L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 13 - 4 luglio 2004 | |||||
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I perché di una vittoria
Anche questa tornata elettorale passa agli archivi, resta il successo clamoroso, per i numeri e forse insperato in queste dimensioni della lista civica di centro sinistra "Guardare lontano per Fossato" con in testa Mauro Monacelli, un volto nuovo, un giovane serio e credibile con un gruppo di lavoro nuovo, con un denominatore comune, il buon senso e la serenità.
Le urne di Fossato hanno negato la continuità alla uscente amministrazione, aprendosi a risultati che esprimono una precisa inversione di rotta. La terra dei Bulgarello, dei Gricci e dei Calandrini registra una brusca strambata e consegna la poltrona di primo cittadino a Mauro Monacelli, perspicace interprete di un diffuso desiderio di voltar pagina, che avrà il compito di ricompattare le diverse anime politiche di Fossato ad un rispetto reciproco e ad una convivenza serena.
Gli elettori hanno premiato lo stile di questo gruppo che si è presentato con serietà e competenza ed ha condotto la campagna elettorale in modo civile e impegnato, facendosi conoscere e presentando il proprio programma. E emerso così il valore e lentusiasmo dei candidati a cui i cittadini hanno accordato fiducia. A Fossato dunque si volta pagina e a due giorni dal risultato elettorale il nuovo sindaco Mauro Monacelli è già al lavoro. Lo incontriamo nel Palazzo Comunale e nonostante la stanchezza di una campagna elettorale lunga ed estenuante è stato felicissimo di scambiare alcune battute e ringraziare i cittadini che lo hanno eletto con una valanga di voti, oltre ogni più rosea previsione. Segno evidente che la gente ha recepito il messaggio suo e dei suoi compagni di cordata e un bravo lo meritano tutti per la serietà e il farsi apprezzare con proposte serie e promesse che ai più sono apparse quasi come certezze.
Come prima cosa - esordisce il neo-sindaco - vorrei esprimere, a nome dei consiglieri eletti, della Giunta, e di tutto il gruppo di lavoro la mia gratitudine a tutti i cittadini che ci hanno dato fiducia in questa competizione elettorale, con la speranza di conquistare anche quella dei cittadini che non ci hanno votato nel periodo di amministrazione che ci aspetta.
Se lo aspettava un risultato di tale portata?
Siamo molto soddisfatti del risultato sia per il margine di vittoria che per lelevata affluenza che cè stata nei vari seggi elettorali: questo significa che la volontà dellelettorato è stata espressa in maniera chiara e significativa al di là di ogni possibile dubbio. Siamo consapevoli dellimportante incarico che ci è stato affidato e ci metteremo subito allopera per dare seguito agli impegni presi. Ci conforta il fatto che i cittadini abbiano scelto il nostro progetto basato sullidea di uno sviluppo economico integrato con lo sviluppo sociale e procederemo su questa linea. Il metodo di governo sarà quello della trasparenza e della consultazione con tutti i soggetti interessati e per questo solleciteremo la partecipazione dei cittadini. La forza di questo gruppo che si appresta ad amministrare Fossato - aggiungiamo noi - nasce dal giusto equilibrio tra lenergia, il vigore, la modernità dei giovani e la saggezza, lesperienza, lattenzione alla tradizione delle persone più mature presenti in consiglio comunale. E un gruppo , che ha saputo unire, al di là delle diversità, persone attive nella società, portatrici delle priorità che nascono dalle esigenze dei cittadini, in maniera così autentica e vera daver permesso a tutto lelettorato di sentirsi rappresentato e garantito. Gli elettori le hanno premiate perché sono persone semplici e vicine agli abitanti di Fossato, con le quali è facile stabilire un dialogo e allo stesso tempo sono competenti e tenaci, capaci di portare avanti, in prima persona gli impegni presi. Ora terminati i festeggiamenti, il sindaco dovrà lavorare sodo e dovrà incarnare il principio della rappresentanza generale, perché la dignità politica anche da questo discende, così come il grado di civiltà di un popolo si misura anche dal saper accogliere le differenza, senza la pretesa assurda di erigerle a muro invalicabile.
Marcello Bianchini | FOSSATO DI VICO
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