L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 13 - 4 luglio 2004

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Sviluppo scientifico e problemi etici

L’aspirazione a conoscere per progredire, a sperimentare per capire, ad incalzare il limite verso l’infinito, sono caratteristiche dell’uomo occidentale. Frutto di un pensiero che si è formato nei secoli e ha fatto la superiorità della nostra civiltà sulle altre, con buona pace dell’egalitarismo culturale dei nuovi profeti di pace. Questo sviluppo dell’Occidente si è dispiegato nell’arco del tempo, partendo da radici religiose giudaico-cristiane e civili greco-romane. Influenze e contaminazioni esterne hanno apportato nuova linfa, e da questo crogiolo sono uscite le straordinarie realizzazioni del sapere umano in tutti i campi del suo orizzonte,in particolare scientifico.

In Medicina si è arrivati alla possibilità di intervenire sostituendo organi malati con altri prelevati da animali o uomini. Si appongono nei tessuti, materiali di sintesi per riparare ernie, dilatare o sostituire arterie, drenare fluidi. Si studiano le malattie con macchine che emettono radiazioni ionizzanti, con campi magnetici che agitano lo stato molecolare delle cellule, con emissione di fasci di protoni, con computers che elaborano in immagini l’impatto di queste energie sui tessuti. Lo studio e la modificazione del genoma, il prelievo di cellule staminali, l’inconfessabile possibilità di produrre cloni a scopo terapeutico, sono i nuovi campi di studio della ricerca medica attuale. Nel terzo millennio l’homo sapiens potrebbe estinguersi, sostituito dall’homo bionico. La dimensione spirituale, il problema dell’esistere, la voglia di trascendenza, la ricerca della felicità, rimandano ad altre considerazioni di ordine etico, religioso e filosofico. Queste sono alla base del dibattito sui limiti e i problemi di tale evoluzione tumultuosa, propongono una riflessione, una pausa, forse un ripensamento.

La democrazia che è la forma di governo della cosa pubblica nel mondo occidentale indicherà la direzione. Ma la storia passata e recente dimostra che, raramente, lo sviluppo è stato bloccato,al massimo ha subito pause, per poi ripartire più vigoroso. Appare che il mondo delle realizzazioni materiali è altra cosa da quello spirituale, viaggiano su vie parallele, per incontrarsi all’infinito, o come accade nelle geometrie non euclidee, anche prima, in determinati punti, ma sempre per un movimento di conversione del secondo sul primo.

La scelta di Ulisse di sacrificare i compagni al suo bisogno di conoscere, facendo scempio di serene vecchiezze, di famiglie separate, di ozi contemplativi, ci dice che già nel mito prima della storia, questo dualismo era presente. E anche come le categorie spirituali si siano dovute adattare allo sviluppo.

In chirurgia l’introduzione della informatica, delle fibre ottiche, di telecamere miniaturizzate ha rivoluzionato la tecnica operatoria. In tutto il mondo l’asportazione della colecisti viene ormai praticata con questa nuova tecnica della laparoscopia, in sostituzione dell’intervento chirurgico tradizionale. Ma l’apprendimento di tale metodica ha comportato un numero cospicuo di incidenti sconosciuti alla collaudata e sicura tecnica tradizionale. Siccome i benefici della nuova operazione si limitano alla diminuzione del dolore post-operatorio, e a una minore convalescenza, è stato giusto far pagare questo tributo di danni anche mortali ai pazienti? Ancora una volta, lo sviluppo tumultuoso non ha permesso di dare risposte immediate, ma ha aperto un nuovo percorso che fa intravedere riposte ad irrisolte questioni mediche.

Il cammino è cosparso di lutti, ed è ipocrita la pretesa che questo non sia, come delle guerre asettiche senza caduti. Le esigenze spirituali portano a discutere, a fermarsi per riflettere, quelle dello sviluppo a procedere, a volte senza freni. La soluzione è nell’incontro: capire, procedere, fermarsi per cambiare e poi ripartire. Una visione riformista del problema è per sua natura pragmatica, razionale, ma è attenta alle esigenze spirituali della persona: la ricerca di un punto di incontro è la sua missione in questo settore.

Marcello Paci

COSTUME & SOCIETA'

 

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