L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 13 - 4 luglio 2004

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Dall'Istituto comprensivo della fascia appenninica

Una giornata a tutto ... sport

 

Il 7 giugno 2004 si è svolta a Sigillo la "Giornata dello sport", organizzata dai docenti dell’Istituto comprensivo, a cui hanno partecipato tutti i ragazzi delle quattro scuole della fascia appenninica. Le discipline in cui si sono dovuti cimentare i ragazzi erano: pallavolo, calcetto e ping pong. Le squadre sono state organizzate in base alle fasce d’età, quindi secondo le classi. I tre tornei si sono svolti contemporaneamente ed i gironi sono stati estratti precedentemente; tutti i ragazzi che non hanno partecipato hanno comunque collaborato allo svolgimento della manifestazione.

 

La "Giornata dello sport" si è conclusa con la premiazione dei vincitori, a cui era presente anche la preside Faraoni. Il torneo di calcetto è stato vinto dalla Scuola Media di Costacciaro, quelli di pallavolo e di ping pong dalla Media di Fossato di Vico. Le squadre vincitrici hanno ricevuto una coppa e a tutti i partecipanti è stata consegnata una medaglia.

 

Questa iniziativa molto probabilmente verrà ripetuta negli anni successivi, dato che ha suscitato interesse e partecipazione tra gli alunni. Un argomento molto importante, che è stato trattato in occasione di questa giornata, è quello dei diritti e dei doveri del ragazzo nello sport.

 

Tra i diritti compare quello di fare dello sport, essere allenati da persone competenti, avere giusti tempi di riposo ed il diritto di non essere un campione. Tra i doveri troviamo quello del rispetto reciproco, il dovere di rispettare le regole, le decisioni degli arbitri, essere cavallereschi nella vittoria e nella sconfitta, aiutare gli altri giocatori e far rispettare le regole anche agli altri.

 

Ma, soprattutto, ognuno ha il dovere di trasformare ogni incontro sportivo in una festa, perché, come afferma Fiona May, lo sport è anche educazione della mente e dell’animo e non è ottenere risultati impressionanti a qualsiasi costo come invece ci fanno sembrare i mass media. Per questo Fiona May dice che, in quest’ultimo modo, la strada dello sport è rischiosa, dato che è con l’animo che il corpo dovrà convivere e che lo sport è pazienza, tenacia, umiltà, comprensione, tolleranza e amore.

 

Giorgia Tommasoni

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