Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 13 - 4 luglio 2004 | |||||
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Angelo Scassellati nuovo sindaco di Gualdo Tadino Prevale al ballottaggio con Roberto Morroni 5527 (55,8%) - 4133 (44,2%) (grafico 1)
pagina a cura di Riccardo Serroni
Al ballottaggio ha prevalso su Roberto Morroni, lultimo concorrente rimasto in gara, in seguito alla eliminazione di quelli del Nuovo Rosone (Walter Biagiotti) e de La Margherita (Costantino Matarazzi), e vincendo in 15 delle 20 sezioni elettorali. E' un risultato che, con appena qualche decimale di differenza, ricalca quello del 1995, quando il sindaco uscente Rolando Pinacoli prevalse sulla lista guidata dal candidato del centro destra Paolo Alimenti; evidentemente le posizioni politiche sono consolidate a Gualdo Tadino e resistono allusura del tempo: per di più i proclami delle forze innovatrici (tre dei candidati sindaco su quattro e oltre 100 candidati a consigliere su 176) hanno finito con lusurarsi in improduttive diatribe reciproche, senza trovare una base programmatica comune, con il risultato di agevolare e rendere più credibile la proposta politica del candidato della coalizione di sinistra, forte di un apparato daltri tempi, che ha saputo sfruttare anche la flessione di popolarità dei partiti di governo. Nelle sue prime dichiarazioni il prof. Scassellati ha dichiarato di voler essere il sindaco di tutti i gualdesi; è una disponibilità ad aprirsi alle sollecitazioni della società civile più di quanto il "palazzo" ha fatto in passato? Certo una delle prove che lo attendono sarà di ricucire certi strappi a sinistra, sfociati nella presentazione di due liste (Margherita e A sinistra per Gualdo), per motivi di dissenso e di divisione che, se pur non sono stati suffragati dal consenso elettorale, sono stati sufficienti tuttavia a provocare il brivido del ballottaggio. Quando al centro destra, da questo risultato può trarre più di un motivo di riflessione: in democrazia contano i voti delle persone ed il consenso va costruito in umiltà, giorno per giorno, attraverso il rapporto con la gente (basti esaminare chi e dove ha raccolto i voti di preferenza) e non si può improvvisare nulla abbandonandosi a facili entusiasmi. Non ci resta che aggiungere laugurio "Buon lavoro, professor Scassellati, il collaudo del suo ottimismo sul futuro della città è già cominciato, ci consenta fra cinque anni di scrivere che aveva ragione". | PRIMA PAGINA
LE ELEZIONI A GUALDO
Scassellati: "Ha vinto la Gualdo vera"
Morroni: "Il nostro impegno per una Gualdo diversa"
Pinacoli: "Angelo, rimani te stesso"
Il nuovo consiglio comunale di Gualdo
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IL NUOVO SINDACO DI GUALDO TADINO Scassellati: "Ha vinto la Gualdo vera"
Angelo Scassellati è il nuovo sindaco di Gualdo Tadino, lottavo del dopoguerra dopo Baldassini, Gubbini, Staffaroni, Bedini, Di Benedetto, FrilIici e Pinacoli, il quinto di estrazione socialista.
E raggiante, caricato, quasi elettrico quando entra nellatrio del comune, dove è stata allestita la sala stampa per i risultati elettorali, a raccogliere gli applausi dei suoi sostenitori non appena è apparsa chiara la sua vittoria. Una vittoria ottenuta al termine di una bella ed intensa campagna elettorale, una competizione che ha messo in campo forze ed idee nuove: "Sono molto felice, entusiasta del risultato - ha detto a caldo - Sono grato a tutti gli elettori e le elettrici che hanno votato per me ed alla coalizione che mi ha sostenuto con grande entusiasmo. Sono grato alla Gualdo della solidarietà, della pace, della tolleranza. La Gualdo che ha vinto è la Gualdo vera, la Gualdo del lavoro, delloperosità; la Gualdo che vuole bene alla città; la Gualdo che non è abituata a piangere sui suoi problemi. Da Pinacoli ho ricevuto questo grande insegnamento, lesaltazione della gualdesità. Credo che i Gualdesi si meritino soprattutto questo. Ci sono anche difficoltà ma di fronte non abbiamo la Gualdo grigia che ha voluto descrivere il centro destra. Ha vinto la Gualdo migliore, la GuaIdo della speranza, la Gualdo che guarda al futuro con grande fiducia e grande ottimismo. lo sono ottimista per natura e credo fermamente nella mia città. Sono convinto che continueremo a crescere.
