L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 14 - 18 luglio 2004 | |||||
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ARRIVA L'ESTATE Non dimentichiamo i nostri anziani
di Annunziatella Gasparini Eccoci finalmente in piena estate e il popolo dei vacanzieri fa la sua scelta: mare,
Purtroppo sono ancora tanti gli anziani che, pur avendo una famiglia, in estate vengono "parcheggiati" nelle case di riposo perché considerati di peso nel periodo delle vacanze e quelli che, invece, in queste strutture dedicate vengono costretti dalle famiglie a consumare il resto della loro esistenza. Una triste realtà, testimoniata dalle liste dattesa sempre più lunghe che hanno le residenze per anziani dedicate all'accoglienza degli autosufficienti o non. Eppure ci riteniamo, e siamo, un Paese civile. Ma la civiltà di una comunità, di un Paese, si misura proprio per come assiste bambini ed anziani. Dovremmo riflettere.
Cambiamenti demografici senza precedenti stanno modificando il mondo attuale: la percentuale di persone anziane ha continuato a crescere per tutto il ventesimo secolo e si prevede che tale tendenza proseguirà anche nel corso del ventunesimo secolo. Nel 1950 la percentuale delle persone anziane era pari all'8%, nel 2000 era del 10% ed entro il 2050 si prevede che arrivi a toccare quota 21%. Gli anni aggiunti alla nostra aspettativa di vita e il declino largamente diffuso dei tassi di fertilità" stanno causando impressionanti cambiamenti nelle strutture di tutte le società umane. In Europa sì prevede che nei prossimi 50 anni il numero di persone molto anziane o di età pari o superiore agli 80 anni sfiorerà il 50% della popolazione.
Il notevole sviluppo delle conoscenze scientifiche avvenuto negli ultimi decenni ha, infatti, consentito alla medicina di raggiungere traguardi un tempo inimmaginabili - si pensi alle conquiste ottenute in campo medico grazie all'impiego della robotica, della telemedicina, che consente diagnosi e cure a distanza, dell'ingegneria genetica, della genomica e proteomica - mutando profondamente non solo la durata ma anche la qualità della nostra vita. Gli anziani oggi sono persone ancora largamente attive sia sul piano intellettuale che fisico, persone dotate di saggezza ed esperienza ma anche di grande curiosità ed interesse per le vicende sociali e politiche del Paese. Si pensi che secondo un rapporto dell'ONU gli elettori più vecchi leggono, guardano i telegiornali, si informano delle questioni più dibattute e votano in percentuali molto più elevate rispetto a qualunque altra fascia di età.
Abbandonarli nelle case di riposo, lontano dalle persone e dalle cose che hanno amato di più, rendendoli vittime del loro invecchiare significa quindi disperdere un grande patrimonio affettivo, storico e civico. Guardiamoli i nostri vecchi, osserviamo i segni che la storia ha scritto sui loro volti e pensiamo che quei segni domani racconteranno la nostra di storia. E allora tendiamogli una mano, regaliamogli un sorriso, dedichiamo a coloro che si trovano lontano dalle loro famiglie un po' del nostro tempo e insegniamo ai giovani, attraverso il nostro esempio, il valore del volontariato, di quei principi di solidarietà civile indispensabili per favorire il rispetto della vita e della dignità umana. | COSTUME & SOCIETA'
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