L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 14 - 18 luglio 2004

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DOPO ELEZIONI

La strategia perdente della Margherita

 

di Riccardo Serroni

Ha vinto Scassellati, come previsto. Di per sé la notizia non è clamorosa, lo sarebbe stata se avesse perso. Non perché fosse scontata. E’ vero che c’era un’eredità consistente con quel 72% delle elezioni del ’99, ma è altrettanto vero che quel dato era gonfiato dalla contingenza del terremoto e che l’assenza della Margherita avrebbe eroso una fetta di quel patrimonio. Così è stato, ma Scassellati è riuscito ugualmente nell’impresa grazie ad alcuni fattori determinanti.

Il primo è l’eredità di Pinacoli. C’erano motivi di scontento, ma l’amministrazione uscente non poteva certo essere accusata di immobilismo.

Il secondo è la rinascita del Partito Socialista che con il suo 14% ha azzerato gli effetti negativi dell’assenza della Margherita nella coalizione.

Il terzo è il valore aggiunto di Angelo Scassellati, un amministratore serio, competente, per vocazione molto presente in comune, sui problemi e nei rapporti con la gente.

Sul fronte opposto Roberto Morroni, contando anche sul disimpegno della Margherita, ha sfiorato, nel ballottaggio, i consensi che Paolo Alimenti ottenne nel 1995, quando la vittoria di Pinacoli fu molto meno eclatante. Considerando il suo ritorno sulla piazza politica dopo una lunga assenza e su un terreno diverso può essere soddisfatto. Walter Biagiotti esce un po’ ridimensionato da questa competizione. Molti lo davano in posizione di vantaggio rispetto a Morroni. Difficile capire da dove traessero questa convinzione, visto che Morroni, comunque, partiva da una base elettorale (Forza Italia + una parte di AN) che superava il 30%. Quando in una competizione amministrativa si presentano i simboli dei partiti in cui la gente si riconosce, possono esserci spostamenti, ma non sono prevedibili sconvolgimenti. C’è sempre una maggioranza dell’elettorato che vota per il partito di appartenenza. I fatti hanno confermato questa realtà. Comunque per Biagiotti non cambia granché. All’opposizione era ed all’opposizione rimane, anche se il centro destra cede due consiglieri alla nuova opposizione della Margherita.

Ed è proprio la Margherita il grande sconfitto di queste elezioni. Nell’amministrazione uscente aveva vice sindaco e due consiglieri, dei quali uno alla Comunità Montana. Le rimangono due consiglieri di opposizione. La sconfitta di questo partito non è la sconfitta degli uomini. C’erano bei nomi, come candidati, gente rispettabile, capace, con delle idee. E’ la proposta politica che è apparsa inconsistente, quasi suicida.

Dopo i due anni di contrapposizione con i Ds, culminati con le dimissioni-esonero del vice sindaco Campioni, la Margherita ha imboccato uno stretto vicolo nei rapporti con gli altri partiti del centro sinistra: rinnovamento totale negli uomini (via tutti) e nei metodi. Una posizione drastica ed un po’ giacobina che non è stata accettata dalle altre forze politiche, ed a quel punto Matarazzi e company hanno deciso di seguire un loro percorso. Scelta legittima, ma per arrivare dove?

Sandra Monacelli, che quanto a fiuto politico ne ha da vendere, aveva promosso un incontro avanzando una proposta: facciamo un cartello unico anti Scassellati, soltanto così abbiamo qualche possibilità di vittoria. La Margherita ha risposto di no, perché nel loro progetto politico non c’era un cambio d’area, ma soltanto un ribaltamento di posizioni all’interno del centro sinistra. A Matarazzi è rimasto quindi soltanto un obiettivo: prendere più voti di Morroni e Biagiotti per andare al ballottaggio con Scassellati; a quel punto il centro destra avrebbe potuto votare per lui e poteva giocarsi la possibilità di vincere. In buona sostanza l’obiettivo era di ripetere l’operazione che Rifondazione Comunista (con il sindaco Goracci) ha fatto a Gubbio a danno del candidato Ds. Un’operazione basata su un errore di valutazione madornale delle forze in campo perché Scassellati (che qualcuno dava al primo turno sul 30%) ha quasi rischiato di vincere senza il ballottaggio (i partiti che l’hanno appoggiato hanno preso addirittura la maggioranza assoluta con il 50,06%) e Morroni li ha distanziati di 10 punti. Matarazzi sperava nei voti del dissenso diessino, ma i fatti hanno dimostrato che questo dissenso era, per così dire, virtuale. Né gli hanno giovato certe posizioni programmatiche drastiche come quella di una chiusura totale e permanente del centro storico. Una posizione anche qualificante, ma poco redditizia in termini di voti. Se voleva intercettare il dissenso dei commercianti del centro storico non era certo quello il modo migliore per farlo.

