L'ECO del Serrasanta |
|
Ambiente | CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (83) Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di MeteoAppennino Cinque regole per stare tranquilli In tempi di vacanze - ed anche il sottoscritto, in questo momento, è sulle Alpi - non ci resta che lasciare alcune raccomandazioni in modo che effettuiate le vostre escursioni, specie in montagna, in tutta prudenza. Durante la stagione estiva, infatti, il pericolo più grande è lo scoppio improvviso di un temporale che sorprenda in cima ad una montagna o in luoghi aperti. In queste situazioni, cè la possibilità di essere colpiti da un fulmine. Lunico modo per evitare questo rischio è quello di prevedere in anticipo questeventualità e, in caso di possibile temporale, prendere le dovute precauzioni. Regola prima: pianificareLa prima regola è quella di non lasciare le cose completamente al caso. Unescursione che vi richieda un percorso a piedi di alcune ore è unoperazione piacevole ma che va pianificata, almeno nelle sue linee generali. Non siate impulsivi né, al contrario, troppo rigidi. Regola seconda: informarsiLa seconda regola è quella di informarsi sulle condizioni previste del tempo. Bollettini meteo, di buona qualità, si trovano ovunque: alla tv, sul televideo, alla radio, su internet e cercate di essere obiettivi. Se il bollettino dice: "annuvolamenti cumuliformi nelle zone interne, con possibili isolati rovesci o temporali" evidentemente cè una possibilità, anche se bassa, che scoppi allimprovviso un temporale. Regola terza: non fidarsiLa terza regola è quella di non fidarsi delle apparenze: spesso un cielo completamente sereno, in montagna, può diventare scuro e minaccioso in pochi minuti: sia sulle Alpi sia sugli Appennini. Non bisogna ingenuamente fidarsi di uno sguardo e via o del proprio istinto, se non si è abituati per forza di cose a lavorare allaperto. Ma se un pastore anziano o un contadino vi dice: "Vai pure!", allora fidatevi. Lui è esperto. Regola quarta: osservare il cieloPer evitare brutte sorprese, in assenza di bollettini meteo, imparate ad osservare il cielo, che è come un libro aperto con tutte le informazioni necessarie per la previsione del tempo nelle ore successive. La cosa importante è, poi, farlo: 1) la sera prima della giornata prevista per lescursione 2) la mattina stessa. È semplice. Bisogna andare alla ricerca di certi tipi di nubi che indicano chiaramente o che latmosfera è instabile o che, in ogni caso, sta avvenendo un afflusso di aria fredda in quota, condizione che solitamente favorisce la formazione dei temporali estivi.
Lultima regola è quella di osservare attentamente le variazioni di intensità e direzione del vento. Se anche il cielo è nuvoloso ma il vento che soffia a terra (potete evidenziarlo con una bandierina o un pezzo di stoffa) ha la medesima direzione di quello che voi vedete muovere le nubi in quota, allora potete star tranquilli. Se così non fosse o se notate un rinforzo delle raffiche o se, ancora, capite che il vento sta ruotando in senso orario, allora trovate rifugio al più presto: basta lautomobile. Non aspettate il primo tuono Buone vacanze!
|
Pierluigi Gioia può essere contattato qui.Massimiliano Squadroni può essere contattato qui.
|