L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 10 - 23 maggio 2004

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ELEZIONI

In tre alla conquista del palazzo

 

di Giuseppe Pellegrini

 

13palsigg.jpg (9100 byte)E’ nota la storia di quel tale che, camminando speditamente per raggiungere un lontano paese, si sentiva dire con sua gran meraviglia dai passanti che doveva impiegare un tempo sempre maggiore per raggiungere la meta.

 

Palazzo comunale

 

In verità la via era quella, ma egli la percorreva, senza accorgersene, in senso opposto. Questa storia mi torna in mente, quando sento parlare dei grandi problemi insoluti della politica sigillana, tra i quali primeggiano le strade, la pubblica illuminazione, l’edilizia, il commercio fisso ed ambulante, il piano regolatore, l’istruzione obbligatoria, i servizi di linea, in altre parole i collegamenti con gli altri centri che non ci sono, le strade di campagna che, sempre più di campagna sono, le autorizzazioni amministrative e le loro lungaggini, le concessioni amministrative e la burocrazia, le industrie (che non ci sono), la zona artigianale-commerciale, il pascolo, il parco, i lupi, i cinghiali, il legnatico, la caccia, la pesca, i rapporti con le associazioni esistenti ed operanti nel territorio, il turismo con i deltaplani sempre più numerosi (in altri luoghi), gli anziani, ecc. Ad ogni rinnovo del Consiglio Comunale se ne parla come di un problema capitale, la cui soluzione s’impone con la massima urgenza; e intanto si continua a camminare in senso opposto, per ritrovarselo ingrandito e aggravato alla prossima volta.

 

Naturalmente, oggi si reclama a gran voce che questo rovinoso andamento si sia arrestato. Non c’è candidato Sindaco o uomo politico che non agiti, ancora una volta il problema delle autonomie, non c’è partito che lo iscriva al posto d’onore del suo programma; e intanto le cose continuano ad andare come prima e peggio di prima.

 

Sigillo ha conosciuto, nella sua storia, ore difficili; ma mai abbiamo vissuto un momento in cui le difficoltà obiettive, collegate a cause lontane e recenti, s’intrecciano con un così profondo senso di malessere e di sfiducia della gente in quella che improvvisamente si chiama "la classe politica". Questa classe politica ha creato, per la prima volta nel nostro paese, tre liste.

 

In questo momento conosciamo le candidature soltanto per vie trasversali, poiché le liste non sono state presentate ufficialmente. Possiamo dire, fra virgolette, che la lista del Centro- Sinistra sarà guidata dalla signora Antonella Brancadoro; mentre quella del Centro – Destra, sarà guidata dalla maestra Celestina Mengoni. La terza lista, è una lista civica, "Insieme per Sigillo", alla sua guida un ex Ds, Giampiero Fugnanesi. L’impegno di questa lista è di evitare lo sfascio, poiché è nostro dovere di cittadini salvare Sigillo ed il futuro delle nuove generazioni, cominciando da tanti giovani in cerca di prima occupazione per i quali la prospettiva di un lavoro corrisponde alla possibilità concreta di libertà e d’emancipazione.

 

L’istituzione comunale deve essere rinnovata non stravolta, rinnovata contro le offese del tempo, nel segno di una continuità che rifiuta i politici e le fughe in avanti. Andiamo verso una più estesa globalizzazione, e allora è inutile parlare d’autonomie e autogoverno, cerchiamo piuttosto di migliorare e di correggere il "Comune accentratore e burocratico" già esistente. Moviamo invece verso forme di vita più libere e individualizzate. Allora s’impone una trasformazione profonda di tutti i sistemi amministrativi. Il peggio sarebbe volere insieme due cose contraddittorie: "si finirebbe così col fare quel che si è sempre fatto, in altre parole con l’attuare il sistema "imposto dall’alto" e non dalle necessità, e nel tempo stesso con lo screditare il sistema opposto.

 

Nel caso nostro, la delusione e l’accoramento di coloro che speravano in un rapido processo di rinnovamento, e lo scontento e la reazione di coloro che sentenziano fallita l'esperienza di "Lista Civica", riposa egualmente su premesse anguste o errate, perché, se avessimo avuto il carattere di formazione politica in parte potremmo essere giustificati e la severità di certi giudizi, che oggi corrono sulla bocca di molti nei nostri confronti, c’incoraggiano, anzi ci spronano ad andare avanti. ma si dimentica che essi sono il frutto di lacerazioni interne, dettate dalla più urgente necessità, dagli "espedienti di qualcuno" per sopperire ad un’improvvisa mancanza d’uomini di governo locale e non già delle espressioni deliberate e consapevoli di un nuovo sistema d’amministrazione.

SIGILLO

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