L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 14 - 18 luglio 2004 | |||||
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139 anni e 4 mesi di reclusione Concluso il processo a carico degli albanesi per l'omicidio Gega Con un verdetto emesso dopo sette ore in camera di consiglio, la Corte d'Assise di Perugia ha inflitto la condanna complessiva di 139 anni e 4 mesi di reclusione nei confronti dei sette albanesi coinvolti a vario titolo nell'omicidio di Alfred Gega e nel tentato omicidio del suo connazionale Cirim Dedushi, che deve la vita all'efficienza dei soccorsi prestatigli presso l'ospedale Calai. Un fatto che, come si ricorderà, avvenne nei pressi della stazione ferroviaria dove si sarebbe conclusa una spedizione punitiva nei confronti di Alfred Gega, ritenuto un leader della comunità albanese a Gualdo Tadino per questioni interne alla comunità albanese, che turbò la tranquillità del giorno di Natale di due anni or sono e che, per la sua atrocità, monopolizzò le cronache nazionali. E' un verdetto più pesante delle richieste formulate dall'accusa: 25 anni e 10 mesi di reclusione per il latitante Elvis Ndoja e pene variabili per gli altri protagonisti. Chiusi i risvolti giudiziari, per la città che non ha dimenticato, resta un motivo ulteriore di rammarico: a commento della ricostruzione di questa vicenda nell'aula del Tribunale di Perugia il pubblico ministero Gabriele Paci, mettendo in evidenza l'efficienza dimostrata dalle forze dell'ordine e dal personale sanitario dell'ospedale, ha lamentato "un ambiente omertoso" in cui si sarebbero svolte le indagini; è un autorevole e non sospetta sottolineatura del clima di insicurezza in cui si vive da anni nella città. | PRIMA PAGINA
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