L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 20 giugno 2004

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CALCIO C2

La C1 resta un sogno

18smeme.jpg (8532 byte)In bocca l’amaro sapore della beffa. Già dalla premessa si era capito che non era cosa. Ciccio Baiano, espulso nella partita di ritorno con il Gubbio, ne aveva fatte di tutti i colori prima di uscire dal campo ed il giudice era stato magnanimo squalificandolo soltanto per due giornate.

Spartaco Memè, autore del primo gol a San Giovanni Valdarno

Squalifica successivamente ridotta ad una e Baiano è stato determinante nella partita di ritorno della finale play-off a San Giovanni Valdarno. A San Giovanni, poi, si è visto subito, dai primi minuti, che aria tirava in campo. Chisena è stato fermato per ben due volte da un guardialinee per fuorigioco inesistenti mentre si involava solitario verso la porta avversaria. Il presidente Mario Moriconi, che siedeva in panchina accanto a Cuttone, si è talmente arrabbiato che l’arbitro l’ha cacciato via. Il secondo tempo l’ha visto nella tribuna riservata ai biancorossi, in mezzo ai circa 400 tifosi venuti da Gualdo con cinque pullman e diverse macchine.

Il Gualdo giocava meglio, era padrone del campo e, giustamente, è andato in vantaggio per primo con una rasoiata di Memè al 26’. Purtroppo c’è stato un pasticciaccio difensivo due minuti dopo e la Sangiovannese ha pareggiato al 29’ con Gennari. Il colpo di grazia il Gualdo l’ha avuto al 5’ della ripresa. Su segnalazione del solito guardialinee è stato fischiato un rigore ai nostri danni assolutamente inesistente. Le immagini televisive hanno confermato che Fiumana (addirittura espulso per l’occasione) non ha danneggiato Baiano, che è precipitato a terra inciampando sul pallone. Farris ha realizzato il rigore e da quel momento è cominciata a subentrare la rassegnazione anche perché la Sangiovannese (ridotta a sua volta in dieci per l’espulsione di Dcugugia al 9’) ha triplicato al 10’ con Morelli.

E’ finito, dunque, il sogno di riconquistare la C1 ma, al di là dell’amarezza per gli episodi che ho ricordato, in casa del Gualdo e tra i tifosi non ci può essere che piena soddisfazione. Il Gualdo, in partenza, era partito con l’obiettivo di salvarsi, magari senza soffrire molto. Non aveva certo fatto una campagna acquisti dispendiosa. A gennaio non aveva acquistato nessuno. Il cammino è stato poi funestato da una serie impressionante di infortuni. Basti pensare che a San Giovanni Valdarno era assente mezzo centrocampo (Fusseini e Campese) oltre a Farrugia e Scarponi. Il campionato dei biancorossi, giunti all’ultimo ostacolo prima di arrendersi, è stato quindi ottimo e ben lo sanno i tifosi che alla fine della partita con la Sangiovannese hanno lungamente applaudito Cuttone ed i suoi giocatori al grido di "Orgogliosi di voi".

Ora si pensa al futuro. Il presidente Mario Moriconi spera in un ripescaggio in C1. La possibilità potrà realizzarsi qualora ci fossero squadre in difficoltà economiche impossibilitate ad iscriversi. Staremo a vedere. Questo è già futuro e avremo modo di occuparcene.

I commenti

Le sensazioni del presidente Mario Moriconi sono quelle di tutta la tifoseria. Massima soddisfazione, anche se ... "Purtroppo è stato amaro l’epilogo - ha detto - Ci hanno condannato episodi che tutti hanno visto. Comunque, al di là dell’amaro in bocca per quanto accaduto con la Sangiovannese, quella appena conclusasi è stata un’annata bella che vale la pena ricordare".

Quali sono state le motivazioni alla base di questo campionato così esaltante? "Direi che va sottolineato soprattutto lo spirito di gruppo, la grande unità dello spogliatoio, la grande voglia di fare e di far bene di tutto lo staff, dai tecnici ai giocatori".

Ora si comincia a pensare al futuro: "Il futuro è di là da venire. Io sono il presidente ma la base della società sono i soci dello sponsor Tagina che da 15 anni consentono che il calcio a Gualdo si mantenga a certi livelli. E’ loro che bisogna ringraziare in modo particolare. In settimana convocherò l’assemblea dei soci e vedremo il da farsi".

La questione allenatore, naturalmente, è il primo tassello che dovrà essere messo al suo posto. Agatino Cuttone è stato l’artefice principale di questa cavalcata biancorossa: "Ci è mancato purtroppo soltanto il coronamento di un sogno - dice - Ma al di là dell’epilogo credo che tutti convengano che sia stata una stagione straordinaria, considerato anche l’obiettivo di partenza che ci eravamo proposti".

Arrabbiato per quanto accaduto con la Sangiovannese? "Non vorrei riaprire una ferita molto dolente. Purtroppo, però, debbo dire che c’erano stati segnali chiari già dal venerdì precedente con la riduzione della squalifica di Baiano. Tutti hanno visto cosa era accaduto in campo nella partita con il Gubbio e la riduzione della squalifica al giocatore della Sangiovannese non mi sembra che avesse delle motivazioni".

Il futuro? "Vedremo. Mi incontrerò con la società, faremo un consuntivo finale e vedremo quali sono le loro intenzioni. La mia disponibilità a continuare il progetto che abbiamo iniziato c’è".

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