L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 12 - 20 giugno 2004 | |||||
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Un problema di posta elettronica Per problemi di posta elettronica riceviamo in ritardo una serie di messaggi inviatici dalla fine di aprile ad oggi (tra gli altri Marsilio Bazzucchi dalla Svizzera, Giovanni Carlotti da Gualdo Tadino, Rossella Sborzacchi da Fossato di Vico, Leonardo Apostolico e Mauro Monsignori dagli USA); alcuni purtroppo non più di attualità, o pubblicati su altri giornali. Nello scusarci con i mittenti riportiamo perché ancora di attualità per i problemi che tratta la lettera di Giovanni Carlotti: "Caro Direttore,visto che siamo in campagna elettorale e le varie formazioni politiche stanno elaborando in questi giorni i loro programmi, vorrei segnalare un paio di deficienze della nostra città che a mio giudizio meriterebbero attenzione, nella speranza che le promesse elettorali divengano poi realtà. 1) Anzitutto il problema della scarsa attenzione verso la prima infanzia. Ovvero: la totale mancanza di aree attrezzate per il gioco dei bimbi. Non dico che dovremmo aspirare agli spazi ed alle attrezzature di una Fabriano o di una Gubbio. Ma almeno cerchiamo di metterci sullo stesso piano di Casacastalda! Quando furono riaperti al pubblico i nuovi giardini pubblici dellospedale, non sono riuscito a trovare le parole per placare lira e lo sconforto delle mie bimbe e dei loro amici, nello scoprire che non solo non erano aumentati i giochi, ma delle quattro altalene disponibili prima del rinnovo, ne rimaneva una soltanto! Per non parlare dei giochi che un tempo cerano presso i giardini della Rocca ed ora, dopo i grandi lavori di ammodernamento, sono letteralmente scomparsi. E a Valsorda, a San Guido, a Capodacqua? Niente, neanche lo straccio di un gioco. E così che ci prendiamo cura del nostro futuro, dei nostri bimbi, per non parlare dei potenziali turisti? 2) Dopo i bambini, mi permetto di pensare ai nostri morti. Onestamente, fa vergogna lo stato in cui versano le vie daccesso, i parcheggi e le strutture murarie esterne del nostro cimitero. Soprattutto il piazzale ed il muro esterno della parte superiore. E veramente sconfortante vedere lincuria che regna nello spazio pubblico di accesso subito allesterno del complesso cimiteriale, specie se confrontata con la cura con cui sono stati edificati palazzi e villette allinterno dello stesso. Riusciremo a ridare un po di dignità e di decoro, curando il verde e lestetica dellarea esterna e magari aggiustando e rendendo piacevole il sentiero che dai Cappuccini, attraverso Casale, consente di raggiungere a piedi il camposanto? Considerazione finale. E certo che né i bimbi né i morti esprimeranno il loro voto alle elezioni, ma trovo importante prestare loro un po di voce, adesso che molti si accingono a raccogliere e proporre le idee per il futuro di questa città. Sono infatti convinto che il grado di civiltà di una comunità si misura anzitutto dalla cura e dallamore che mostra verso i propri figli e verso i propri morti. Giovanni Carlotti" | INFORMAZIONII | |||||
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