L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 20 giugno 2004

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Dalla Confartigianato

 

Le imprese edili della Confartigianato territoriale di Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro e Valfabbrica, si sono riunite per confrontarsi sulle novità normative e per fare il punto sullo stato della ricostruzione post sisma.

 

Ampia la partecipazione degli imprenditori i quali, alla presenza del presidente di Gualdo Tadino Claudio Carini, del segretario territoriale Adelfranco Castellani e del segretario della federazione edili di Confartigianato Giuseppe Mariucci, hanno lamentato ancora troppi intoppi burocratici per la definizione delle pratiche post sisma. In particolare la lentezza con la quale viene incassato il saldo dei lavori spesso mette in seria difficoltà le aziende che sono costrette a scontare le fatture con tempi non consoni alla normale prassi commerciale. Il durc (documento unico di regolarità contributiva) ha finalmente riscosso consensi fra gli imprenditori con qualche eccezione e lamentela soprattutto per la poca attenzione e flessibilità per le imprese artigiane, dove la mancanza di regole certe nella definizione dell’incidenza della mano d’opera, talvolta costringono le imprese artigiane a perdite di tempo nella giustificazione di una flessibilità e potenzialità produttiva diversa e maggiore, nelle giornate uomo, rispetto a una azienda industriale. E’ stato comunque fatto rilevare che il durc è possibile averlo anche entro una settimana.

 

Preoccupazione ha sollevato il forte rincaro dei prezzi di alcune materie prime, come il ferro ed il cemento, che costringono le imprese a lavorare sotto costo senza che le stesse possano recuperare il mancato guadagno. Le speranze sono state riposte nel decreto "Salva-acciaio", ancora al varo del consiglio dei ministri, il quale dovrebbe, almeno per gli appalti pubblici e per i lavori del terremoto, risolvere il problema.

 

Per quanto riguarda le nuove disposizioni legislative, nazionali e regionali, che prevedono l’attestato di regolarità contributiva dell’impresa all’inizio e alla fine dei lavori, è stato distribuito ai presenti uno stampato per la richiesta di attestazione da presentare agli enti preposti INPS, INAIL e Cassa Edile. Ciò in attesa di giungere ad una convenzione fra gli stessi enti e le associazioni di categoria degli edili, a livello regionale, che conduca ad una semplificazione amministrativa come avvenuto per il durc.

 

Nel suo intervento Carini ha evidenziato che nonostante il settore edile sia in una congiuntura di mercato ancora relativamente favorevole per l’onda lunga del terremoto cominciano ad emergere elementi di indebolimento finanziario e di incertezza lavorativa per il prossimo futuro. Da qui l’invito del presidente a prepararsi per tempo ripensando forme di aggregazione consortile fra imprese le sole in grado di garantire notevoli vantaggi: forza contrattuale, capacità di acquisizione di lavori importanti anche al di fuori del territorio; recupero di competitività attraverso l’acquisto collettivo di materie prime e di attrezzature, ecc. L’edilizia è uno dei settori trainanti per la nostra economia, ha concluso Carini, per cui occorre da subito riflettere e porre la massima attenzione delle istituzioni sul futuro di questo importante comparto produttivo.

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