L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 14 - 18 luglio 2004

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Il patentino ciclomotori ...

ma siamo un paese serio?

Anche a Gualdo Tadino come nel resto d’Italia la maggioranza dei ragazzi dovrà in questi giorni andare a piedi o farsi accompagnare dai genitori perché privi del famigerato "patentino".

Infatti per coloro che hanno frequentato i corsi organizzati dalla scuola (circa 160 ragazzi del Liceo, dell’ I.T.G. e dell’ I.P.C.) gli esami sono previsti il 18 e il 19 Agosto, presso il Liceo Scientifico.

Non cadrà il mondo, la maggior parte di noi è vissuta senza motorino per tutta la vita, senza che questo facesse precipitare nel vortice della tristezza, però qualcosa su questo caso ancora una volta tutto italiano va detta.

  • E’ stato assurdo coinvolgere le scuole su queste problematiche, impegnando per mesi personale con il suo da fare per portare avanti il lavoro di routine, senza capire che le scuole hanno tempi molto più lunghi delle normali autoscuole.
  • I finanziamenti sono stati certi solo da pochi mesi ... e nell’incertezza era difficile se non impossibile programmare i corsi stessi.
  • Il costo dei corsi delle autoscuole italiane oscillavano tra 50 e 100 euro, quindi una spesa agevole per quasi tutte le famiglie (a Gualdo forse bastavano 50 Euro), senza quindi che il Ministero avesse bisogno di fare questa regalia per invogliare a fare i corsi, quando l’incentivo delle multe da mezzo milione in su era sufficiente a scoraggiare chi non avesse dato gli esami
  • Allo Stato, a parte il costo non quantificato del personale impegnato tralasciando altri compiti, oltre al costo dei responsabili dei corsi e nel caso fosse stato necessario (come a Gualdo) ad una spesa minima a titolo di rimborso spese alla scuola guida privata che ha sopperito alla carenza di personale pubblico, questa regalia che aveva tanto il sapore di una trovata elettorale (tipo catrame) ha avuto comunque dei costi non troppo lontani dai 50 euro ad allievo.
  • Se a Gennaio si diceva ai ragazzi sprovvisti di patentino di iscriversi alla scuola guida più vicina garantendo un rimborso del 50% sul costo, probabilmente si sarebbe speso di meno, e comunque i corsi sarebbero stati rapidi, la burocrazia snellita e gli esami si sarebbero svolti nei tempi previsti, molto prima della scadenza del 30 Giugno.

Ora siamo nella situazione che la maggior parte dei ragazzi non ha ancora sostenuto l’esame perché pur avendo terminato il corso la Motorizzazione Civile, per il gran numero di domande, non è materialmente in grado di operare nei tempi richiesti. Questo a Gualdo come nel resto dell’Italia, dove alcune scuole non hanno addirittura terminato i corsi ed altre non li hanno ancora iniziati. Ora se è vero che i ragazzi e le famiglie possono non aver capito l’importanza dei corsi stessi, rallentando le operazioni con la pigra presentazione dei documenti, è anche vero che erano cose prevedibilissime da chi conosce i tempi scolastici e comunque lo Stato è uno dei primi responsabili dei ritardi accumulatisi, grazie ad una burocrazia paludosa, alla cattiva informazione e alle incertezze finanziarie. Stupisce quindi che un rappresentante dello Stato, un ministro, non abbia voluto concedere alcuna proroga, nonostante le colpe maggiori sono appunto da imputare ai ministeri preposti o comunque ad una organizzazione ridicola. La cosa stupisce ancor di più se si considera che questo è il Paese delle proroghe a tutti i livelli, anche e soprattutto quando non sono né necessarie né giuste. Per una volta che la proroga era più che mai necessaria invece non viene concessa…ma in che Paese viviamo? Ah, si siamo in Italia, dove tutto è possibile ... e quindi anche questa ennesima coglionata. Che Dio salvi il re.

Carletto Fiorucci

GUALDESITA'

 

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