Con una valutazione più realistica dell’orientamento dell’elettorato, la Margherita, una volta deciso di rimanere comunque nell’area di centro sinistra, avrebbe potuto perseguire una linea politica più costruttiva, proponendo un patto allo schieramento che sosteneva Scassellati: consideriamo il primo turno come fossero delle primarie all’interno del centro sinistra; chi perde, sulla base dell’accettazione dei punti del programma ritenuti irrinunciabili, appoggia l’altro anche con un apparentamento. Qualcuno li avrebbe potuti accusare di ricercare comunque qualche poltrona? Le anime candide in politica non hanno mai fatto molta strada. Un partito si deve sempre adoperare, in coerenza con la linea politica che persegue, per governare e per poter incidere nelle strategie dell’esecutivo al fine di realizzare quegli obiettivi che ritiene indispensabili. Così non è stato ed invitando ad andare al mare o comunque astenersi del tutto dal ballottaggio Costantino Matarazzi si è autoisolato in un cantuccio dell’opposizione. Se la ride, al contrario, Rifondazione Comunista, che dall’autoemarginazione della Margherita ha tratto tutti i vantaggi con un peso maggiore nell’esecutivo.

Ora credo che inizierà un lento ed inevitabile processo di riavvicinamento, anche perché sono ormai alle porte (il prossimo anno) le elezioni regionali in cui Matarazzi e Scassellati remeranno sulla stessa barca e nella stessa direzione. Affinché il processo sia facilitato occorrerà, però, che vengano superati certi personalismi e che vengano serenamente ed oggettivamente valutati i motivi che hanno portato la Margherita in questo cul de sac.

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POLITICA

 

Il gioco dei pronostici

 

Forza Italia ringrazia

 

Il gioco dei pronostici

Mai, come nella recente competizione elettorale, siamo stati sollecitati in varie sedi a fare pronostici e previsioni sull’esito della contesa: un gioco arduo e complicato anche per le tante novità che erano sotto osservazione. Rivedendo le cose scritte notiamo tuttavia che due pronostici li avevamo fatti e con risultati abbastanza realistici.

Nel nostro numero 10 del 23 maggio, infatti, abbiamo titolato: "176 candidati, ciascuno a caccia di una ottantina di voti, ma basteranno?" e, nel testo dell’articolo, il riferimento alle candidate donne: 38, delle quali non più di 3-4 destinate ad essere elette.

Dopo la proclamazione dei risultati notiamo che, nella lista DS, l’ultimo eletto (Luciano Recchioni) ha riportato 86 preferenze ed il primo dei non eletti (Bruno Filippetti) 75; nella lista dei Socialisti l’ultimo eletto (Damiano Gresta) ha riportato 78 voti ed il primo dei non eletti (Gabriele Astolfi) 75; nella lista di Rifondazione Comunista l’ultimo eletto (Luca Graciolini) ha riportato 108 voti e il primo dei non eletti (Mauro Castellani) 42; nella lista di Forza Italia l’ultimo eletto (Giuseppe Pompei) ha riportato 123 voti e la prima dei non eletti (Katia Capecci) 87; nella lista di AN l’unico eletto (Eduardo Vecchiarelli) ha riportato 116 voti ed il primo dei non eletti (Marco Rogo) 43; nella lista del Nuovo Rosone l’ultimo degli eletti (Erminio Fofi) ha riportato 144 voti ed il primo dei non eletti (Giuseppe Ascani) 96; nella lista della Margherita, infine, l’ultimo degli eletti (Marcella Viventi) ha riportato 72 voti ed il primo dei non eletti (Gianni Padoin) 66.

Come si può costatare la cifra indicata con approssimazione di una ottantina di preferenze per l’elezione, è stata centrata quasi per tutte le liste, a seconda dei voti da ciascuna riportati.

Per quanto riguarda le candidate donne, infine, sono risultate elette Elisa Bellucci (Socialisti), Lucia Cappelletti (Rifondazione), Marcella Viventi (Margherita) e, per effetto delle incompatibilità, potrebbe entrare in consiglio Pamela Pennacchioli dei DS; mai quattro donne erano state presenti in consiglio comunale. Quindi, anche in questo caso, il pronostico è stato azzeccato.

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Forza Italia ringrazia

 

II Coordinamento Comunale di "Forza Italia" di Gualdo Tadino, orgoglioso di aver indicato Roberto Morroni a candidato sindaco e del risultato conseguito, a dispetto della previsione operata da alcuni nell'elettorato di riferimento, ringrazia i tanti elettori gualdesi che hanno dato la fiducia al candidato Roberto Morroni, candidato di rinnovamento di atto valore politico e morale.

 

Nel riconoscere il successo del candidato della sinistra, prof. Angelo Scassellati, lo saluta come nuovo sindaco e formula a lui gli auguri di "Buon Lavoro".

 

Il Coordinamento Comunale di "Forza Italia" si stringe attorno al suo candidato e lo riconosce come punto di riferimento per una efficace azione di opposizione democratica nel nuovo consiglio comunale, opposizione democratica, intelligente, aperta al confronto per rappresentare al meglio le istanze di quanti hanno auspicato con il loro voto l'avvento di una nuova fase politica in questa città, troppo a lungo mortificata dalla vecchia politica e si batterà contro ogni forma di cattiva gestione, i cattivi compromessi e gli affaristi di ogni risma.

 

Il Coordinamento Comunale di "Forza Italia" invita i tanti giovani di Gualdo Tadino, scontenti delle stantie procedure della vecchia politica ad unirsi ed entrare nel nostro movimento per rendersi protagonisti da subito per un reale cambiamento politico e culturale della città, all'insegna della modernità, per vincere le tante sfide che sono davanti a noi e per preparare un futuro migliore.

 

In politica si può perdere una prova elettorale, ma le idee buone e intelligenti finiranno sempre per affermarsi e vincere.

 

Buone vacanze a tutti i gualdesi.

 

Il coordinamento comunale di "Forza Italia"

 

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