L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 20 giugno 2004

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La porziuncola di Sant'Anna

 

di Giuseppe Pellegrini

 

Indubbiamente è la più artistica e la più antica fra le chiese di Sigillo. Risale al 1300, ha una bella facciata in pietra bianca con sfumature rosa, con colonnine scannellate, sormontate da capitelli corinzi ed elegante portale con finestrone rotondo. I fregi del portale hanno foglie di quercia e grappoli d’uva.

 

L’interno è stato decorato da Matteo da Gualdo. Il cielo azzurrino, trapunto di stelle d’oro; nelle pareti, separate in urne dipinte sormontate da una conchiglia, varie figure di grandezza naturale: la Madonna in trono con il Bambino sulle ginocchia - San Fiorenzo - San Sebastiano - La Madonna del Soccorso che libera dalle grinfie del demonio una fanciulla - San Giovanni Evangelista - S. Antonio Abate ai cui piedi trovasi un contadino che lavora la terra coll’aratro tirato da buoi. In uno dei caratteristici cartellini bianchi, la scritta: "Bifulci castri Sigilli fecerunt fieri hoc opus MCCCCLXXXVII", sta a dimostrare lo spirito religioso e la devozione dei "bovari sigillani" dell’epoca.

 

Anticamente vi veniva celebrata la messa tutti i giorni festivi e in occasione della festa patronale di S. Anna, mentre ora vi si fa soltanto la novena di preparazione. Intorno al ‘600, davanti alla cappella, furono costruiti, in tre tempi, gli spaziosi portici che, chiusi verso la fine del secolo scorso, formano tutto un complesso armonico con la chiesina, trasformando l’intero fabbricato in un tempio bello e grandioso. Nella parete di fondo, in alto, troviamo affrescato un Crocifisso e, in basso, S. Anna, con devoti che la pregano, e un cartiglio con la scritta "ex voto"; manca la data, ma gli affreschi debbono essere contemporanei degli altri. Lateralmente, sulla stessa parete, entro cornici e festoni barocchi, troviamo effigiati due santi, S. Sebastiano e S. Rocco, opera del Ferri, come si rileva dal cartiglio apposto a fianco di S. Rocco.

 

Le opere pregevolissime sono alquanto deteriorate dal tempo e dall’umidità e dall’incuria degli uomini. Questa cappella è un vero museo d’arte e deve essere gelosamente custodita rendendola fruibile ai visitatori e non occultandone la sua esistenza.

SIGILLO

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