L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 20 giugno 2004

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Perle bianche e perle nere

 

di Antonio Campioni

Voglio porre l’attenzione su due problemi di particolare interesse che fanno "chiaccherare" la gente: uno di carattere positivo, e l’altro negativo. Comincio a parlare dell’aspetto positivo, che riguarda indirettamente il Museo dell’Emigrazione, che ha visto molti visitatori: disposti in diversi punti del centro storico, dei quali due si trovano presso i giardinetti adiacenti il liceo (dove era in precedenza la statua della maternità di Benito Cavalieri) e presso i giardini pubblici i visitatori possono notare carrelli con relativo rimorchio carico di pietrame rossiccio e ferruginoso. Questi carrelli costituiscono l’espressione concreta dei lavori più faticosi che gli emigrati espletavano, specialmente quelli del territorio e i tanti gualdesi.

La loro esposizione, collegata al museo è una iniziativa positiva che richiama alla memoria uno spaccato della nostra storia quando eravamo un popolo di straccioni.

Il problema negativo riguarda, invece, la zona dell’ascensore e le scalette che portano a via Bersaglieri. Il mattoncino marrone che tutti dicevamo all’inizio dei lavori non idoneo, a causa del gelo e di altri fattori atmosferici, si va gradualmente sbriciolando e cade a pezzi. Allo stato attuale la zona si soggetta a cadute pericolose; peggio ancora sono le scalette, fortemente rovinate e che costituiscono rischio e per l’incolumità pubblica. Chi prende l’ascensore o chi passa di lì se ne avvede, per cui si impongono di restauro e di ripristino; qualcosa bisogna fare per evitare lamentele e critiche.

GUALDESITA'

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