| L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | | N. 11 - 6 giugno 2004 |
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| 15 domande per i candidati a sindaco | | CONFRONTO ELETTORALE |

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W. Biagiotti 49 anni, impiegato in una azienda gualdese | R. Morroni 41, promotore finanziario di un istituto di credito | A. Scassellati 59 anni, ins. scuola m. superiore in pensione | C. Matarazzi 50 anni, agente di commercio |
I partiti che lo sostengono Il Nuovo Rosone | I partiti che lo sostengono Forza Italia Alleanza Nazionale | I partiti che lo sostengono Dem. di sinistra Socialisti Rif. Comunista Popolari per Gualdo | I partiti che lo sostengono La Margherita A sinistra per Gualdo Verdi |
1) Tutti intendete governare con uno stile diverso coinvolgendo cittadini e associazioni. Quanto del vostro programma è stato costruito insieme con la gente? |
1) Il mio programma è stato scritto in cinque anni di contatto con tanti gualdesi, di ogni estrazione politica, con i quali ho discusso i problemi, necessità e potenzialità della città. | 1) La stesura del programma è stata preceduta da una partecipazione allinsegna dello slogan, "Una idea per la tua città", con cui abbiamo sottolineato la volontà di un confronto incentrato sullanalisi dei problemi e sugli interventi per aprire una nuova stagione di crescita e sviluppo per la comunità. Costruire una Gualdo Tadino più ricca, più moderna e più sicura, richiede uno sforzo corale, una unità di intenti e il nostro programma esprime volontà e propositi condivisi dai gualdesi. | 1) Il programma che stiamo già proponendo verrà ulteriormente integrato per redigere quello definitivo, che uscirà solo al termine delle consultazioni con le associazioni e del primo giro di assemblee, che stiamo facendo. | 1) Il nostro programma è il frutto di una scelta partita dal basso. Prima di completarlo sono state convocate assemblee sul territorio, sono stati sentiti cittadini ed associazioni inserendo i suggerimenti e le indicazioni della popolazione di Gualdo. |
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2) Lavori pubblici: quali sono le opere più urgenti da realizzare nel prossimo quinquennio? |
2) Le piazzette delle frazioni e dei quartieri; la grande piazza nel piazzale della ex pretura ed il suo collegamento con il centro storico e il quartiere Biancospino; il parco ricreativo polifunzionale dei Monticelli e Capodacqua; la riqualificazione ambientale delle zone industriali ecc ... | 2) Occorre agire in più direzioni. Tra gli interventi prioritari realizzare parcheggi per dare un assetto infrastrutturale funzionale alla rivitalizzazione del centro ed alla fruibilità dei contenitori museali. Inoltre, occorre programmare un piano di potenziamento degli impianti sportivi e un "Progetto Verde"per migliorare gli spazi di verde pubblico esistenti e realizzare nuove aree attrezzate nei quartieri e nelle frazioni. | 2) Contenitori del centro storico, quali taverne, teatro Talia, San Francesco, casa Cinti. Sistema parcheggi, centro servizi con annesso auditorium, palasport, città dei bambini con relativo parco. Completamento dei Pir del centro storico e dei centri storici minori, comprese le frazioni escluse (Pieve di Compresseto, Palazzo Mancinelli, Caprara). Dotare le quattro Porte delle relative stalle, intese anche come luogo di ritrovo per gli stessi portatoli e per i turisti dei Giochi. Completamento o nuova realizzazione di centri di aggregazione nelle frazioni. In ultimo, attrezzature di servizio e parcheggi (viabilità compresa) per larea della Valsorda. Riqualificazione delle zone industriali esistenti e acquisizione e urbanizzazione delle nuove. Aree accoglienza camper e completamento dellarea per i campi scout. | 2) Completamento delle opere viarie come la Flaminia e la Perugia/Ancona. Costruzione di una Struttura Polivalente coperta che possa risolvere oltre ai problemi delle numerose società sportive anche quelli relativi ad altre attività come quelle culturali, ludiche, teatrali, musicali ecc. Sistemazione di tutti gli edifici scolastici in particolare la Media "Storelli" e lElementare "Tittarelli". |
