L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 14 - 18 luglio 2004

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Valsorda: luci ed ombre

 

di Antonio Campioni

08vals1404.jpg (20784 byte)La nostra Valsorda (valle che non ha l’eco) in questi giorni è tornato alla ribalta e all’attenzione di amministratori di tutti i gualdesi; solo gli zelanti ecologisti (i verdi) non se ne sono accorti: i prati brillanti di questi giorni sono soggetti ad alcuni interventi positivi che hanno migliorato l’area e l’ambiente stesso.

La Comunità Montana e alcuni privati proprietari ciascuno nel loro ruolo, sono intervenuti di concerto, anche se in tempi diversi su tre questioni importanti secondo un ordine logico. La Comunità Montana per una settimana ha impegnato la sua squadra lavori nella pineta situata sopra la chiesetta. Sono stati tagliati vari rami inutili che rendevano difficile e impedivano al sole di penetrare al suo interno, e quindi la crescita o la sopravvivenza di tanti pini che si seccavano e morivano. E' stato pulito tutto il sottobosco rendendo possibile ora di camminare, tra i pini, senza difficoltà. Sono stati realizzati inoltre degli spazi destinati ad essere aree attrezzate dove verranno posti tavoli che serviranno a chi, ricercando l’ombra, si ferma per un pic-nic.

Il secondo intervento si è concretizzato con la rimozione di tutti i pali di cemento o di ferro presenti nei prati, a simbolo di bruttura e di pericolo, dalla Valsorda passando per i prati della Trinità fino alla cima del Serrasanta. Ora i pali non ci sono più e pertanto gli stessi prati hanno oggi acquisito un volto nuovo più bello e rassicurante.

Infine quasi tutti i prati sono stati falciati (l’erba è un buon fieno) e appaiono tutti più belli e curati, rendendo la stessa Valsorda più accogliente per tutti coloro che salgono dalla città alla montagna; con questi interventi l’ambiente viene non solo difeso ma anche migliorato nell’interesse dell’uomo.

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GUALDESITA'

 

Una lettera aperta al signor sindaco di Gualdo Tadino

 

Una lettera aperta al signor sindaco di Gualdo Tadino

Mi rivolgo a lei, a pochi giorni dalla sua elezione a Sindaco di Gualdo Tadino, so quanto è impegnato ad organizzare la sua Giunta e decidere i suoi assessori; ma l’estate è finalmente arrivata e inoltrata, per cui bisogna parlare anche di turismo e tempo libero per tutti.

Per questo, mi permetto, di ricordarle, tra le altre cose, un servizio di pullman, che, tempi indietro, portava, ogni giorno nei mesi estivi a Valsorda; partendo dai giardini alle 9,30 e ritornando a prendere i passeggeri alle 12,30. Questo servizio permetteva alle persone di godersi la montagna non avendo a disposizione una macchina. I passeggeri erano di varie età, mamme con i figli, ma soprattutto persone anziane sole. Da non trascurare poi che tale servizio eviterebbe l’afflusso di tante macchine, sempre più numerose, sui prati, che certamente inquinano l’ambiente con i loro gas di scarico.

Io spero che dopo la navetta, anche questo servizio che del resto è limitato solo nei mesi estivi, il comune se lo possa permettere, dopo tutto sono solo sei chilometri di strada. Senz’altro anche questo è un modo di favorire il turismo, da tempo trascurato; la nostra montagna è favolosa, facciamola conoscere e godere a tutti.

Un appello anche religioso; che ne direste di ripristinare la S. Messa anche nelle suggestive chiesette di Valsorda o di Serrasanta nelle giornate domenicale e festive? Queste sono le nostre tradizioni, non desperdiamole.

Auguri e buon lavoro Signor Sindaco, grazie se vorrà accogliere questo invito.

I. M.

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