Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 12 - 20 giugno 2004 | |||||
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Domenica 27 giugno si torna a votare per scegliere il sindaco: in lizza Scassellati e Morroni 48,1% 24,6% Clamorosa sconfitta della Margherita I dati elettorali, spesso, sono manipolati come lelastico: tirati di qua e di là a seconda della convenienza. In questo caso, però, nelle valutazioni del dopo cè una uniformità di giudizio. Angelo Scassellati ha riportato un grosso successo con il 48,1% e Costantino Matarazzi, che ne voleva scompaginare i piani nellarea del centro sinistra, non è andato al di là del 13,40%. La partita sulla quale cera lattesa maggiore era questa interna al centro sinistra. Molto si discuterà sui motivi di questa netta sconfitta di Matarazzi e della Margherita (solo l8,1% al partito di Padoin nelle comunali, meno che alle provinciali). Evidentemente il progetto politico di ribaltare i rapporti di forza allinterno del centro sinistra non è passato nella volontà degli elettori. Nel centro destra Biagiotti presentava quasi al completo la squadra dei consiglieri comunali uscenti del Rosone che nel 99 aveva preso il 28% e tutto sommato ha tenuto la posizione nella ridistribuzione dei consensi con Forza Italia ed Alleanza Nazionale, anche se sperava di più. Roberto Morroni può essere soddisfatto per essere andato al ballottaggio anche se alle comunali Forza Italia (16,3%) è andata meno bene che alle europee (21,6%) ed alle provinciali (19,1%). Sorprese nei voti di lista. I socialisti, ad un anno dalla ricostituzione del partito, sono balzati sopra il 14%, ritornando alle percentuali politiche degli anni 80. Determinante è stata la leadership di Angelo Scassellati immediatamente riconosciuta da quanti non avevano smesso di amare il garofano. Ottima anche la performance di Rifondazione Comunista, nonostante una buona affermazione di A sinistra per Gualdo. Infine il cambiamento e rinnovamento, il ritornello che abbiamo ascoltato in tutte le salse durante la campagna elettorale. Il messaggio, in qualche modo, è passato perché gli elettori hanno operato una profonda selezione nella distribuzione delle preferenze. Sarà difficile incontrare in consiglio comunale qualche faccia nota. Gran parte dei consiglieri, infatti, sono nuovi, soprattutto nei partiti che sostengono Scassellati. Ha funzionato moltissimo il porta a porta, la messa in campo di madri, padri, mogli, mariti e fidanzati. E cè stata anche qualche sorpresa clamorosa. Con tanti candidati in campo, chi non si è impegnato molto nella distribuzione di fax simili ha trovato delle brutte sorprese. Ora si andrà al ballottaggio. Stando alla differenza di partenza, tra Scassellati e Morroni sembra che non ci sia partita, ma Morroni venderà cara la pelle prima di darsi per vinto. La differenza così netta tra i due contendenti (-23,5%) può nascondere un pericolo per entrambi: che gli elettori di Scassellati dicano "tanto vince" e gli elettori di Morroni dicano "tanto perde". Entrambi, quindi, si impegneranno molto in questi giorni con i rispettivi staff per spiegare che bisognerà tornare alle urne in massa perché domenica 27 si ricomincia da zero. Sia per confermare il successo (Scassellati) che per ribaltare la situazione (Morroni) occorrerà il massimo sforzo. | PRIMA PAGINA
SPECIALE ELEZIONI
Scassellati: "Risultato ottimo"
Morroni: "La campagna elettorale inizia adesso"
Biagiotti: "Aspettavo un risultato diverso"
Matarazzi: "Un buco clamoroso"
Gli eletti? dopo il ballottaggio
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Per i raggruppamenti di Matarazzi e Biagiotti, momenti di riflessione dopo il voto che non li ha premiati Sabato 26 (dalle 14,00 alle 22,00) e domenica 27 giugno (dalle 7,00 alle 22,00) si tornerà, dunque, a votare. Gli elettori troveranno una scheda con i nomi dei due candidati a sindaco Angelo Scassellati e Roberto Morroni. Insieme ai nomi ci saranno anche i simboli dei partiti che li sostengono. Accanto al nome di Angelo Scassellati ci saranno i simboli dei Democratici di Sinistra, di Rifondazione Comunista, dei Socialisti Riformisti e del Partito Popolare per Gualdo. Accanto al nome di Roberto Morroni ci saranno i simboli di Forza Italia e di Alleanza Nazionale. Al momento, quindi, non troveremo più i simboli del Nuovo Rosone, dei Verdi, della Margherita e di A sinistra per Gualdo. Ma non è detto che le cose rimangano così. La legge, infatti, permette ai candidati che vanno al ballottaggio di ricercare, entro la domenica successiva al primo turno (quindi entro domenica 20 giugno), nuove alleanze, i cosiddetti nuovi apparentamenti e possono dichiararlo ufficialmente. Per i partiti che si aggregano alle coalizioni che vanno al ballottaggio è conveniente fare un accordo palese piuttosto che sotterraneo perché in tal modo partecipano alla spartizione dei seggi attribuiti con il premio di maggioranza alla coalizione vincente. Quindi se Scassellati e Morroni troveranno nuovi alleati e gli accordi saranno palesi, accanto ai simboli dei partiti che li hanno sostenuti fino ad ora ci saranno anche i simboli dei nuovi partiti aggregati alla coalizione. | ||||||