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3) Politica economica: in che modo il comune dovrebbe intervenire a sostegno della produzione artigianale ed industriale? Quale settore produttivo privilegiare? |
3) Istituiremo lufficio comunale per lassistenza a nuove imprese e il massimo sfruttamento dei contributi pubblici. Creeremo le condizioni per favorire nuova occupazione nei servizi (centro anziani e Germoglio), nellartigianato (ceramica artistica), nellagricoltura (vendita diretta dei prodotti agricoli), nel turismo (riqualificazione ambientale del territorio ed utilizzo delle 1000 case disabitate). | 3) Il nostro tessuto produttivo necessita di innovazione e diversificazione: sfide decisive dinanzi al mondo imprenditoriale e che reclamano scelte e interventi anche del comune. Il nostro programma va in questa direzione e traccia un nuovo modello di sviluppo per la comunità mirato al rilancio del settore portante della nostra economia, quello ceramico, ed ad una diversificazione sia del tessuto industriale che del terziario. | 3) Il rilancio del Centro Promozionale, con assegnazione di nuove funzioni, finanziamento a progetti mirati e di qualità. Sostegno, attraverso il fondo sociale europeo, alla formazione professionale, alla ricerca, innovazione tecnologica e nuove professionalità. Adeguamento dellofferta formativa alle esigenze economiche nuove. Il Comune inteso come azienda e la compartecipazione ad una società pubblico-privata in grado di intervenire, insieme agli istituti di credito ed agli imprenditori, per rendere più facile laccesso al credito. Incentivare tutte le attività volte alla promozione, qualificazione e commercializzazione dei prodotti. | 3) Ceramica si, ma non solo. Occorre fare sistema. Sarà decisiva la nascita di industrie metalmeccaniche, cartotecniche, tessili, del terziario. Reputiamo altresì indispensabile rivolgere maggiore attenzione nei confronti delle imprese agricole. Migliorare ed ampliare le zone industriali a livello di infrastrutture per accogliere nuove imprese. |
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4) Oltre agli aiuti economici, che rapporto si potrebbe costruire tra il sistema della formazione ed il sistema produttivo? |
4) Valuteremo la possibilità di istituire un corso scolastico per la formazione di figure professionali esperte nei vari settori che compongono la filiera produttiva e commerciale della ceramica. | 4) Realizzare un più stretto raccordo tra questi due ambiti assume una valenza strategica. Oggi, grazie alla nuova legge sul mercato del lavoro si aprono spazi di azione importanti per una Amministrazione che voglia agire in questa direzione. Prevediamo di costituire nellambito dellorganizzazione comunale un ufficio, dellimpiego-Nuove opportunità (Legge Biagi) con compito di attivare questo nuovo ruolo del Comune. | 4) Promuovere stage, master, nuove offerte formative, finanziare tesi di laurea e di ricerca. Facilitare la costituzione di società di servizio, sia per la progettazione tecnica ed economica che per lassistenza alle imprese tra i giovani laureati. | 4) Diciamo che non siamo daccordo con i finanziamenti a pioggia o meglio a "grandine" che non risolvono nulla e che servono solo ad accentuare disparità di trattamento. Il compito delle istituzioni è quello di aiutare e sostenere le imprese attraverso le reali competenze istituzionali creando strutture di servizio riguardanti il marketing, la ricerca, la qualità del prodotto, la formazione del personale nonché quella relativa alla classe imprenditoriale ed alla promozione nel mondo del "made in Gualdo" (mostre, fiere, ecc). |
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5) Energia eolica: favorevoli o contrari? |