Per me è una grandissima soddisfazione ma è una soddisfazione che voglio condividere con tutti i Gualdesi".
Che tipo di competizione è stata?
"E stata una battaglia molto difficile perché gli avversari erano molto agguerriti. Ma abbiamo vinto, nonostante tutti i tentativi, anche quelli squallidi lanciati sui telefonini con tanta cattiveria. Ma i miei sentimenti sono di tolleranza, sono quelli di un cattolico che crede fermamente nel porgere anche laltra guancia e quindi sarò il sindaco di tutti, anche di costoro. E un risultato guadagnato sul campo da unamministrazione molto seria, da unamministrazione che ha saputo raggiungere obiettivi che non era semplice perseguire per le numerose difficoltà in cui si è trovata ad operare".
Come analizzare il dato elettorale del ballottaggio?
"Credo che linvito di andare al mare o comunque la scelta di lasciar liberi gli elettori abbia funzionato soprattutto per Roberto Morroni". | ||||||
Politicamente è cresciuto nelle Acli. Dopo una breve apparizione in politica all'inizio degli anni '70 (candidato come indipendente nella lista della DC), ha seguito l'evoluzione politica delle Acli alla fine degli anni '70 con l'adesione al PSI. Eletto consigliere comunale nella lista del PSI nel 1980, è stato assessore ai lavori pubblici per una legislatura e mezza, fino al famoso ribaltone che ha portato all'elezione a sindaco di Ferdinando Di Benedetto nel 1988. E' stato poi consigliere comunale del PSI fino al 1995. Dopo un periodo di riposo, è stato eletto consigliere comunale nella lista di centro sinistra Gualdo Avanti nel 1999 ed è stato assessore alla ricostruzione fino ad oggi. | ||||||
Morroni: "Il nostro impegno per una Gualdo diversa"
La sua non è stata una disfatta. Dopo un primo turno in cui i tre candidati oppositori si sono divisi la torta di chi voleva cambiare, Roberto Morroni ha recuperato più di 1600 voti, quelli di Biagiotti (che aveva invitato i suoi a sostenerlo) e non solo. Nella soddisfazione legittima per aver recuperato molto terreno, cè naturalmente anche la delusione per non aver centrato in pieno lobiettivo. E non si nasconde dietro a giri di parole:
"Il dato è chiaro - dice - Cè una vittoria di Angelo Scassellati e quindi complimenti ad Angelo con un augurio caloroso affinché possa svolgere un ottimo lavoro nellinteresse della città. Un ringraziamento mi sento di fare ai tanti elettori ed elettrici che hanno riposto il loro consenso sulla mia persona. I 4133 voti che si sono riversati sulla mia persona rappresentano un impegno fin da subito nel ruolo di opposizione che i cittadini mi hanno assegnato. Unopposizione che sarà serrata, seria e costruttiva per cercare di dar corpo, per quello che ci compete e sarà il nostro ruolo, agli interessi di Gualdo, soprattutto per dar voce a quella proposta che abbiamo fatto passare nella città in campagna elettorale per costruire una Gualdo diversa da come è oggi".
Secondo te, se vi foste presentati uniti in tutto il centro destra avreste ottenuto un risultato migliore?
