L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 11 - 6 giugno 2004 | |||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||
Il nostro ambiente
di Giuseppe Pellegrini
Se ci guardiamo intorno, vediamo subito che lambiente naturale dove normalmente viviamo è diverso secondo le caratteristiche geografiche e geologiche del territorio. Naturalmente con il variare delle caratteristiche geografiche di un territorio variano anche un insieme di fattori fisico-chimici che condiziona la flora e la fauna che possiamo trovare. Alcuni animali e vegetali li troviamo solo in alcune fasce latitudinali, perciò parliamo di una flora e fauna equatoriale, una subtropicale, una temperata e via di seguito. Allo stesso modo, risalendo dalla pianura alla montagna noi vedremo variare la flora e la fauna presenti seguendo delle determinate fasce altimetriche. Lambiente inoltre si caratterizza a seconda della quantità dacqua e quindi dumidità presente. Abbiamo pertanto zone umide e quindi una fauna che ama lumidità, oppure zone meno umide e qui avemmo trovato una flora e una fauna xerofila, cioè che ama i luoghi aridi.
Un ecosistema ha perciò una sua storia: noi la possiamo leggere nelle forme anatomiche, nei colori, nei comportamenti delle specie viventi. Lambiente così è un libro che possiamo sfogliare per capire comè costituito e qual è la vita degli organismi che lo abitano. Non è possibile conoscere una pianta o un animale se non si rapporta allinsieme dellecosistema.
La concezione ecologica parte dal tutto e qualifica ogni cosa nel suo rapporto con linsieme, in altre parole ogni cosa è importante proprio perché in stretta relazione con tutto il resto. Per imparare a rispettare lambiente è consigliabile una visita nei pressi di "Pian di Scirca", (sito dove sorgeva lantico Suillum dei romani) dove da diverso tempo si sta effettuando la cosiddetta "Bonifica Fondiaria", con sistematica distruzione di reperti archeologici, dellecosistema, della flora spontanea e della fauna.
Possiamo fare qualcosa nel nostro quotidiano, per migliorare la situazione ambientale? Certamente. Ad esempio in primo luogo evitando i comportamenti scorretti. E poi cominciando ad agire attivamente in favore dellambiente e della natura. Come prima cosa ritorniamo alla parentela stretta tra economia ed ecologia: perché una casa possa crescere armonicamente, si deve fare molta attenzione al risparmio delle risorse. Lavorare per il rispetto dellambiente significa prima di tutto entrare nella mentalità del fare con poco, evitare gli sprechi, utilizzare al meglio le risorse, aver cura di non disperdere le energie, non buttare via ma riutilizzare, riciclare, far circolare. Perché il degrado ambientale può essere riassunto anche in una formula molto semplice: diminuzione delle risorse da una parte e aumento dei rifiuti dallaltra. Un buon ecologista deve perciò economizzare, cioè pensare al futuro, avere la mente proiettata nellanticipare levento che potrebbe corrompere larmonia dellinsieme.
E giusto che per il nostro bisogno del superfluo noi affondiamo la terra nella sporcizia? Le risorse non sono illimitate, se continuiamo a sprecarle, come facciamo oggi, un giorno, presto o tardi, ci troveremo nei guai. O si troveranno nei guai i nostri figli, i nostri nipoti, insomma gli uomini del domani. Verso questi uomini noi abbiamo una responsabilità: "quella di lasciar loro un pianeta vivibile". | TERRITORIO | |||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||