5) Sì al parco eolico ma collocato nella vallata tra monte Penna e monte Nero, quindi nascosto, e con un numero di eliche consistente: non possiamo deturpare i crinali delle nostre montagne per qualche elica qua e là. | 5) Il programma indica la volontà di realizzare un Parco eolico; la scelta è una valida opportunità sotto vari punti di vista: può offrire un momento di coinvolgimento e di impegno anche per limprenditoria locale; può arricchire limmagine del territorio per il rilievo scientifico e ambientale che lintervento presenta; può consentire lacquisizione di un ingrediente di competitività, grazie allo sviluppo di una politica di abbattimento del costo dellenergia in favore del tessuto produttivo, utile per attrarre nuove energie imprenditoriali e nuovi capitali. | 5) Favorevoli, ma con criterio, controllo e compartecipazione Azienda-Comune. | 5) Favorevoli allo sfruttamento dellenergia eolica nel rispetto dellambiente e della natura. |
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6) Attività estrattive: bloccarle totalmente, gestirle con parsimonia o che altro? |
6) Riambientare le cave dimesse, adottare un piano di escavazione equilibrato, effettuare controlli sui metodi di escavazione, facendo in modo che lo sfruttamento di queste risorse pubbliche produca dei benefici economici consistenti per tutta la collettività gualdese. | 6) Lattuale situazione evidenzia un quadro problematico e, per certi versi, inquietante. Occorre riorganizzare il settore e razionalizzarlo, individuando un unico sito in cui concentrare lattività estrattiva, e una rigorosa politica di controllo e di ripristino ambientale. | 6) Gestirle con intelligenza. Dobbiamo trasformare queste attività in una risorsa per il bene tutti e non per il lucro di pochi. | 6) Il nuovo Piano Regionale Attività Estrattive metterà fine alle tante situazioni di degrado nel territorio. Nel frattempo occorre monitorare costantemente le attività di coltivazione e riambientamento. |
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7) Nuovo investimento Rocchetta: favorevole o contrario? |
7) Solo una amministrazione autorevole può garantire il controllo serio delle risorse idriche del nostro territorio. Garantito questo si può parlare di investimenti e la Rocchetta S.p.a. verrà stimolata a partecipare ad importanti progetti di sviluppo turistico-ambientali del territorio. | 7) Guardiamo con favore ad ogni progetto di sviluppo di questa importante realtà, compatibile con la salvaguardia dei livelli di approvvigionamento del territorio sia per il presente, che guardando alle prospettive future. | 7) Visto che è stato accertato che di acqua a Gualdo ce ne è in quantità, constatate le non interferenze con i corsi dacqua e garantiti i bisogni della città in modo esponenziale, ben venga linvestimento della Rocchetta, come affermato dalle forze economiche e sociali. Lamministrazione dovrà avere cura che la ricaduta sul territorio e sui cittadini sia la massima possibile sia in termini di occupazione che di servizi. | 7) In un momento di evidente crisi economica è difficile dire no ad investimenti rilevanti. Linvestimento riguarda un bene primario, lacqua, sarà opportuno stabilire dei controlli seri e costanti nel tempo. |
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8) Rilancio del centro storico: suggerisca due iniziative concrete per rilanciarlo. |
8) Il mercato settimanale dei prodotti agricoli nostrani; la grande piazza della ex pretura ed il suo collegamento meccanizzato con il centro; riportare la farmacia comunale nella sede storica; accelerare la ricostruzione ed il rifacimento delle piazze, delle vie e dei vicoli; creare percorsi pedonali che colleghino la Rocca Flea con il centro ecc ... | 8) Riportare al centro alcuni servizi come farmacia e ufficio postale è necessario, ma non sufficiente. Il rilancio del centro richiede una "cura da cavallo", una politica organica di intervento. Per questo proponiamo la definizione di un progetto di "Marketing urbano"che coinvolga tutti i soggetti presenti (commercianti, artigiani, altri operatori economici, comune, residenti, proprietari degli immobili) e preveda azioni di varia natura (recupero e riqualificazione urbanistica, infrastrutture,organizzazione di eventi culturali e artistici, azioni di promozione). | 8) Il piano parcheggi, con più di 1500 posti auto previsti ed il plastico dellarea delle ex scuole medie come centro di servizi essenziali, poste, farmacia, ambulatori medici, contestualmente a tutti i servizi comunali. | 8) Riportare al centro storico tutti i servizi possibili; farmacia, ambulatori medici, poste ecc. Concordare orari flessibili (anche serali) con gli operatori commerciali. |
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9) Traffico in centro: chiusura totale, parziale o che altro? |
9) Chiusura equilibrata legata alla stagione, agli orari ed ai giorni della settimana. Il mio progetto è di creare le condizioni per poter accedere al centro storico senza le auto. | 9) Al momento, riteniamo percorribili solo ipotesi di chiusura limitata a certi periodi dellanno o per particolari eventi; la chiusura totale, allo stato delle cose, ci sembra una scelta insensata. Per il futuro, e alla luce del progetto che abbiamo in mente, non la escludiamo. | 9) Chiusura flessibile. Quando il progetto del centro storico sarà realizzato, potremo pensare ad una chiusura totale, ma fino ad allora è necessario tener conto delle esigenze di tutti, viste le tante difficoltà che si stanno attraversando. | 9) Chiusura al traffico automobilistico, creando una zona blu e predisponendo un efficace servizio di navetta con le aree di parcheggio periferiche. |
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10) Dimensione sociale qualità della vita: cosa ne pensa dellipotesi di chiusura di alcune vie in alcuni quartieri in certi momenti strategici (serate estive) per favorire nuovi rapporti tra la gente? |
10) Uno dei punti forti del mio programma è il progetto "LA PIAZZETTA", una serie di interventi urbanistici, legislativi, sociali e di promozione che pongano al centro della vita associativa, anche a tutela e salvaguardia del modello sociale gualdese, le piazzette delle frazioni e dei quartieri. | 10) Sono ipotesi meritevoli di attenzione, che possono essere valutate. | 10) Favorevole. | 10) Siamo daccordo e lo troviamo in linea con la visione "policentrica" della città che vede anche le frazioni protagoniste inserite in un circuito turistico-ambientale che ne valorizzi gli aspetti ambientali, culturali ed economici tramite la individuazione e referenziazione dei prodotti tipici, delle feste e delle tradizioni. |
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11) Politica culturale: l'eccezionale importanza degli investimenti sostenuti per il Museo Civico (e Mostra su Matteo) e per il Museo dell'Emigrazione sono unanimemente riconosciuti validi. In che modo proseguire questo filone e quali elementi introdurre per far sì che il turismo culturale possa apportare benefici al centro storico? |
11) Se pensiamo al turismo culturale dobbiamo preparare la città ad accogliere i visitatori. Non possiamo sbalordire la gente con la bellezza della rocca Flea e poi circondarla con cassonetti per immondizie, non avere un parcheggio nelle vicinanze e un percorso pedonale di collegamento con il centro storico, presentare una piazza Martiri trasandata. Alla rocca Flea ed al museo dellimmigrazione, per quanto riguarda il turismo culturale, noi aggiungeremo i siti archeologici di Mori e Taino. | 11) Va definito un piano museale con aumento di spazi e arricchimento dellofferta. Pensiamo a: potenziare il museo della ceramica con una sezione dedicata alla produzione del XIX e XX secolo; dare una collocazione stabile alle opere del Concorso Internazionale, al museo archeologico. Il recupero di S.Francesco come "Museo di se stesso"e la promozione di un circuito di eventi, da realizzare con concorso di risorse pubbliche e private, dovranno assicurare un coinvolgimento del centro storico. | 11) Siamo solo allinizio di un sistema museale articolato, stanno per arrivare anche i contenitori per la ceramica e quello archeologico, che insieme al recupero del vecchio teatro Talia costituiranno un patrimonio di prima grandezza. Lorganizzazione di eventi anche di carattere musicale, artistico e di intrattenimento di qualità. | 11) Valorizzazione della Chiesa monumentale di San Francesco, anche con reperti archeologici custoditi dalla Soprintendenza ai beni archeologici di Perugia. Progetto per la costituzione di un Museo Castore Durante. Grande impegno per la stagione teatrale. |
