L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 11 - 6 giugno 2004 | |||||
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Purello: alla scoperta del Centro per anziani "Francesco Ridolfi Bizzarri" Una casa di riposo che sembra un agriturismo Come, dal sogno di un imprenditore e di sua moglie, con la collaborazione di molti è nata una struttura in cui, per gli anziani, essere ospitati è - senza mezzi termini - davvero una bella vita!
Una casa accogliente Entriamo e siamo subito accolti dalla fondatrice, la signora Velia Ridolfi Bizzarri, che ebbe lidea, alcuni anni or sono, di chiedere in comodato duso alla parrocchia di SantApollinare in Purello lex casa del giovane (fondata dallindimenticato don Amerigo Rossetti) e i terreni circostanti per realizzare un luogo, diverso da tutti gli altri attualmente esistenti, in cui raccogliere gli anziani della zona. Già questo dà lidea della differenza: non la solita enorme e impersonale casa di riposo, fondata con soldi pubblici, ma un luogo in cui vari enti, privati e pubblici, hanno gareggiato in solidarietà per dare ciascuno il suo contributo: oltre alla "Flaminia", di cui la signora Ridolfi Bizzarri è una delle azioniste, anche la Comunità montana - che ha realizzato gli splendidi giardini attorno alla casa, la parrocchia e tanti altri privati, la cui generosità è ricordata da un gran numero di piccole targhe dorate che spiccano ad ogni angolo della casa. Ognuno, insomma, ha dato qualcosa. E il prodotto è veramente pregevole. E a disposizione di tutti, sin dal 2001, anno della sua apertura. Una briscolata ultracentenaria
Un progetto di ampliamento
Giuseppa Luzi, abbonata della prima ora, con il direttore del giornale "Questa casa, attualmente, può ospitare solo anziani autosufficienti, al contrario delle case di riposo della zona" ci spiega la signora Ridolfi Bizzarri "anche se, lo confesso, mi piacerebbe sicuramente ospitare anche quelli che non lo sono purtroppo più". Per il momento è stato presentato alla regione un progetto di ampliamento. "Nel corso di qualche anno contiamo di raddoppiare il numero di stanze in cui ospitare gli anziani: da 19, si arriverà a 38. Il tutto ci costerà ben 750.000 euro, per cui lo dovremmo fare un po per volta. Il nostro obiettivo è, poi, quello di riuscire a ricavare nella struttura dei miniappartamenti da destinare, ad esempio, a degli anziani coniugi: in questo modo, pur vivendo in comunità, essi potrebbero sentirsi veramente a casa loro." Frittata con le vitalbe a cena ... Ampia e luminosa anche la sala da pranzo. "Una cucina tuttaltro che da ospedale!" osserva la cuoca, alle prese nientemeno che con la frittata con le vitalbe. "Raccolte personalmente dai nostri arzilli ospiti!" sottolinea. "Nel menù cerchiamo di accontentarli il più possibile perché anche grazie al cibo la vita diventa migliore!" Ma come riesce, da sola, questa casa ad assicurare un servizio così alla comunità? "Solamente con le rette, vale a dire 800 euro al mese, e con laiuto dei volontari. Il Comune ci garantisce il pagamento della differenza qualora lanziano non abbia una pensione che arrivi a questa cifra. Per il resto, ci reggiamo da soli: i medici della zona ci garantiscono assistenza con regolarità, visitando i loro assistiti più volte a settimana e restando disponibili per ogni necessità; il parroco, don Libardo Hernandez, pranza quasi tutti i giorni con noi e non cè una festa che ci lasci da soli! La chiesa, poi, è proprio di fronte alla casa di riposo e, tutti i giorni, gli anziani hanno una messa a disposizione." Poi ci sono i volontari: o meglio, ultimamente ce ne sono di meno. E proprio per questo la signora Ridolfi Bizzarri lancia un appello: "Non lasciateci soli: curare i propri anziani è davvero un grande segno di civiltà e di umanità! Il mio compianto marito diceva sempre di avere due sogni: dare lavoro ai giovani ed assistenza agli anziani. Io penso che entrambi, più o meno, possiamo dire di averli realizzati. Ma si può fare ancora di più!" | PURELLO | |||||
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