Scassellati: "Risultato ottimo"
Come ti prepari per il ballottaggio? "Mi rivolgo a tutta la città, a tutti i progressisti, a tutti i cittadini. Il mio impegno politico è quello di ritrovare i valori della politica per ricreare a Gualdo un clima più sereno, più tranquillo. Sono naturalmente fiducioso. La squadra ha funzionato e ci siamo già attivati per questo ulteriore impegno". Ci sarà un consiglio comunale profondamente rinnovato: "E vero. Chi voleva il rinnovamento ha trovato in noi i maggiori inerpreti con lingresso di tante figure nuove e tanti giovani". Resta questo rapporto difficile con La Margherita: "Il rapporto con La Margherita non dipende da me. Dipende soprattutto dalla Margherita. Per fidanzarsi bisogna essere in due. Sono loro che si sono tirati fuori dal nostro progetto. Chiunque volesse riallacciare i rapporti troverà in me una porta aperta. Dalle prime dichiarazioni del presidente Padoin, però, mi sembra che vadano in altra direzione, la loro intenzione di lasciare liberi gli elettori può essere interpretata in vari modi". | ||||||
"La campagna elettorale inizia adesso"
Cercherai alleanze con gli altri candidati sindaci: "Parlerò con tutte le altre liste che sono espressione di questo cambiamento. Il dato che accomuna gli schieramenti che hanno sostenuto me, Biagiotti e Matarazzi è il giudizio critico sullattuale amministrazione e un netto no a Scassellati ed alla sua maggioranza. Il mio compito sarà quello di non disperdere questo patrimonio e di cementare ulteriormente questa proposta di cambiamento". | ||||||
Biagiotti: "Aspettavo un risultato diverso" Aveva fatto una breve visita presso la sala stampa del comune subito dopo la diffusione dei dati dei due primi seggi elettorali ed aveva fiutato immediatamente laria: "Il trend è questo - aveva detto - Scassellati gioca sul filo di lana della vittoria al primo turno o del ballottaggio. Morroni sarà secondo, io terzo e Matarazzi quarto". Lo spoglio ha confermato le sue sensazioni. Lanalisi del voto di Walter Biagiotti, il giorno dopo, è molto serena: "Mi aspettavo un risultato diverso - dice - Invece Scassellati ha sfondato oltre le mie previsioni, e non solo mie. Matarazzi, che doveva essere la diga, al contrario non ha funzionato. Morroni, dal canto suo, non ha preso nemmeno i voti di Forza Italia delle ultime politiche. AN, infine, è ridotta ad un piccolo cespuglio ed ecco il risultato". Ad AN glieli hai presi tu i voti, perché alle provinciali ed alle europee è andata bene: "Sì ma per i dirigenti ero io il traditore, colui che non rappresentava nessuno. Mi pare che le cose stiano in maniera diversa. Hanno fatto venire il ministro Matteoli e gli hanno fatto prendere 30 preferenze. E tutto dire". Per il ballottaggio come ti comporterai? "Confermo quanto ho già detto prima del voto. Non ho rapporti personali con Morroni, credo di averci parlato soltanto una volta. Ma nonstante le polemiche alimentate da qualche esponente di AN, ribadirò quanto ho già avuto modo di dichiarare. Inviterò a non votare per Scassellati, anche se non mi siederò intorno ad un tavolo per contrattare poltrone". | ||||||
Matarazzi: "Un buco clamoroso" | ||||||
| Costantino Matarazzi non usa perifrasi per decifrare il dato elettorale: "E andata male. Come Margherita abbiamo fatto un buco clamoroso con un valore del 5% in meno anche rispetto alle politiche. Evidentemente, come disse Andreotti, il potere logora chi non ce lha". Al di là della battuta, Matarazzi analizza il voto in maniera più analitica, per quanto si possa percepire dalla prima lettura sommaria dei suffragi delle singole forze politiche: "Ci sono stati degli spostamenti che non riesco a percepire bene. Pensavamo di sfondare a sinistra ma non ci siamo riusciti perché la sinistra ha tenuto, Scassellati è andato oltre le nostre previsioni e non abbiamo intercettato i voti dello scontento a sinistra. Qualcosa è andato a finire sul Rosone ed "A sinistra per Gualdo", pur andando bene con il 3,9%, non ha tolto nulla a Rifondazione. Sulla nostra proposta non cè stato, poi, il convogliamento dei voti cattolici. Tanto è