L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 13 - 4 luglio 2004 | |||||
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SAN PELLEGRINO Il raduno delle Ferrari
di Filippo Matarazzi
Il maltempo si presenta immediatamente con un cielo plumbeo già dalle prime ore del giorno. Intorno alle 9, tra lincredulità di alcuni scettici e lentusiasmo mattutino e rallentato di tutti noi giovani, iniziano ad arrivare le prime Ferrari e le prime gocce di pioggia.
La pioggia aumenta, le Ferrari anche! ci sono circa 30 auto quando ormai il diluvio universale tocca le colline di San Pellegrino. Giungono altre tre o quattro "rosse" ma i proprietari non scendono neanche dalla vettura per ritirare accredito e ricordo in ceramica (un bel cavallino): tutti pensano al peggio. Lidea che in 45 minuti potessimo aver visto le macchine arrivare e poi andarsene via, prende terribilmente piede in noi organizzatori ma non nei Ferraristi: parliamo con Angelo De Poi e Nazzareno Lattanzi, decidiamo di partire per il tour, sono le 09.50!
Dieci moto di staffetta, tra le quali spiccano tre Honda Gold Wing (io sono uno dei passeggeri), assistono impeccabilmente la magnifica carovana; gli incroci sono presidiati con puntualità ed ordine, tutto procede bene. Ma piove, le nuvole basse e la nebbia occultano completamente lo splendido panorama appenninico, visibilità intorno ai 100 m, il fascino del tour si perde irrimediabilmente. La pioggia allenta la sua morsa, i più cinici pensano che almeno la strada bianca per arrivare allHotel Le Terre del Verde non farà più la polvere!
Giungiamo a Badia Val di Rasina; chi è asciutto può gustare una lauta colazione a base di prodotti tipici con salumi e formaggi, tartine, panini e caffè, il vino non manca; chi è zuppo, come me, cerca un rifugio dove asciugarsi un pò. Con un po di sole la sosta sarebbe stata veramente piacevole, il posto è molto suggestivo e pacifico; qualcuno trova il tempo per visitare la piccola chiesina restaurata e ne rimane colpito: proprio molto carina.
Si riparte, direzione Branca via 4 corsie, piove e il plotone si sfilaccia un po, due moto aspettano i ritardatari e cercano di farli ricongiungere al gruppo, gruppo che nel frattempo si priva di un elemento a causa di un piccolo incidente.
Una Mondial rossa imposta male una curva, accelera troppo presto e perde il controllo sullasfalto bagnato, finendo la sua corsa contro un muretto: nulla di catastrofico data la bassa velocità, solo un paraurti in frantumi. Lassistenza lavora in "stile Montecarlo" e in pochi minuti la strada viene liberata e la macchina caricata sul carro attrezzi: grandioso!
Si arriva in piazza a Gualdo Tadino e la scena diventa pittoresca. La piazza, completamente sgombera, tranne per la presenza gradita di una meravigliosa 208 turbo bianca, che sta lì ad aspettarci come una malcapitata sposa, verrà man mano inondata di passione. Il parcheggio è perfetto, tutte le macchine sono rivolte con il muso verso il palazzo comunale, equidistanti e ordinate: uno spettacolo! Mentre 25 persone mi seguono per lapprezzatissima visita al museo della Rocca Flea, le altre si trattengono nei bar del centro; piove ma cè molta gente a regalarsi il bel colpo docchio.
Il rientro a San Pellegrino prevede il pranzo e la visione del Gran Premio di F1. La tensostruttura è montata sulla piazza, cè il pavimento di legno, le tovaglie giallo-Modena e molte piante verdi vanno a creare un luogo confortevole e piacevole da vedere, i camerieri sono i ragazzi e le ragazze del paese, cè un clima di festa e 4 televisori al centro della sala trasmettono le preziose immagini da Monaco. Il pranzo è una garanzia: le donne di San Pellegrino non sono inferiori a nessuno davanti ai fornelli!!!
Antipasto misto di bruschette e frittatine, pasta al forno bianca con tartufo, roastbeef di maiale al latte, contorno di pisellini al prosciutto col burro, dolci caserecci misti e vino: è il successo previsto. Il Gran Premio ci regala emozioni amare così i proprietari preferiscono abbandonarne la visione e parlare con la gente, si crea uno stretto rapporto di stima reciproca tra semplici Ferraristi: sta per succedere qualcosa di bello.
Per unora sembra di essere in un box di Le Mans, le macchine arrivano e partono, un passeggero scende entusiasta, un altro sale per quelli che saranno 3 o 4 minuti di pura emozione. I proprietari-piloti non risparmiano lacceleratore e la fila di vogliosi pronti a salire sembra non interrompersi. La signora Idea ha 80 anni ma la sua espressione quando scende da una 208 G14 nera sembra quella compiaciuta di una ragazzina, il paese resta inebriato, i bambini impazziscono, tutti applaudono e il prete con la videocamera assilla in lunghe interviste tutti i partecipanti: una cosa mai vista prima. Il pomeriggio è un pezzo avanti quando lultimo gioiello ci concede il dispiacere di farci vedere i propri scarichi, lauto si allontana, uno strano silenzio irrompe sulla piazza, la gente si guarda reciprocamente, parte un lungo applauso grazie! | ATTUALITA'
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