L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 20 giugno 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito

L'infiorata a Sigillo

 

13infiorsigillo.jpg (18276 byte)Il Corpus Domini, la festa del Corpo di Nostro Signore, è preceduto dalla raccolta dei fiori. Si comincia il lunedì, le colline sopra il paese, che negli altri giorni si svegliano alle prime note cadenzate dei cuculi e ai freschi gorgheggi degli uccelli, sono invece destate dagli allegri chiacchierii dei ragazzi e delle donne in cerca di santoreggia e fiori di ginestra.

 

L’origine di questa festa nella nostra terra ha inizio nella metà del 1400, quando nella chiesa di S. Anna sull’antica via Flaminia fu istituita la Confraternita del Corpo di Cristo, come risposta ad una supplica dei sigillani al cardinale legato di Perugia, il quale concesse di poter ampliare la chiesa, perché ormai troppo angusta per i confratelli. La "Compagnia" aveva l’obbligo di provvedere l’olio per la lampada del Santissimo Sacramento nell’altare maggiore di S. Andrea, di accompagnare il Santissimo quando era portato agli infermi, insieme all’impegno di fare la processione nella terza domenica di quaresima e per il Corpus Domini.

 

L’infiorata ha richiamato molta gente da fuori perché ormai è risaputo che Sigillo attribuisce grande importanza a questa smagliante manifestazione religiosa che si svolge in un tripudio di canti devoti di scampanii festosi, di colori, di fiori e di profumi. La tradizionale infiorata ha trasformato, le vie in un soffice tappeto giallo-verde, in alcuni tratti artisticamente elaborato con disegni artistici; mentre le confraternite portano in processione gli stendardi più ricchi, le croci più preziose, i lampioni dagli intagli più belli; i fiori dei vasi ornano i davanzali delle finestre, inquadrati dalle coperte più ricche e più pregiate che pendono quasi a formare una cappellina di seta e damaschi, in mezzo al quale troneggia l’Ostensorio portato dal sacerdote. Sopra ogni baldacchino ad ogni finestra è una pioggia di fiori per tutta la processione. Gli uomini e le cose formano un cuore solo che canta il trionfo al Redentore. Nell’azzurro del cielo sale l’incenso ed esultano le campane. E’ la gloria del Corpus Domini a Sigillo.

 

A centinaia le foro scattate, specialmente da turisti e stranieri di passaggio, ammirati dall’emozionante bellezza della processione che si è snodata per le strade del centro storico con la solenne benedizione nella piazza del comune.

 

Giuseppe Pellegrini

SIGILLO

13sigillo.jpg (10639 byte)

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito