L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 10 - 23 maggio 2004

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In breve

 

Sabato 1 maggio la Sezione Sigillana dei Democratici di Sinistra, ha reso omaggio ad un figlio illustre: Federico Mariani, dedicando alla sua memoria la sezione di Sigillo. Energia d’uomo, delicatezza, buone maniere dovrebbero essere d’esempio per tutti, e ne sia prova la sua vita. Nato a Sigillo nel 1920, fatte le scuole principali, visse la vita di campagna come la maggioranza della gioventù sigillana, dove il lavoro duro, la fatica dei campi, hanno il sopravvento sopra ogni cosa. Poi la guerra, la fame, la mancanza di lavoro. Infine il suo impegno politico e sindacale. Si batté per la politica intesa come razionalizzazione e modernizzazione del sistema rappresentativo, che era allora, e credo sia ancora oggi, il polmone essenziale dello Stato moderno. Sigillo tutta, rende omaggio ad una persona ragguardevole, ad un sindacalista di peso rilevante che ha caratterizzato la scena politica locale per quasi cinquant’anni.

 

***

 

Sabato 1° maggio Il Popolo Sigillano ha reso omaggio ai "Caduti sul lavoro" presso il monumento, eretto nel civico cimitero, opera dello scultore Mario Boldrini di Palazzolo, deponendo una corona in memoria delle tante vittime Sigillane caduti nell’adempimento del loro dovere di Padri, Figli, Mariti. Sono senza aureola, senza candele, ma Dio ha dato loro l’aureola in cielo. Vicino alle città e ai paesi, c’è il cimitero. Vi riposano i morti. E’ la città dei defunti. Non è però il regno definitivo della morte. Non è l’ultima tappa dell’uomo, ma l’inizio di una vita immortale. La morte attende tutti. Sul frontone del nostro cimitero, in lingua latina, sono scritte queste parole: "E’ dolce e decoroso morire per la Patria". "Qualcuno ha pensato di politicizzare anche la morte di persone che non chiedono nulla, anzi, hanno dato tutto con il loro sacrificio, è incredibile come possiamo strumentalizzare certe ricorrenze per fare propaganda".

 

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Per la luttuosa e funesta perdita di Cesare Raponi e della moglie Anna Corazzi, la famiglia ha espresso la volontà di suffragare le anime dei loro cari attraverso l'elemosina; sono state devolute le elemosine alle associazioni AVIS - Progetto Insieme - C.R.I. - ed una sedia a rotelle donata all’A.S.L di Sigillo.

 

Per i vostri defunti, per dimostrare a loro il vostro amore, la vostra carità, non offrite solo viole, ma soprattutto preghiere; non curate soltanto la pompa funebre, ma suffragateli con elemosine, indulgenze, ed opere di carità; non preoccupatevi solo per la costruzione di tombe sontuose; le manifestazioni esterne sono un sollievo per Voi, le opere, oltre ad essere un suffragio per i defunti, hanno la forza di fare del bene ad altre persone.

SIGILLO

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