il mondo dell'informazione in genere".
Paolo Ruffini è nato a Palermo il 4 ottobre 1956. Laureato in giurisprudenza ha iniziato la professione al Mattino di Napoli nel 1978, passando dall'81 inviato di cronaca e giornalista parlamentare a Roma. Nel 1986 entra al Messaggero, dove diventa inviato (89), quindi editorialista e infine vicedirettore. Nel 96 è nominato direttore del Giornale Radio unificato, nel 99 assume la direzione di Radiouno.
E' stato vicepresidente della Stampa parlamentare e ha vinto alcuni premi di giornalismo. Dal 2002 direttore di Raitre. Ha fatto della qualità, come testimoniano i numerosi riconoscimenti ricevuti, un vero e proprio cavallo obiettivo concretizzato ad esempio con trasmissioni come la stessa Ballarò di Giovanni Floris, Per un pugno di libri di Neri Marcorè, Enigma di Andrea Vianello, Alle Falde del Kilimangiaro con Licia Colò e come Mi manda Raitre, già premiato negli anni scorsi.
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| "Per aver saputo imprimere una nuova impronta giornalistica di cronista e eli inviato 'In toni moderni ad una trasmissione di successo, ma soprattutto di qualità, contribuendo a portarla ai vertici della Rai 3. Ballarò è una trasmissione di approfondimento che si è segnalata in questa stagione televisiva come una delle novità migliori del suo settore. La conferma degli indici di ascolto in crescendo di Ballarò gratificano il suo lavoro alla guida di questa trasmissione. La sua esperienza negli Stati Uniti e quella radiofonica hanno sicuramente contribuito a far si che la suo sia una trasmissione dai ritmi veloci, dagli argomenti interessanti che tengono il telespettatore . Il successo personale di Giovanni Floris, unito a quello della trasmissione Ballare da lui condotta, lo confermano tra i giornalisti di punta di tutta la Rai. Particolare soddisfazione deriva anche che la sua formazione giornalistica sia passata per la Scuola di Giornalismo di Perugia". Giovanni Floris è nato a Roma, ha 36 anni. Giornalista dal 1995, ha svolto il praticantato alla Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Ha lavorato nella carta stampata e in un'agenzia di stampa prima di essere assunto dal Giornale Radio Rai, per il quale ha seguito da inviato i principali avvenimenti economici, di politica estera, di cronaca. Conduttore di programmi radiofonici come Baobab e Radio anch'io, ha vinto nel 2000 il Premio Saint-Vincent. Nel 2002 è stato nominato corrispondente Rai da New York, dopo essersi distinto nelle cronache dei fatti dell'11 settembre. Nella scorsa stagione ha affrontato, con Ballarò, la sua prima esperienza come conduttore televisivo, dimostrando di saper essere sempre controparte rispetto alle parti ed in grado di gestire con autorevolezza ogni confronto. Grazie alle sue doti sono arrivati importanti riconoscimenti, come l'assegnazione del Telegatto nella categoria Talk show ed approfondimento e il Premio Flaiano per la migliore conduzione televisiva. | ||||||
di Piera Giusepponi
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