vero che Peppe Ascani, nelle elezioni provinciali, ha avuto un 2% in più rispetto ai voti che abbiamo ottenuto nelle comunali". Sulle cause di questa sconfitta i dirigenti della Margherita avranno modo di riflettere approfonditamente nei prossimi mesi. Per limmediato Matarazzi non cambia linea: "Manterremo fede alla nostra posizione. Lasceremo libero lelettorato di votare per chi vuole, senza indicazioni precise". Resta il nodo di un partito che è parte integrante del centro sinistra (alle europee era insieme a Ds e Sdi nella lista Uniti per lUlivo) e che a Gualdo vive un suo percorso autonomo. E possibile riallacciare i rapporti? "I nostri rapporti sono interrotti dal gennaio 2004. Il futuro è tutto da costruire, anche in base ai personaggi che entreranno in consiglio comunale". | ||||||
dopo il ballottaggio Per conoscere i nomi degli eletti bisognerà aspettare lesito del ballottaggio. Troppe sono infatti le variabili da tenere in considerazione per fare una proiezione. La coalizione che vince dovrebbe prendere 12 consiglieri più il sindaco. Allopposizione resterebbero 8 consiglieri. Negli 8 consiglieri dellopposizione ci sono compresi anche i candidati a sindaco. Le ipotesi sono difficilmente percorribili anche perché bisognerebbe tenere conto di diverse variabili, non ultima quella degli eventuali apparentamenti. Quindi è un esercizio che lasciamo ai singolo candidati. Cè però da ricordare che i consiglieri che verranno nominati assessori dovranno dimettersi dal consiglio comunale, quindi lasceranno il posto ai primi non eletti. La distribuzione delle preferenze ha fatto qualche vittima illustre. Con una sola preferenza e con tanti candidati in campo anche alcuni capilista hanno avuto delle brutte sorprese. Evidentemente con una sola preferenza a disposizione il ruolo carismatico del capolista non funziona più di tanto. Piuttosto cè da valutare una norma contenuta nello Statuto. Chi era candidato e non è stato eletto in consiglio non può essere nominato come assessore esterno. Una clausola capestro che, a mio avviso, andrebbe riveduta. Lesercizio della ricerca della preferenza non è adatto a tutti e non tutti sono psicologicamente portati ad impegnarcisi. Tra i non eletti ci può essere, in teoria, qualcuno particolarmente preparato e spendibile per un incarico amministrativo. Scartare a priori questa possibilità può rispondere a qualche logica ma può costituire una limitazione nella costruzione di una squadra amministrativa efficace. Cè infine una nuova carica in consiglio comunale, quella di presidente del Consiglio. E una novità per Gualdo Tadino, in virtù del superamento dei 15000 abitanti. I lavori del consiglio, quindi, comprese le convocazioni, non verranno più coordinati dal sindaco ma dal presidente del Consiglio che avrà anche un suo vice. | ||||||
Giulio Cozzari, candidato per il centro sinistra, è stato confermato alla presidenza della Provincia di Perugia migliorando anche il suo successo personale con un rotondo 64,5% (nel 99 aveva ottenuto il 57,7%). Allinterno della coalizione cè stato qualche piccolo spostamento nellattribuzione dei seggi. Vediamo qual è la nuova geografia. DEMOCRATICI DI SINISTRA. Hanno ottenuto il 32,2% e perdono un seggio (11 anziché 12). Questi gli eletti: Gianfranco Becchetti, Franco Calzini, Daniela Frullani, Palmiero Bruscia, Domenico Caprini, Fiorello Primi, Annina Botta, Giampiero Rasimelli, Vito Taticchi, Paolo Borgioni e Lazzaro Bogliari. COMUNISTI ITALIANI. Con il 3,7% mantengono un seggio ed è stato eletto Stefano Ceccarelli. RIFONDAZIONE COMUNISTA. Hanno ottenuto l8,7% ed hanno un seggio in più (3 anziché 2). Questi gli eletti: Luca Baldelli, Guido De Prisco, Fausto Cocciari. SOCIALISTI RIFORMISTI. Hanno ottenuto il 5,5% ed un seggio in più (2 anziché 1). Questi gli eletti: Massimo Buconi e Lorenzo Delle Grotti. LA MARGHERITA. Ha ottenuto il 9,7% e 3 seggi (uno in più del 99). Questi gli eletti: Gino Emili, Riccardo Petroni e Daniele Pinaglia. FORZA ITALIA. Ha ottenuto il 15% dei voti e quattro seggi (1 in meno rispetto al 99). Questi gli eletti: Luciano Paci, Stefano Zuccarini, Edoardo Alunni, Ivo Fagiolari. UDC. Ha ottenuto il 5% e mantiene un seggio. E stato eletto Luigi Andreani. ALLEANZA NAZIONALE. Ha ottenuto il 12,7% e conserva quattro seggi. Questi gli eletti: Giampiero Panfili, Paolo Filipponi, Bruno Biagiotti e Antonio DAcunto. A questi si aggiunge Giovanni Ruggiano che era candidato alla presidenza. Nessun gualdese, quindi, è stato eletto. Il patto di desistenza che avevamo suggerito anche da queste pagine non ha funzionato. | ||||||
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