L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 11 - 6 giugno 2004

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15mmonacelli.jpg (2767 byte)15amariani.jpg (3695 byte)Due liste per un'amministrazione credibile

 

Il centro destra parte in vantaggio, ma il centro sinistra è in rimonta

 

Comunque vada a finire il risultato elettorale delle comunali 2004 si può dire che il cittadino di Fossato può stare tranquillo: per il prossimo quinquennio avrà un’amministrazione credibile, rivolta agli interessi sostanziali di questo piccolo comune, che negli ultimi anni ha dimostrato notevole vitalità economica e sociale tale da rappresentare un autentico fenomeno non solo in questo territorio, ma in tutta la Regione. Questo va al merito dei due schieramenti, centro-destra e centro-sinistra, che hanno presentato uomini e programmi credibili, spesso obiettivi condivisi, che tendono a proseguire lo sviluppo economico e sociale, che è il vero patrimonio che la passata aministrazione lascia in dote.

 

Ecco, il primo e più importante obiettivo condiviso è lo sviluppo economico; e non era affatto dato per scontato che il centro-sinistra con le sue esperienze e tendenze nel passato anche recente, ne avesse assunto la paternità genetica, vista una componente ideologica radicale e massimalistica molto forte, che spesso emerge nelle sue espressioni politiche e che rende diffidente l’elettorato meno politicizzato e più incline al realismo dell’attualità. Questa volta è avvenuto. Il secondo obiettivo condiviso è la "qualità della vita". Qui le indicazioni programmatiche sono meno concrete con obiettivi spesso fumosi come le iniziative verso "la famiglia", o verso "la cultura", che costituiscono più una differenziazione ideologica che non una linea operativa. In questo senso il centro destra dovrebbe spiegare in concreto cosa significhi: "La famiglia quale elemento da tutelare e valorizzare dando: più sicurezza; attenzione agli anziani; spazi ai giovani ed ai bambini; far fronte alle aspettative di giovani con elevato grado culturale".

 

Nelle politiche sociali il centro sinistra è logicamente più preciso, ma cosa significa l’assillante richiamo sia tra i lavori pubblici che tra le politiche culturali ad un "museo della civiltà contadina" che presenta anche una raccolta privata, destinata agli "eredi" del proprietario? Perché investire un fiume di denaro pubblico, magari aumentando le tasse ai cittadini, con la prospettiva di un uso privatistico e completamente avulso dal circuito museale regionale? Detto dei programmi passiamo alle squadre.

 

Il centro destra aveva l’esigenza di confermare il trend positivo della passata amministrazione; il centro sinistra di rinnovare un gruppo dirigente perdente e sorpassato. Si deve dire che gli obiettivi siano stati raggiunti. Il centro sinistra presenta una squadra giovane e pronta per le esigenze del futuro, magari acerba, comunque lontana dalle tendenze negative del passato; il centro destra una compagine solida, con un giusto mix tra le esigenze attuali e gli investimenti futuri, forse un po’ troppo "anticata" nei ruoli chiave. Se tuttavia vogliamo sottilizzare, agli osservatori è sembrata troppo elevata la difficoltà del centro destra nel reperire nuovi dirigenti per dare continuità alla passata amministrazione e una certa timidezza nell’affermazione della novità nel centro sinistra. Molti mi chiedono una previsione su come andrà a finire, una previsione sul risultato finale. Lo facciamo soltanto per gioco, un divertimento per vecchi "viziosi" di politica senza prendere le parti di nessuno e senza il tentativo di influenzare chicchessia.

 

Il centro destra parte in vantaggio perché ha alle spalle un giudizio sostanzialmente positivo della passata amministrazione da parte del cittadino, ma deve stare attento al logoramento decennale della gestione del potere ed al confronto che potrebbe essere fatto sull’avvicendamento del candidato sindaco, perché la gente si affeziona al ruolo ed alla figura del sindaco e se non è ancora stanca il confronto è sempre a scapito del sostituto.

 

Tuttavia il centro sinistra è in netta rimonta perché ha recuperato credibilità nel suo elettorato, che non ha più motivo per ripetere la vistosa emorragia dell’ultima consultazione comunale. Bisognerà vedere quante "tossine" saranno rimaste. Questa volta il riferimento politico, la logica di schieramento potrebbe avere più incidenza nella scelta dell’elettore.

 

Politicamente secondo i dati elettorali della scorsa tornata amministrativa il centro sinistra ha la maggioranza con una cinquantina di voti di differenza, ma nelle politiche del 2001 i dati paiono più in equilibrio. Bisognerà vedere quanto ha inciso l’effetto Berlusconi allora nel momento del massimo consenso e quanto inciderà ora. Tuttavia negli ultimi 5 anni, per l’intenso sviluppo economico, c’è stato un notevole ricambio demografico per cui questi dati potrebbero essere rovesciati come un calzino con delle sorprese impensabili. Comunque andranno le cose, vorrei formulare degli auspici: al centro sinistra indipendentemente dal risultato elettorale che il processo di rinnovamento prosegua e si rafforzi. Gli attuali protagonisti non si scoraggino delle difficoltà e della refrattarietà dell’ambiente; è propria dei giovani una carica ideale che fa spostare in avanti gli obiettivi e che sta alla base del cambiamento. Al centro destra, in caso di sconfitta, suggerirei di effettuare un’opposizione costruttiva per continuare uno sviluppo che l’ha visto protagonista, senza veleni e risentimenti, che l’amarezza logicamente provoca.

 

Ottavio Giombetti

FOSSATO DI VICO

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