"E difficile fare i ragionamenti con i se. Non mi getto in questo tipo di esercizio mentale perché sarebbero parole inutili. Sicuramente non ho nessuna esitazione nel riconfermare anche questa sera quello che è stato un mio punto di vista noto a tutti tendente a vedere con maggior consenso unipotesi unitaria fin dallinizio. Questo non vi è stato, quindi è inutile piangere sul latte versato. I dati saranno oggetto di unanalisi più attenta anche per valutare i comportamenti e la coerenza di certe posizioni".
Cosa ti rimane di questa lunga campagna elettorale?
"Unesperienza bellissima e per questo ringrazio tutte le persone che mi hanno affiancato e si sono impegnate con grande generosità mettendo in campo unautentica passione politica. E stata unesperienza di grande valore, positiva, un punto dinizio per unavventura politica che oggi riprende, ricomincia ed avrò modo di sviluppare con tutto il mio impegno e la mia dedizione". | ||||||
Pinacoli: "Angelo, rimani te stesso"
E venuto a festeggiare con i suoi nella sala stampa del comune la vittoria di Angelo Scassellati, il successore che lui stesso aveva in qualche modo designato. E quando si incontra con il suo successore si stringono in un abbraccio sincero. Rolando Pinacoli inneggia alla vittoria della coalizione di centro sinistra: "La vittoria principale va a lui, ad Angelo Scassellati. E lui il vincitore ed è una vittoria che va condivisa con quanti lhanno sostenuto. Ha saputo rappresentare il messaggio positivo che Gualdo ha dato in questi anni in tutta lUmbria. Al contrario non è stato premiato chi ha voluto diffondere un messaggio negativo, questo lacrimatoio, questo atteggiamento pessimistico della destra gualdese che è stata duramente battuta. Gualdo crede nel suo futuro, vuole andare avanti ed Angelo Scassellati era il candidato vincente. Bisogna andare avanti sulla strada del rinnovamento ma mantenendo i piedi ben saldi nelle nostre radici, nel vissuto di Gualdo, non andare ad Arcore ad imparare qualche schemino da trapiantare nella nostra città". Sei stato un sindaco molto importante per questa città forse nel periodo più difficile del dopoguerra con tutte le problematiche che ha portato il terremoto. Quali suggerimento ti senti di dare a Scassellati? "lo, cinque anni fa, dissi che il sindaco lavrei fatto a nome e per tutti i Gualdesi. Credo che dopo questi cinque anni i Gualdesi mi hanno dimostrato affetto e comprensione che dimostra che abbiano compreso questa mia disponibilità. Angelo ha un suo modo concreto, serio, di affrontare la vita amministrativa. E una vita dura se fatta seriamente, in cui bisogna impegnarsi molto giorno per giorno e nel ruolo si cambia anche il carattere. Ma lui non deve cambiare, deve restare lo stesso, deve continuare ad essere quello che è stato fino adesso, lAngelo della piazza, lassessore disponibile a ragionare con tutti, ad affrontare con grande grinta i problemi di Gualdo. Questa è una città che se uno gli dà qualcosa ti dà tanto. A me ha dato tutto, ha dato senso alla vita. Per me Gualdo è nel cuore, nellanima. Gli voglio bene a Gualdo". | ||||||
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Democratici di Sinistra Gilberto Garofoli Diego Pascolini Mario Micheletti Francesco Commodi Fausto Cambiotti Luciano Recchioni
Socialisti Alfonso Venarucci Elisa Bellucci Sauro Santioni Damiano Gresta
Rifondazione Comunista Lucia Cappelletti Gianluca Graciolini
Forza Italia Roberto Morroni Filippo Fratini Giuseppe Pompei
Alleanza Nazionale Eduardo Vecchiarelli
Il Nuovo Rosone Walter Biagiotti Erminio Fofi La Margherita Costantino Matarazzi Marcella Viventi | ||||||
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