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12) Farmacia unica: favorevoli o contrari? |
12) Credo che i privati abbiano perso interesse nei confronti della cessione della propria farmacia e che, pertanto, largomento non sia più allordine del giorno. | 12) E una strada che non ci convince; preferiamo il mantenimento di una presenza pluralista, aperta ad una sana concorrenza tra pubblico e privato. | 12) Favorevoli, con il corrispettivo miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini. | 12) In unottica di miglioramento dei servizi ai cittadini e dopo che la commissione nominata avrà esaminato e verificato che sussistano le condizioni minime per portare avanti un progetto così importante, diciamo ben venga la fusione senza pregiudizi di sorta. |
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13) Politica sanitaria: rimanere con Foligno, tornare con Gubbio o che altro? |
13) La scelta della collocazione di Gualdo deve essere il frutto di una trattativa tra Comune, Regione e ASL. Vanno pretese garanzie serie sui servizi del Calai da qui allinaugurazione dellospedale di Branca. Vanno stabiliti i servizi sanitari e socio sanitari che dovranno rimanere, essere potenziati ed istituiti a Gualdo Tadino (R.S.A., R.P., centro recupero infartuati, centro di riabilitazione per malati bronco polmonari, Germoglio, ambulatori specialistici). Stabilito questo faremo la nostra scelta. | 13) Restare con Foligno appare oggi più congruo. Un secco no merita lipotesi di aderire alla ASL di Città di Castello, mentre per il futuro, in relazione allo sviluppo della rete viaria, non è da escludere di convergere sulla ASL di Perugia. | 13) La scelta di tornare con Gubbio dovrà essere una conseguenza e in linea con la costruzione dellospedale unico, mantenendo funzioni e servizi di qualità nel Calai, per un rientro in piena coerenza. | 13) La condizione essenziale per il cambio di Asl è la creazione dellOspedale Unico di Branca altrimenti non rileviamo motivi convincenti per cambiare. |
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14) Problema precari del terremoto: come gestirlo? |
14) I dipendenti devono essere funzionali ai servizi che lamministrazione deve erogare. Un percorso di mobilità, la creazione di nuovi servizi utili, luso degli strumenti legislativi a disposizione e lintervento della Regione dellUmbria potrebbero far intravedere una soluzione seria ad una situazione che oggi i vecchi amministratori usano come arma di ricatto elettorale. | 14) Compatibilmente con le esigenze organizzative e finanziarie della macchina comunale. | 14) Accordo di programma, come già voluto e sostenuto dallattuale amministrazione, attraverso la Regione, le istituzioni locali, le forze sociali e i comitati organizzati. | 14) Riguardo ai precari pensiamo sia opportuna la stabilizzazione degli oltre cinquanta dipendenti a tempo determinato del Comune di Gualdo Tadino, ricorrendo anche allaccordo di programma in via di definizione con la Regione Umbria. |
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15) Quale idea, presente nel programma dei suoi concorrenti, le sembra interessante? |
15) Più che i programmi trovo interessanti due o tre persone candidate in altre liste. Se sarò sindaco chiederò la loro collaborazione. | 15) Preferisco far giudicare i programmi altrui al giudizio delle elettrici e degli elettori gualdesi. | 15) Tra le poche che non ci hanno saccheggiato, non avverto vere e proprie novità. | 15) Tutti si sforzano di essere, in questo momento, vicini allambiente e alle sue problematiche, la realtà è una soltanto: i Verdi dopo aver consultato tutte le forze politiche hanno scelto e condiviso il nostro percorso ed il nostro programma. |
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