L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 14 - 18 luglio 2004

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Le gambe delle bugie

 

di Giuseppe Pellegrini

 

14sigillo04.jpg (11756 byte)Giugno 2004. Tutto parla di novità, di rinascita. I rami ormai secchi si staccano dagli alberi per dare spazio alle gemme che si preparano alla fioritura (elettorale), muore ciò che è vecchio e lascia spazio al nuovo; e ciò che ci circonda si chiama "rinnovamento".

 

C’è qualcosa di nuovo a Sigillo, la S. Pietroburgo dell’alta Umbria, al confine con le Marche: è arrivato il nuovo Sindaco e la sua "corte", intesa nel senso originario, come "entourage" del principe territoriale, in questa cittadina di frontiera con i suoi 2500 abitanti, che ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 ed EMAS II, il più ambito riconoscimento in grado di smuovere considerevoli flussi turistici.

 

Sigillo è una città d’operai e di pensionati, di giovani in cerca di prima occupazione e di disperati in attesa di un’occasione per attraversare il confine ed uscire dalla clandestinità. L’aspetto preoccupante di questa nuova rinascita è dovuta al fatto che il commiato a Catia Mariani, per 14 anni ininterrotti sindaco di Sigillo, ha dovuto farselo da sola, in un’intervista rilascia a "Tutto Flaminia" del 27 maggio 2004, pagina tre, dove si dice: "Lascio un paese che ora conoscono tutti". Mentre per i sindaci uscenti dei comuni limitrofi si sono spese parole d’elogio, per una delle cinque donne sindaco dell’Umbria nessun ringraziamento da parte dei suoi successori o aspiranti tali. Nell’intervista citata il nostro ex sindaco, nel descrivere l’immagine di Sigillo, degli obiettivi raggiunti, degli strumenti urbanistici, dello sviluppo territoriale, nella valorizzazione del centro storico e del patrimonio edilizio esistente, del miglioramento degli standard qualitativi di verde pubblico e parcheggi, delle aree produttive e d’insediamento, del recupero e restauro dei beni storico-culturali d’enorme valore, nonché del progetto di riqualificazione della Val di Ranco, ha volutamente omesso di parlare di quanto pagano i cittadini di Sigillo in termini di tasse dovute alle casse municipali.

 

Nei mesi scorsi tutti i cittadini dei comuni che hanno firmato l’accordo con L’Umbria Acque, hanno ricevuto le bollette dell’acqua, ed anche se non le ha emesse il comune, sta di fatto che il comune non ha fatto nulla per tutelare i cittadini, come ha operato invece il sindaco uscente di Fossato, dove - guarda caso - le tariffe praticate dall’Umbria Acque sono la metà di quelle accettate dal Comune di Sigillo; inoltre, proprio in questi giorni tutti siamo alle prese con la denuncia dei redditi e tutti, lavoratori e pensionati, possono leggere sul CUD una voce che negli altri anni non esisteva: addizionale comunale dello 0,20, sino allo 0,40, secondo il reddito.

 

Sono sufficienti queste due cose per dimostrare con i fatti quanto non siano attendibili le verità con cui l’ex sindaco ha voluto chiudere il suo mandato; ai lettori ogni altra valutazione sui loro contenuti.

SIGILLO

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